Garantire la continuità di pagamento fra la retribuzione e la pensione. Il COISP scrive al Capo della Polizia

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Roma, 30 gennaio 2020

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Franco Gabrielli

OGGETTO: Garantire la continuità di pagamento fra la retribuzione e la pensione.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
Lei sa bene, e recentemente è anche intervenuto pubblicamente riguardo l’esiguo compenso per il lavoro straordinario dei Poliziotti, che la retribuzione fondamentale e quella accessoria del personale della Polizia di Stato non consente certamente di vivere in maniera agiata ma obbliga a costanti privazioni specie laddove lo stipendio deve bastare per soddisfare le esigenze di tutta una famiglia.

Ora purtroppo, non per responsabilità del Dipartimento della P.S., i Poliziotti e le loro famiglie devono mettere in conto ulteriori momenti di difficoltà da affrontare quanto vengono posti in quiescenza. Negli ultimi anni, infatti, con il passaggio alla gestione previdenziale INPS, si sono registrati ritardi nell’attribuzione del trattamento pensionistico che anno dopo anno si sono dilatati sempre più, sino ad arrivare oggi, in alcuni casi, a ben nove mesi di attesa per vedersi accreditata la prima mensilità della agognata pensione.

Si tratta di inaccettabili ritardi che costringono il personale della Polizia di Stato in una condizione di oggettiva ed eccezionale difficoltà economica, in cui quasi sempre, per far fronte al sostentamento della propria famiglia ed agli impegni economici assennatamente onorati nei mesi precedenti con lo stipendio, tali colleghi sono costretti a ricorrere a stipulare onerosi prestiti personali oppure a questuare ad altri familiari e amici aiuti finanziari.

Beh, riteniamo che lo Stato non possa riservare questo trattamento ai Poliziotti che hanno speso l’intera vita a difesa delle Istituzioni e dei Cittadini.

La suddetta problematica, Preg.mo Signor Capo della Polizia, che affligge tutto il nostro Comparto, è stata affrontata dalle Amministrazioni di quasi tutte le altre Forze di Polizia e Forze Armate (lo ha già fatto l’Arma dei Carabinieri, l’Esercito e la Guardia di Finanza … sono prossime l’Aeronautica, la Marina e la Guardia Costiera), stipulando accordi appositi con l’INPS e creando dei “Poli Nazionali” (sono stati creati a Chieti e anche a Roma), destinati agli appartenenti di ogni singola Amministrazione, ove si accentrano tutte le prestazioni dell’Istituto togliendole alle singole direzioni provinciali INPS (responsabili dei predetti ritardi):

    • posizioni assicurative;
    • pensioni;
    • indennità di buonuscita;
    • procedure di riscatto e ricongiunzione dei periodi di servizio;
    • concessione dei prestiti,

così da ottimizzare le comunicazioni tra le due istituzioni (INPS e Forza di Polizia/Forza Armata) e uniformare la gestione delle prestazioni, anche sotto il profilo della tempistica, a salvaguardia della continuità di pagamento fra la retribuzione e la pensione … che particolarmente ci sta a cuore.

Va da sé che è assolutamente imprescindibile che anche la nostra Amministrazione, in supplenza di altri enti, si attivi in tal senso e da qui il nostro appello diretto alla S.V. Ecc.ma che da sempre ha posto al centro delle strategie del Dipartimento della P.S. la risoluzione delle cause di disagio dei Poliziotti, affinché siano individuate idonee soluzioni alla suddetta questione, anche provvedendo analogamente alle altre Amministrazioni del Comparto.

Nel ringraziarLa per la sicura attenzione, si rinnovano i sentimenti di sincera e profonda stima.

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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