Morto a Bologna, Coisp: no a processi sommari sul web, bodycam diranno verità
Roma, 19 LUG – “Di fronte a una vicenda così delicata vanno evitati i processi sommari e la gogna social: bisogna attendere che l’autorità giudiziaria ricostruisca i fatti accaduti a Bologna con rigore scientifico. Da quanto emerge finora, gli agenti sono intervenuti in seguito alle numerose segnalazioni al 112 per una persona in forte stato di agitazione, che avrebbe tenuto comportamenti pericolosi e molesti nei confronti di persone e cose. Contestualmente è stato richiesto anche l’intervento del personale sanitario del 118, giunto sul posto durante le operazioni”, spiega Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia Coisp, in merito alla morte del cittadino marocchino avvenuta oggi nel quartiere Pilastro di Bologna. “La dinamica di quei minuti – continua – e i video parziali che circolano in rete, mostrano solo la fine dell’intervento, senza dire nulla su cosa sia accaduto prima né sulle ragioni operative che hanno portato gli agenti ad adottare determinate tecniche di contenimento, durante le quali uno dei poliziotti ha riportato lesioni a seguito dell’aggressione dell’uomo. Allo stesso modo attendiamo l’esito degli esami tossicologici: l’accertamento di un eventuale stato di alterazione del soggetto, dovuto a stupefacenti, è un elemento chiave che va valutato senza ipocrisie o conclusioni affrettate. Le bodycam dei poliziotti saranno fondamentali: lì c’è la verità oggettiva e non quella manipolata del web. Siamo certi che la trasparenza delle immagini farà chiarezza sull’intervento dei poliziotti che non possono essere linciati mediaticamente. Chi interviene per bloccare una persona pericolosa opera in condizioni di stress estremo e in pochi secondi, e merita che il proprio operato venga valutato sulla base dei fatti e non dell’emotività del web”, conclude.
Le dichiarazioni del Segretario Generale del COISP, Domenico Pianese, riprese dai quotidiani e dalle agenzie stampa.





