Libertà sindacali. Definitivamente censurate le pretese dell’Amministrazione e di quei sindacati che hanno speso l’occasione di un Contratto di Lavoro per cercare di danneggiare altri Sindacati anziché adoperarsi per acquisire maggiori diritti per i Poliziotti

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Il Contratto di Lavoro relativo al triennio 2019-2021, recepito con d.P.R. 57/2022, ha visto i soliti sindacati adoperarsi, con decisa veemenza, contro le libertà sindacali anziché impegnarsi per rivendicare incrementi economici per il personale. L’obiettivo per loro era difatti esclusivamente l’art. 35 del d.P.R. 164/2002 che disciplinava le Federazioni sindacali e che garantiva a più organizzazioni di associarsi per acquisire maggiore forza negoziale ed un più incisivo potere contrattuale per meglio difendere i diritti e gli interessi dei propri iscritti, pur mantenendo ciascuna una propria autonomia amministrativa e politica. Tale articolo DOVEVA essere riscritto con la farsesca scusa di voler limitare la prolificazione di sigle sindacali (pretesa incostituzionale quanto ridicola … visto che hanno ottenuto l’effetto opposto) ma con il reale intento di frenare il sempre maggiore consenso dei Colleghi verso talune Federazioni (la nostra su tutte) e la solidità che ne caratterizza i rapporti interni.
Ebbene, il citato art. 35, riscritto totalmente dall’art. 30 del d.P.R. 57/2022, era stato impugnato in giudizio dal MOSAP e da altri Sindacati.
Le loro rivendicazioni erano state sostenute dal COISP che aveva condiviso le censure promosse dai ricorrenti avverso il decreto gravato e aveva svolto argomentazioni a sostegno delle domande formulate nel ricorso. A fianco della controparte, l’Amministrazione, si erano invece schierati quei sindacati che la citata norma l’avevano voluta: Siulp, Siap e Sap.
Ebbene, una prima dura bocciatura dell’art. 35, così come era stato rivisto, era arrivata dal TAR Lazio con sentenza n. 4914/2023 pubblicata il 21 marzo 2023 … e adesso è arrivata anche una ulteriore e definitiva censura da parte del Consiglio di Stato.
Con sentenza n. 01603/2023 pubblicata il 19 febbraio scorso, difatti, il massimo Organo della giustizia amministrativa ha respinto il ricorso in appello dell’Amministrazione, sostenuto in giudizio da Siulp e Sap, confermando la citata sentenza del TAR Lazio che aveva accertato l’illegittimità della previsione che sottoponeva la rappresentatività sindacale, acquisita dalle organizzazioni cosiddette minoritarie mediante adesione a una federazione, all’attribuzione delle trattenute sindacali dei propri iscritti al codice unico di federazione, così privandole del patrimonio facente capo alle loro tessere, a vantaggio dei sindacati maggioritari.
Il tentativo di alcuni di creare forti difficoltà in seno alle Federazioni sindacali, tra cui questa tra il COISP ed il MOSAP che ogni anno registra sempre maggiore fiducia tra i Poliziotti, è stato quindi definitivamente cancellato!!!

Roma, 20 febbraio 2024

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