Richiesta di apertura del tavolo contrattuale del Comparto Sicurezza e Difesa relativamente agli aspetti economici e normativi nonché per la definizione della previdenza complementare

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Roma,14 febbraio 2020

Preg.mo Presidente del Consiglio dei Ministri
Prof. Avv. Giuseppe CONTE

Preg.mo Ministro dell’Interno
Pref. Luciana LAMORGESE

Preg.mo Ministro per la Pubblica Amministrazione
On. Fabiana DADONE

OGGETTO: Richiesta di apertura del tavolo contrattuale del Comparto Sicurezza e Difesa
relativamente agli aspetti economici e normativi nonché per la definizione
della previdenza complementare.

Preg.mi Signor Presidente del Consiglio dei Ministri e Signori Ministri dell’Interno
e per la Pubblica Amministrazione,

in più occasioni, anche nel corso di incontri formali a Palazzo Chigi e al Viminale, questa Federazione COISP ha rappresentato l’esigenza di una immediata apertura del Contratto di Lavoro dei Poliziotti, che risulta scaduto a gennaio del 2019 e che deve riguardare il triennio 2019-2021.

Ebbene, la grave inadeguatezza del potere di acquisto degli stipendi degli uomini e donne
“in divisa” e le forti sperequazioni con il restante pubblico impiego, rispetto al quale, per la peculiarità del nostro lavoro, dovremo trovarci economicamente favoriti mentre invero accade l’esatto contrario, ci obbligano ancora una volta a sollecitare formalmente le SS.VV. a provvedere con l’immediata apertura del tavolo di contrattazione che dovrà portare al rinnovo del nostro Contratto di Lavoro.

Non dovrebbe sfuggire alla Vostra attenzione la necessità che venga garantito il diritto
dei Poliziotti a vedersi riconosciuti giusti compensi in relazione ai gravosi e rischiosi compiti che sono chiamati a svolgere, così come non dovreste restare insensibili di fronte all’evidente necessità di restituire a tale personale quella dignità che ad oggi è negata sotto l’aspetto economico e normativo.

Vi preghiamo quindi di provvedere nel senso sopra richiesto. Vogliate aprire il tavolo
contrattuale del Poliziotti e vogliate garantire risorse adeguate a revisionare in maniera equa gli stipendi dei Poliziotti e nondimeno le indennità che oggi percepiscono per i servizi maggiormente gravosi, quantomeno in misura pari di quanto già da anni è stato garantito al restante pubblico impiego.

Il carico di lavoro e di responsabilità dei Poliziotti è sempre più aumentato, come anche i rischi per la loro incolumità personale, mentre non è emersa, da parte dei governi che si sono trovati a gestire i rinnovi del loro Contratto, la benché minima volontà di riconoscere tali peculiarità se non attraverso strumenti dall’intento palliativo.
Tale indifferenza deve cessare.

Il Contratto di Lavoro 2019-2021, del quale si reitera la richiesta di urgente apertura
delle trattative, deve garantire idonei incrementi non solo sulla retribuzione fondamentale ma anche sugli emolumenti accessori (lavoro straordinario, indennità di compensazione per l’impiego in servizio nel giorno di riposo; indennità di ordine pubblico in sede e fuori sede; indennità di missione; indennità di presenza nei giorni festivi e c.d. superfestivi; indennità oraria di presenza notturna; indennità di impiego per il personale del NOCS; indennità per il personale delle UOPI, indennità di bilinguismo;
premio di disattivazione per artificieri; indennità per operatori subacquei; indennità di impiego operativo per attività di aeronavigazione, di volo, di pilotaggio, di imbarco; indennità per il servizi operativi di controllo del territorio, coperture sufficienti per una reale tutela legale e sanitaria, etc…), i cui compensi, per quelle già esistenti, risalgono a cifre statuite nella migliore dell’ipotesi a 18 anni addietro!

Parimenti, al fine di ridurre il danno sugli aspetti previdenziali causati dalla mancata messa
a disposizione delle relative risorse, dovrà anche essere avviato un tavolo per la definizione della previdenza complementare, come peraltro stabilito negli impegni sottoscritti in sede di chiusura dell’ultimo contratto di lavoro.

È gradito cortese urgente riscontro.
Distinti saluti.

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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