Riorganizzazione Polizia Postale e delle Comunicazioni. Esito incontro del 21 gennaio 2020

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Nella mattinata odierna si è tenuta, presso il Dipartimento della P.S., una riunione relativamente alla riorganizzazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni che è stata presieduta dal Prefetto Luigi Savina e dal Direttore Centrale delle Specialità Dirigente Generale Armando Forgione, coadiuvati dal Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni Dr.ssa Nunzia Ciardi e dal Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali Dr.ssa Maria De Bartolomeis.
In apertura dell’incontro l’Amministrazione ha delineato quello che ritiene debba essere l’assetto organizzativo futuro della Polizia Postale e della Comunicazioni che assumerà la nuova denominazione di Polizia Cibernetica, ovvero:

· 18 Centri Regionali per la Sicurezza Cibernetica;
· 9 Sezioni Distrettuali per la Sicurezza Cibernetica;
· 73 Sezioni per la Sicurezza Cibernetica.
· Elevazione della dirigenza di Uffici:
– 6 da Primo Dirigente a Dirigente Superiore;
– Catania da Vice Questore a Primo Dirigente;
– Le Sezioni di Brescia e Salerno dirette da un Primo Dirigente;
· Declassamento dirigenza:
– Ancona e Trieste da Primo Dirigente a Vice Questore;
– Campobasso e Potenza da Compartimenti a Sezioni Distrettuali dirette da Vice Questori
Aggiunti.

Ha quindi puntualizzato che i Centri Regionali per la Sicurezza Cibernetica e le Sezioni
Distrettuali per la Sicurezza Cibernetica verranno suddivise in 5 fasce a seconda della qualifica dirigenziali di chi vi è preposto (Fascia I = Dirigente Superiore; Fascia II = Primo Dirigente; Fascia III = Vice Questore; Fascia IV = Vice Questore Aggiunto; Fascia V = Commissario Capo).
Per ogni ufficio (Centro Regionale per la Sicurezza Cibernetica, Sezioni Distrettuali per la
Sicurezza Cibernetica e Sezioni Provinciali per la Sicurezza Cibernetica) sono state poi indicate le dotazioni organiche suddivise per ruolo. Si va dalle 14 unità per le 73 Sezioni Provinciali alle 140 unità per il Centro Regionale per la Sicurezza Cibernetica di Roma.
Nel complesso, a regime, la dotazione organica complessiva nel territorio della Polizia Postale e delle Comunicazioni sarà di 2.322 unità a fronte delle attuali 1.542 unità.
La Federazione COISP ha preliminarmente dato atto all’Amministrazione di aver recepito
le proprie continue richieste di incrementare notevolmente l’organico della Polizia Postale e delle Comunicazioni (l’investimento di 780 unità in più è un dato certamente concreto per far fronte ai sempre maggiori impegni che caratterizzano la Polizia Postale).
Questa O.S. ha quindi chiesto che l’organico attuale degli Ispettori (252 unità) non venga
rideterminato in negativo (l’organico futuro di tale ruolo sarebbe di appena 163 unità), sottolineando l’importanza di una presenza del personale del predetto ruolo non solamente per le elevatissime capacità dello stesso ma anche per garantire quel necessario anello di congiunzione tra il ruolo base degli Agenti ed Assistenti e il ruolo dei Sovrintendenti con i ruoli dei Direttivi e Dirigenti, che la norma vigente riconosce nelle “funzioni” del personale del ruolo degli Ispettori, ricevendo su tale tematica le più ampie assicurazioni dal Prefetto Savina il quale ha sottolineato che non ci saranno tagli ma solo incrementi di personale.
La Federazione COISP ha poi chiesto all’Amministrazione di specificare le modalità con cui
verrà alimentata la dotazione organica degli Ispettori Tecnici (dagli attuali 3 si passerebbe ad un organico complessivo di 300 di cui 283 ai Centri e Sezioni e 20 al Servizio per la Sicurezza Cibernetica), auspicando che dette professionalità verranno ricercate innanzitutto tra il personale in servizio piuttosto che tramite concorso pubblico.

Roma, 21 gennaio 2020

La Segreteria Nazionale della Federazione COISP

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