L’aeroporto di Palermo trasformato in hotspot. Il COISP sui quotidiani, le Agenzie stampa e i portali di informazione

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Migranti: Pianese (Coisp), aeroporto Palermo trasformato in hotspot

Roma, 11 Novembre 2020
“La Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere sta trasformando l’aeroporto internazionale di Palermo in un vero e proprio hotspot per clandestini, in spregio all’incolumità dei cittadini che transitano nello scalo e alla salvaguardia della salute dei poliziotti che vi prestano servizio”. Così Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp. “Nonostante la sua inadeguatezza per espletare le procedure di riconoscimento dei clandestini, l’aeroporto è da anni utilizzato come sito per i rimpatri verso la Tunisia. Da settembre – prosegue – si è toccato il fondo, con casi di irregolari condotti in aeroporto per pernottarvi o decine di migranti da trasferire in altre parti d’Italia lasciati per un giorno interno all’interno dello scalo. In queste come in altre situazioni, gli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto vengono regolarmente distolti dai propri compiti, tra cui quelli di antisabotaggio e antiterrorismo, per occuparsi dei migranti. Ora è stato persino introdotto un nuovo metodo: si fanno accompagnare alle procedure di riconoscimento da parte dell’autorità consolare tunisina più extracomunitari rispetto a quelli che possono essere rimpatriati e i migranti in esubero restano nello scalo per ore. Anche in questo caso, il personale della Polaria deve dare assistenza ed ausilio a quello della scorta. Così, gli specifici servizi dell’importante settore della Polizia di Frontiera sono di fatto soppressi in favore di servizi di ordine pubblico riguardanti gli immigrati clandestini, e la situazione è destinata a peggiorare con l’annunciato incremento dei voli di rimpatrio. Tutto questo è inaccettabile”, conclude.

AGENZIE STAMPA


Migranti: Coisp, aeroporto Palermo trasformato in hotspot

(ANSA) – ROMA, 11 NOV – “La Direzione centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere sta trasformando l’aeroporto di Palermo in un vero e proprio hotspot per clandestini, in spregio all’incolumita’ dei cittadini che transitano nello scalo e alla salvaguardia della salute dei poliziotti che vi prestano servizio”. Lo denuncia il segretario del Coisp Domenico Pianese secondo il quale si tratta di una situazione che si protrae da mesi.
“Da settembre si e’ toccato il fondo, con tanti casi di irregolari condotti in aeroporto per pernottarvi e decine di migranti da trasferire in altre parti d’Italia lasciati per un giorno interno all’interno dello scalo – dice Pianese – In queste come in altre situazioni, gli agenti dell’ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto vengono regolarmente distolti dai propri compiti, tra cui quelli di antisabotaggio e antiterrorismo, per occuparsi dei migranti”. Secondo il sindacato inoltre, in questi giorni, “si fanno accompagnare alle procedure di riconoscimento da parte dell’autorita’ consolare tunisina piu’ extracomunitari rispetto a quelli che possono essere rimpatriati e i migranti in esubero restano nello scalo per ore”. “Anche in questo caso, il personale della Polaria deve dare assistenza e ausilio a quello della scorta e cosi’ gli specifici servizi del settore della Polizia di frontiera – conclude – sono di fatto soppressi in favore di servizi di ordine pubblico riguardanti gli immigrati clandestini”. (ANSA).


MIGRANTI: PIANESE (COISP), ‘AEROPORTO PALERMO TRASFORMATO IN HOTSPOT’

Palermo, 11 nov. (Adnkronos) – “La Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere sta trasformando l’aeroporto internazionale di Palermo in un vero e proprio hotspot per clandestini, in spregio all’incolumità dei cittadini che transitano nello scalo e alla salvaguardia della salute dei poliziotti che vi prestano servizio”. Lo ha detto Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp.
“Nonostante la sua inadeguatezza per espletare le procedure di riconoscimento dei clandestini, l’aeroporto è da anni utilizzato come sito per i rimpatri verso la Tunisia. Da settembre – prosegue Pianese – si è toccato il fondo con tanti casi di irregolari condotti in aeroporto per pernottarvi e decine di migranti da trasferire in altre parti d’Italia lasciati per un giorno interno all’interno dello scalo.
In queste come in altre situazioni, gli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto vengono regolarmente distolti dai propri compiti, tra cui quelli di antisabotaggio e antiterrorismo, per occuparsi dei migranti”.
“Ora è stato persino introdotto un nuovo metodo – continua il sindacalista – si fanno accompagnare alle procedure di riconoscimento da parte dell’autorità consolare tunisina più extracomunitari rispetto a quelli che possono essere rimpatriati e i migranti in esubero restano nello scalo per ore. Anche in questo caso il personale della Polaria deve dare assistenza e ausilio a quello della scorta. Così gli specifici servizi del settore della Polizia di Frontiera di fatto sono soppressi in favore di servizi di ordine pubblico riguardanti gli immigrati clandestini e la situazione è destinata a peggiorare con l’annunciato incremento dei voli di rimpatrio. Tutto questo è inaccettabile”.


MIGRANTI, PIANESE (COISP): AEROPORTO PALERMO TRASFORMATO IN HOTSPOT

(9Colonne) Roma, 11 nov – “La Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere sta trasformando l’aeroporto internazionale di Palermo in un vero e proprio hotspot per clandestini, in spregio all’incolumità dei cittadini che transitano nello scalo e alla salvaguardia della salute dei poliziotti che vi prestano servizio”. Così Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp. “Nonostante la sua inadeguatezza per espletare le procedure di riconoscimento dei clandestini, l’aeroporto è da anni utilizzato come sito per i rimpatri verso la Tunisia. Da settembre – prosegue – si è toccato il fondo con tanti casi di irregolari condotti in aeroporto per pernottarvi e decine di migranti da trasferire in altre parti d’Italia lasciati per un giorno interno all’interno dello scalo. In queste come in altre situazioni, gli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto vengono regolarmente distolti dai propri compiti, tra cui quelli di antisabotaggio e antiterrorismo, per occuparsi dei migranti. Ora è stato persino introdotto un nuovo metodo: si fanno accompagnare alle procedure di riconoscimento da parte dell’autorità consolare tunisina più extracomunitari rispetto a quelli che possono essere rimpatriati e i migranti in esubero restano nello scalo per ore. Anche in questo caso, il personale della Polaria deve dare assistenza e ausilio a quello della scorta. Così, gli specifici servizi del settore della Polizia di Frontiera, di fatto sono soppressi in favore di servizi di ordine pubblico riguardanti gli immigrati clandestini e la situazione è destinata a peggiorare con l’annunciato incremento dei voli di rimpatrio. Tutto questo è inaccettabile”, conclude. (red) 111506 NOV 20 ********



Migranti: Coisp, aeroporto Palermo come hotspot per clandestini =

(AGI) – Roma, 11 nov. – Un aeroporto, quello di Palermo, che “la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere sta trasformando in un vero e proprio hotspot per clandestini, in spregio all’incolumita’ dei cittadini che transitano nello scalo e alla salvaguardia della salute dei poliziotti che vi prestano servizio”. Lo afferma Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp, ricordando che “nonostante la sua inadeguatezza per espletare le procedure di riconoscimento dei clandestini, l’aeroporto e’ da anni utilizzato come sito per i rimpatri verso la Tunisia”.
Da settembre – prosegue – “si e’ toccato il fondo con tanti casi di irregolari condotti in aeroporto per pernottarvi e decine di migranti da trasferire in altre parti d’Italia lasciati per un giorno interno all’interno dello scalo. In queste come in altre situazioni, gli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto vengono regolarmente distolti dai propri compiti, tra cui quelli di antisabotaggio e antiterrorismo, per occuparsi dei migranti”. Pianese denuncia che ora “e’ stato persino introdotto un nuovo metodo: si fanno accompagnare alle procedure di riconoscimento da parte dell’autorita’ consolare tunisina piu’ extracomunitari rispetto a quelli che possono essere rimpatriati e i migranti in esubero restano nello scalo per ore.
Anche in questo caso, il personale della Polaria deve dare assistenza e ausilio a quello della scorta. Cosi’, gli specifici servizi del settore della Polizia di Frontiera, di fatto sono soppressi in favore di servizi di ordine pubblico riguardanti gli immigrati clandestini e la situazione e’ destinata a peggiorare con l’annunciato incremento dei voli di rimpatrio.
Tutto questo e’ inaccettabile”. (AGI)Vic


Migranti, Coisp: aeroporto Palermo trasformato in hotspot Pianese: in spregio a incolumità dei cittadini che transitano

Palermo, 11 nov. (askanews) – “La Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere sta trasformando l’aeroporto internazionale di Palermo in un vero e proprio hotspot per clandestini, in spregio all’incolumità dei cittadini che transitano nello scalo e alla salvaguardia della salute dei poliziotti che vi prestano servizio”. Così Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp.
“Nonostante la sua inadeguatezza per espletare le procedure di riconoscimento dei clandestini, l’aeroporto è da anni utilizzato come sito per i rimpatri verso la Tunisia. Da settembre – prosegue – si è toccato il fondo con tanti casi di irregolari condotti in aeroporto per pernottarvi e decine di migranti da trasferire in altre parti d’Italia lasciati per un giorno interno all’interno dello scalo. In queste come in altre situazioni, gli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto vengono regolarmente distolti dai propri compiti, tra cui quelli di antisabotaggio e antiterrorismo, per occuparsi dei migranti.
Ora è stato persino introdotto un nuovo metodo: si fanno accompagnare alle procedure di riconoscimento da parte dell’autorità consolare tunisina più extracomunitari rispetto a quelli che possono essere rimpatriati e i migranti in esubero restano nello scalo per ore. Anche in questo caso, il personale della Polaria deve dare assistenza e ausilio a quello della scorta. Così, gli specifici servizi del settore della Polizia di Frontiera, di fatto sono soppressi in favore di servizi di ordine pubblico riguardanti gli immigrati clandestini e la situazione è destinata a peggiorare con l’annunciato incremento dei voli di rimpatrio. Tutto questo è inaccettabile”, conclude.



MIGRANTI: PIANESE (COISP), AEROPORTO PALERMO TRASFORMATO IN HOTSPOT

(AGENPARL) – mer 11 novembre 2020
“La Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere sta trasformando l’aeroporto internazionale di Palermo in un vero e proprio hotspot per clandestini, in spregio all’incolumità dei cittadini che transitano nello scalo e alla salvaguardia della salute dei poliziotti che vi prestano servizio”. Così Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp. “Nonostante la sua inadeguatezza per espletare le procedure di riconoscimento dei clandestini, l’aeroporto è da anni utilizzato come sito per i rimpatri verso la Tunisia. Da settembre – prosegue – si è toccato il fondo con tanti casi di irregolari condotti in aeroporto per pernottarvi e decine di migranti da trasferire in altre parti d’Italia lasciati per un giorno interno all’interno dello scalo. In queste come in altre situazioni, gli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto vengono regolarmente distolti dai propri compiti, tra cui quelli di antisabotaggio e antiterrorismo, per occuparsi dei migranti. Ora è stato persino introdotto un nuovo metodo: si fanno accompagnare alle procedure di riconoscimento da parte dell’autorità consolare tunisina più extracomunitari rispetto a quelli che possono essere rimpatriati e i migranti in esubero restano nello scalo per ore. Anche in questo caso, il personale della Polaria deve dare assistenza e ausilio a quello della scorta. Così, gli specifici servizi del settore della Polizia di Frontiera, di fatto sono soppressi in favore di servizi di ordine pubblico riguardanti gli immigrati clandestini e la situazione è destinata a peggiorare con l’annunciato incremento dei voli di rimpatrio. Tutto questo è inaccettabile”, conclude.

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