Prevenzione e gestione delle cause di disagio per il personale della Polizia di Stato. Inaccettabili ritardi e l’obbligo di accelerare sulle modifiche del D.P.R. 782/1985

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Roma, 19 maggio 2022

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Lamberto Giannini

OGGETTO: Prevenzione e gestione delle cause di disagio per il personale della Polizia di Stato. Inaccettabili ritardi e l’obbligo di accelerare sulle modifiche del D.P.R. 782/1985.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
i numerosi incontri del “Tavolo per la prevenzione e gestione delle cause di disagio per il personale della Polizia di Stato” che si sono svolti nel biennio 2019 – 2020, hanno portato alla predisposizione di alcuni articoli da inserire a modifica del D.P.R. 782/1985 e specificatamente: un art. 48-bis recante “Misure da attuarsi in presenza di disagio psico-sociale”, un art. 48-ter recante “Assegnazione ai servizi interni”, un art. 48-quater recante “Commissione per la salvaguardia della salute psico-sociale del personale della Polizia di Stato” ed un articolo 61-bis riguardante la possibilità di percorsi di sostegno psico-sociale.
È certamente superfluo sottolineare la particolare importanza di tali nuove norme a salvaguardia dei Poliziotti (il loro contenuto aveva peraltro visto questa O.S. formulare obiettive e precise osservazioni), tant’è che le stesse, già due anni addietro, avrebbero dovuto essere introdotte con il primo strumento giuridico possibile ma di fatto ancora languono non si sa bene dove, rimbalzate tra ridicoli rilievi della Corte dei Conti e l’evidente debolezza di una Amministrazione che dopo aver avuto il coraggio negli scorsi anni di realizzare il citato tavolo per analizzare le cause di disagio tra il personale della Polizia di Stato non riesce adesso a concretizzare le soluzioni normative individuate e concordate da anni.
Nel frattempo si abbattono sul personale provvedimenti che nulla hanno a che fare con la tutela ed il recupero del personale dalle cause di disagio che sono le più disparate … ed i percorsi per creare momenti di contatto con gli psicologi, creati grazie al continuo impegno della Direzione Centrale di Sanità ed al contributo costruttivo e responsabile del COISP, sono vanificati dal timore di provvedimenti che potrebbero essere adottati dall’Amministrazione e che oltre ad essere anacronistici creerebbero ulteriori difficoltà nel personale.
Signor Capo della Polizia, converrà che il tempo trascorso per introdurre i richiamati articoli è oltremodo eccessivo ed irriguardoso del personale della Polizia di Stato.
La invitiamo quindi ad intraprendere con ogni possibile urgenza ogni utile iniziativa affinché si arrivi ad una rapida soluzione dei motivi che impediscono l’introduzione delle ridette norme.
Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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