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Sardegna, sbarchi e criticità operative: il COISP chiede risorse e indicazioni chiare per tutelare i Poliziotti

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Sbarchi di clandestini

Il COISP ha chiesto al Dipartimento della Pubblica Sicurezza un intervento tempestivo sulle criticità connesse all’incremento degli sbarchi sulle coste meridionali della Sardegna e sulle conseguenti difficoltà operative, organizzative e di ordine pubblico.

La Segreteria Nazionale ha trasmesso e condiviso la segnalazione della Segreteria Regionale, richiamando in particolare la situazione del porto di Olbia, le problematiche del CAS di Monastir e le condizioni di lavoro del personale della Polizia di Stato.

Porto di Olbia: difficoltà negli imbarchi e carenza di personale

La nota regionale evidenzia le difficoltà legate all’identificazione e all’imbarco degli stranieri destinatari di provvedimenti di respingimento o allontanamento, quando risultano privi di un valido documento di identità.

Secondo quanto rappresentato dal COISP Sardegna, l’assenza di indicazioni sufficientemente chiare e uniformi sulle procedure da seguire ha contribuito a determinare criticità nella gestione dei flussi presso gli scali marittimi, con ricadute sull’ordine e sulla sicurezza pubblica.

A questo quadro si aggiunge la carenza di organico. La Segreteria Regionale segnala che, durante la stagione estiva, le esigenze dello scalo aereo hanno assorbito le risorse dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aero-Marittima di Olbia, rendendo impossibile garantire un presidio fisso e continuativo presso il porto. Una situazione che non può essere affrontata scaricando sul solo Ufficio di Frontiera la gestione di un fenomeno ben più ampio.

CAS di Monastir: operatori esposti a situazioni sempre più complesse

Ulteriori preoccupazioni riguardano il Centro di Accoglienza Straordinaria di Monastir, dove la segnalazione sindacale richiama episodi di conflittualità tra gli ospiti, comportamenti autolesivi e atteggiamenti aggressivi nei confronti del personale.

Il COISP denuncia il rischio che i Poliziotti siano costretti a fare da “cuscinetto umano” tra una gestione emergenziale e problematiche che non possono essere risolte con i soli strumenti e le risorse a loro disposizione.

Le richieste al Dipartimento

La Segreteria Nazionale ha chiesto di interessare le competenti articolazioni dipartimentali per approfondire le criticità e valutare interventi su tre fronti:

  • indicazioni operative chiare e omogenee per gli Uffici coinvolti, anche rispetto all’esecuzione dei provvedimenti adottati dalle Autorità;

  • rafforzamento delle risorse necessarie a fronteggiare le esigenze operative;

  • soluzioni organizzative capaci di assicurare una gestione coordinata ed efficace del fenomeno.

Nella nota regionale vengono inoltre prospettate soluzioni da sottoporre alla valutazione delle Autorità competenti: nell’immediato, una procedura di identificazione con documentazione fotografica allegata al provvedimento e indicazioni uniformi alle compagnie di navigazione; in prospettiva, la creazione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio a Monastir, da affiancare al CAS.

Le criticità non possono ricadere sui Poliziotti

Per il COISP è necessaria una risposta istituzionale complessiva che tuteli la sicurezza degli operatori e garantisca condizioni di lavoro adeguate. Responsabilità e oneri derivanti da carenze organizzative e procedurali non possono continuare a gravare sul personale in servizio.

La Segreteria Nazionale ha chiesto un riscontro sugli approfondimenti e sulle iniziative che saranno assunte. La nota nazionale e la segnalazione del COISP Sardegna sono disponibili nel documento allegato.

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