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Contratto di lavoro (triennio 2025-2027), secondo incontro. Intervento del Segretario Generale COISP Domenico Pianese

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Oggi si è svolto presso la Funzione Pubblica il secondo incontro per le Trattative Contrattuali del Comparto Sicurezza e Difesa (Triennio 2025-2027).

Nel corso del proprio intervento, Domenico Pianese, Segretario Generale del COISP, ha richiamato innanzitutto il tema della Specificità del personale, ricordando come il Governo – anche a Palazzo Chigi – si sia impegnato a individuare risorse aggiuntive mirate a remunerare l’elevata esposizione al rischio degli operatori della sicurezza, a fronte di oltre 900 feriti solo nella Polizia di Stato nelle manifestazioni di ordine pubblico negli ultimi 24 mesi e di centinaia di feriti nelle attività quotidiane di controllo del territorio e polizia giudiziaria.

Pianese ha definito inaccettabile che da 24 anni le indennità collegate a tale rischio non siano state incrementate neppure di un centesimo, rilevando come a oggi questi impegni non trovino riscontro concreto nelle cifre stanziate.​

In questa fase, ha sottolineato, le risorse attualmente disponibili – sostanzialmente analoghe a quelle del resto del pubblico impiego – devono essere destinate esclusivamente al recupero del potere d’acquisto, indirizzandole su parametro e indennità pensionabile, come già avvenuto nel precedente contratto.

Pianese ha chiesto quindi un ulteriore stanziamento dedicato alla Specificità del Comparto, sfruttando il fatto che la contrattazione si apre con un certo anticipo per avviare un confronto serio e approfondito sia sulla parte economica, sia sugli aspetti normativi del rinnovo.​

Per il COISP restano inoltre temi “pregiudiziali” l’apertura contestuale del tavolo sulla Previdenza dedicata, che deve procedere in parallelo al negoziato contrattuale, e il finanziamento dell’area negoziale e dirigenziale, anch’essi più volte promessi dal Governo ma non ancora realizzati.

In chiusura Pianese ha affrontato la questione della separazione del Comparto, giudicandola di estrema attualità e criticando l’ipotesi di procedure straordinarie e “esclusive” di assunzione per una sola forza di polizia senza il coinvolgimento delle altre, perché equivarrebbe di fatto a decretare la fine del Comparto Sicurezza e Difesa a favore di un modello sempre più “militare” della sicurezza interna del Paese, su cui chiede al Governo segnali chiari di indirizzo.​

Qui la cronaca del primo incontro (26 gennaio 2026) e due preziosi documenti di sintesi dei precedenti due contratti di lavoro.

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