Questura di Milano, è emergenza sicurezza ma due Poliziotti tutti i giorni sono impegnati a far l’autista al Vicario. Lettera al Capo della Polizia

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Roma, 30 settembre 2022

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Lamberto Giannini

OGGETTO: Questura di Milano – Emergenza sicurezza ma due Poliziotti tutti i giorni sono
impegnati a far l’autista al Vicario peraltro con orari che violano le norme vigenti.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
l’allarme sicurezza nel capoluogo Lombardo parte da quanto accaduto la notte di San Silvestro a Piazza Duomo ed è continuato in questi mesi in un susseguirsi di eventi criminogeni che hanno visto come scenario sia zone centrali che periferiche di Milano.
Sebbene tale situazione avrebbe richiesto certamente un attento e corretto utilizzo delle risorse umane a disposizione della Questura, purtroppo ciò non sta avvenendo o non sta avvenendo completamente.
Come segnalato dalla nostra Segreteria Provinciale di Milano, dalla recente informazione preventiva sugli orari di servizio presentata dalla Questura di Milano, anziché riscontrare una riorganizzazione che garantiva maggiori uomini ad affrontare il citato allarme, ci si è trovati con la pretesa, concretizzatasi e già riscontrabile negli ordini di servizio giornalieri, di impegnare ben due Poliziotti a svolgere quotidianamente le mansioni di “Autista Sig. Vicario”.
Ora, ci preme specificare che ovviamente riteniamo che sia certamente opportuno che quando il Vicario del Questore deve spostarsi per motivi di servizio sia accompagnato con auto di servizio ed un dipendente come autista, ma come sappiamo tutti il Vicario per le mansioni istituzionali affidate deve svolgere gran parte delle sue attività presso la sede della Questura… e quindi prevedere in pianta stabile due Poliziotti a fargli da eventuale autista è davvero incomprensibile.
Ma non finisce qui.
Oltre a sottrarre ben due Poliziotti dai dispositivi di controllo del territorio, il Vicario della Questura meneghina, che dovrebbe essere colui che è incaricato di presiedere alle relazioni sindacali su delega del Questore e quindi colui che si confronta con le OO.SS. e presiede alla corretta applicazione delle norme che regolano l’impiego del personale, non solo ha previsto per se stessa un impiego discutibile del personale quale suo autista, ma per di più ha preteso che tale impiego avvenga persino con turnazioni, a giorni alterni, di ben 12 ore continuative per ogni Poliziotto oltre all’eventuale lavoro straordinario eccedente.
Il vigente Accordo Nazionale Quadro statuisce al comma 7 dell’art. 9, concernente i “servizi non continuativi”, che: «Per il personale addetto ai servizi di scorta e/o tutela nonché per il personale degli autoparchi e degli autocentri, ove non risulti possibile attuare il cambio sul posto, l’articolazione del servizio potrà essere prevista a giorni alterni, previ accordi con le segreterie provinciali …».
Com’è evidente, tale comma definisce un ambito di applicazione ben definito ed esclusivamente per il personale addetto ai servizi di scorta e/o tutela nonché il personale degli Autoparchi e degli Autocentri, ed anche per questi servizi è possibile attuarlo solo “ove non risulti possibile attuare il cambio sul posto”.
Certamente per i ‘suoi’ Autisti il Vicario della Questura di Milano non può affermare che, qualora sia consentito tale tipo d’impiego continuativo, hanno difficoltà a fare il cambio sul posto visto che per intere giornate attendono presso la segreteria del Vicario.
Nello statuire l’applicazione del menzionato art. 9, comma 7, per i nostri colleghi che svolgono mansioni di autista del predetto Vicario, quest’ultimo è stato accompagnato dai favori di alcuni sindacalisti che gli hanno garantito una maggioranza per appropriarsi di una norma che però è tassativamente prevista per altri impieghi e uffici e in particolari condizioni non riscontrabili nel caso di specie… e pertanto non attuabile nemmeno con l’approvazione di tutti i Sindacati.
Gent.mo Signor Capo della Polizia, riteniamo necessario un Suo autorevole intervento affinché tutti comprendano l’inopportunità di talune pretese e l’illegittimità di superare artatamente norme ben chiare ma anche il fatto che l’attuale allarme sicurezza nel capoluogo lombardo avrebbe dovuto indirizzare su altri impegni piuttosto che preoccuparsi di distogliere due Poliziotti dalle missioni istituzionali della Polizia di Stato.
Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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