Questura di Catanzaro. Rapporti Informativi e non solo. E’ d’obbligo una accurata una ispezione ministeriale

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Roma, 15 gennaio 2020

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

OGGETTO: Questura di Catanzaro – Rapporti Informativi e non solo – È d’obbligo una accurata una ispezione ministeriale.

Il decreto ministeriale del 6 maggio 1996 ha approvato i modelli dei Rapporti Informativi
del personale della Polizia di Stato innovando profondamente, rispetto a prima, anche le modalità di compilazione e di attribuzione del giudizio complessivo.
Con circolare del 23.7.1996, recante nr. 333-A/9807.B.B.1, il Dipartimento della P.S. ha fornito chiare istruzioni per la compilazione di detti rapporti informativi, specificando, in particolare, che:
– Il frontespizio deve essere compilato personalmente dall’interessato;
– Il Rapporto Informativo deve essere redatto in un unico esemplare.
Sono pertanto vietati ritocchi, raschiature e cancellazioni con gomma ed altro.
Qualora si dovesse verificare la necessità di correggere degli errori, è possibile procedere alla loro rettifica mediante leggera cancellazione in inchiostro rosso tale da lasciare visibile lo scritto cancellato, con postilla redatta e firmata dall’organo procedente;
– … il compilatore deve esprimere la sua valutazione attribuendo ad ogni elemento di giudizio un punteggio numerico variabile da un minimo di 1 ad un massimo di 3.
Il compilatore deve assolvere a questa funzione con senso di responsabilità e ponendovi ogni particolare cura ed attenzione.
– Il giudizio complessivo è l’atto conclusivo del Rapporto Informativo e perciò ai sensi della
L. 7.8.90, n. 241 (art. 3), come ogni provvedimento amministrativo, deve essere motivato.
La motivazione, inoltre, deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione.
… non può considerarsi sufficiente l’adozione di espressioni generiche quali ad es. “si condivide il giudizio espresso dal funzionario che ha redatto il Rapporto Informativo” ed altre simili.
Qualora poi vi sia stata discordanza e quindi variazione rispetto al totale dei coefficienti parziali, la motivazione finale non potrà essere solamente sintetica, ma dovrà anche analiticamente indicare quale punteggio degli elementi di giudizio sia stato modificato, specificandone le ragioni.
Per ciò che riguarda il personale delle Questure, la legge statuisce poi, per ciò che concerne
il personale appartenente al ruolo dei Sovrintendenti e a quello degli Ispettori, che il compilatore è il Primo Dirigente dal quale l’interessato direttamente dipende (in mancanza: Vice Questore Vicario) mentre l’organo competente all’attribuzione del giudizio complessivo è il Questore.
Ebbene, ciò che è accaduto presso la Questura di Catanzaro è non solo irragionevole ma anche del tutto contrario alle citate vigenti norme.
Diversi colleghi Sovrintendenti ed Ispettori sono stati “sollecitati” a compilare un frontespizio di un nuovo modello di Rapporto Informativo relativamente ad una annualità per la quale avevano già provveduto in tal senso e finanche il compilatore aveva fatto la sua parte.
Quanto sopra – a quanto sembrerebbe – poiché il Questore di quella provincia avrebbe preteso una reformatio in peius degli stessi Rapporti Informativi … e verosimilmente avrebbe voluto evitare di accollarsi l’obbligo di fornire le motivazioni in calce all’atto amministrativo poiché certamente sarebbe stato impugnato dai diretti interessati per motivazione carente o non supportata da fatti oggettivi.
Ebbene, taluni colleghi si sono rifiutati di procedere a detta “nuova compilazione”
normativamente non prevista ed i loro Rapporti Informativi sembra siano stati modificati dal Questore anche nelle parti riservate al compilatore, altri invece avrebbero adempiuto alla richiesta chiaramente per timore di incorrere in eventuali rivalse (situazioni che non hanno mai visto immune la nostra Amministrazione) e la loro valutazione è stata rivista e peggiorata ex novo senza che il precedente Rapporto Informativo sia stato inserito nei fascicoli personali degli interessati come sarebbe stato obbligo fare.
La nostra Segreteria Provinciale di Catanzaro è intervenuta lo scorso 10 ottobre sulla vicenda chiedendo “chiarimenti” al Questore Amalia Di Ruocco, la quale si è ben guardata dal fornirli così ulteriormente confermando la propria volontà di negare il confronto e le prerogative sindacali oltreché i diritti dei Poliziotti.
Ciò premesso, considerata la gravità della situazione che vede l’Amministrazione periferica
di Catanzaro stravolgere e ignorare le norme dello Stato relative alla trasparenza nell’attività amministrativa oltre che le disposizioni del Dipartimento della P.S., si chiede a codesto Ufficio di voler intervenire con cortese urgenza sollecitando una ispezione ministeriale volta a fare luce sui fatti sopra descritti che – siamo certi – obbligheranno ad una compiuta valutazione circa un opportuno avvicendamento del vertice della Questura di Catanzaro.
Oltre a confermare le gravi illeceità sopra descritte, la richiesta di ispezione ministeriale avrà di certo modo di acquisire documentazione idonea ad appurare la presenza di modifiche a taluni Rapporti Informativi che normativamente avrebbero dovuto invalidare l’atto, l’inosservanza delle disposizioni ministeriali inerenti la compilazione dei Rapporti Informativi nei casi di progressione di carriera nel ruolo superiore, e molto altro ancora.
In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

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