II Zona Polizia di Frontiera per la Lombardia, ordini … e contrordini senza alcun plausibile motivo

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Roma, 01 giugno 2022

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO RELAZIONI SINDACALI DELLA POLIZIA DI STATO

OGGETTO: II Zona Polizia di Frontiera per la Lombardia – Ordini … e contrordini senza alcun plausibile motivo.

Lo scorso 30 marzo il Direttore della II Zona Polizia di Frontiera per la Lombardia ha chiesto ai Dirigenti degli Uffici di Polizia di Frontiera presso gli scali aerei di Malpensa, di Orio al Serio e di Linate, di «segnalare nr. 1 nominativo appartenente al ruolo funzionari» per la frequenza di un corso di qualificazione organizzato dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, volto alla «qualificazione di ispettori del Nucleo centrale Ispettivo ex art. 7 D.M. 85/999 e Regolamento UE 18/2010».
La disposizione si concludeva con la precisazione che «Al fine di non pregiudicare l’investimento formativo in argomento, il candidato individuato non dovrà essere tra coloro che nel corso dell’anno 2022 o 2023 saranno collocati in quiescenza per raggiunti limiti di età».
In ossequio a quanto sopra, il dirigente dell’Ufficio di Polizia di Frontiera presso lo scalo aereo di Orio al Serio indicava, quale proprio nominativo per la frequenza del corso, un Commissario del «ruolo dei funzionari» che andrà in quiescenza per raggiunti limiti di età nel 2026 (quindi né nel 2022 e neppure nel 2023) e che vantava ben più della pure richiesta «significativa esperienza nel settore dell’aviation security, nonché la conoscenza approfondita della normativa nazionale di riferimento».
Chiaramente il collega in argomento era gratificato dell’opportunità formativa che gli era stata prospettata, ritenendola un riconoscimento per l’impegno encomiabile profuso negli anni e per l’elevata professionalità dimostrata nel settore.
Ebbene, incredibilmente si è poi concretizzato un dietrofront da parte della II Zona Polizia di Frontiera.
Il Commissario di Orio al Serio “tanto andrà in pensione” (ma nel 2026, né nel 2022 e neppure nel 2023) e pertanto al corso di formazione vengono mandati un dipendente della Polizia di Frontiera di Malpensa (un Vice Questore) e ben due, giacché uno come doveva essere, della Polizia di Frontiera di Linate (entrambi Vice Questore).
Non è superfluo sottolineare l’amarezza del Commissario in servizio alla Polizia di Frontiera di Orio al Serio dinanzi a quello che a tutti è parso come un incredibile e incomprensibile cambio di programma, giustificato chissà da quali convenienze.
Ora, da una parte auspichiamo che i predetti Vice Questori non vengano assegnati ad altri settori dell’Amministrazione prima del 2026 (ci preoccuperemo anche noi di verificare se accade) perché in questo caso «l’investimento formativo in argomento» verrebbe pregiudicato ben prima di quanto lo sarebbe stato per il Commissario di Orio al Serio.
D’altra parte si ritiene imprescindibile che codesto Ufficio acquisisca valide motivazioni riguardo l’accaduto.
In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

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