Consiglio per le ricompense per meriti straordinari e speciali, lettera al Capo della Polizia

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Premi e ricompense
Premi e ricompense

Roma, 18 maggio 2020

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Franco Gabrielli

OGGETTO: Consiglio per le ricompense per meriti straordinari e speciali.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
come noto, le ricompense per meriti straordinari e speciali e per lodevole comportamento, oltre al fatto di costituire una doverosa formale testimonianza di riconoscimento ed apprezzamento da parte dell’Amministrazione nei confronti del personale resosi protagonista di particolari ed eccezionali attività di servizio, sono divenute sempre più importanti anche ai fini della progressione in carriera per gli appartenenti a TUTTI i ruoli della Polizia di Stato.

La nostra partecipazione ai Consigli per il conferimento delle citate ricompense e quindi la nostra presa di coscienza di come vengano effettuate le valutazioni, ci convince sempre più che tutti i procedimenti premiali, in modo particolare quelli in cui si è chiamati a deliberare le promozioni per merito straordinario, abbisognano di trovare una costruttiva convergenza sui principi e sulle linee guida che devono orientare il giudizio finale sia dei componenti designati dall’Amministrazione che di quelli designati dalle Organizzazioni Sindacali … e tali principi e linee guida si devono basare su una sostanziale, oggettiva e concreta uniformità di trattamento delle proposte esaminate, prescindendo da chi sia il Questore che le abbia proposte ed impedendo una anomala e discontinua esegesi del contesto in cui avvengono le operazioni di polizia portate all’attenzione del Dipartimento.
Signor Capo della Polizia, a Lei riconosciamo la ferma volontà di riequilibrare per quanto possibile la posizione delle OO.SS. che rappresentano i Poliziotti durante i predetti procedimenti.

Purtroppo, però, registriamo la volontà dei componenti dei Consigli designati dall’Amministrazione di continuare a marginalizzare la presenza del Sindacato in tale contesto. Ad ogni riunione emerge un fronte compatto dei componenti dell’Amministrazione che in alcune circostanze si lasciano persino andare a giudizi poco edificanti nei confronti di alcuni Questori circa la correttezza sostanziale di talune proposte premiali da loro inoltrate … una situazione che ha pure costretto chi rappresenta questo Sindacato a ricordare che in passato atteggiamenti del genere hanno portato il COISP a forme di protesta estremamente forti con manifestazioni dinanzi a tutte le Questure italiane, proprio perché si era già diffusa nei citati Consigli premiali detta condotta che offendeva a nostro parere sia chi rappresenta l’Amministrazione a livello territoriale ma anche il personale segnalato … entrambi etichettati quasi come fossero dei mistificatori di quella che era stata la realtà dei fatti.

Una continua opera di disconoscimento dell’operato dei Poliziotti, di chi è sempre in prima linea a difendere i Cittadini e le Istituzioni, interpretando al meglio il motto “ESSERCI SEMPRE”, … di chi c’è sempre e non difetta mai in coraggio ed abnegazione come dimostrano anche i recenti drammatici accadimenti.

Ebbene, proprio a fronte di una quotidianità che vede le Donne e gli Uomini della Polizia di Stato mettere in secondo piano anche la loro stessa incolumità rispetto alla missione cui sono chiamati, troviamo fortemente inaccettabile che durante i lavori del Consiglio per le ricompense per meriti straordinari e speciali (è qui che accadono in particolare le questioni oggetto di questa lettera) si verifichi quanto segue:
– che si usino parametri non regolamentati così che i colleghi vengono premiati con riconoscimenti nanche notevolmente difformi a fronte di fatti, a nostro avviso oggettivamente meritevoli;
– che la rappresentanza dell’Amministrazione, al fine di negare una promozione, faccia riferimento ad una mancata attuazione, da parte dei colleghi, di inesistenti regole d’ingaggio o modelli operativi mai varati dall’Amministrazione;
– che i riconoscimenti ai funzionari trovino approvazione nella misura chiesta dal Questore competente solo in alcuni casi, mentre per il resto l’attività encomiabile o eccezionale posta nin essere viene associata alla “normale” attività di coordinamento del ruolo di appartenenza e quindi non meritoria di un riconoscimento premiale;
– che con riguardo a tutto il personale, venga posta in essere una sistematica pretesa di negare gli appropriati riconoscimenti in quanto si tratterebbe spesso di attività comunque connaturate nalla professione di Poliziotto (un metodo di valutazione, questo, che viene chiaramente applicato sempre in modo “incomprensibilmente” disomogeneo e che permetterebbe di dire che qualsiasi arresto, qualsiasi sequestro di sostanza stupefacente, operazione antimafia, di soccorso pubblico, di salvataggio, etc.. non potrebbe mai portare ad alcun riconoscimento premiale in quanto attività connaturate ai doveri di un Poliziotto … per cui, per taluni e solo in talune circostanze, potrebbe ipotizzarsi che andrebbero attribuiti solo i riconoscimenti alla memoria!).

Preg.mo Signor Capo della Polizia, qui il rischio di disegnare carriere attraverso il riconoscimento difforme di attività analoghe è più che concreto, così come il declassare inspiegabilmente a lode una richiesta di promozione per merito straordinario, o bocciarla del tutto, significa affermare una sostanziale ed oggettiva incapacità da parte dei massimi rappresentanti dell’Amministrazione nelle province, significa sottrarre credibilità ai Questori.

Pur a fronte del Suo riconosciuto impegno a favore di una più prossima pariteticità delle componenti dei Consigli per le ricompense e dell’importanza del ruolo del Sindacato, è il caso di sottolineare che la composizione dei citati Consigli non è paritetica ma prevede una prevalenza dei rappresentanti designati dall’Amministrazione (cinque) rispetto a quelli designati dai Sindacati (quattro), … ed anche con la modifica delle composizioni che è in itinere le cose non cambieranno.

Nei detti Consigli insiste ancora una consolidata ed espressa volontà secondo la quale l’Amministrazione decide ed il Sindacato debba limitarsi solo a prenderne atto. Condizione non più tollerabile da parte di chi è chiamato a rappresentare i Poliziotti e le loro legittime aspettative.

Le recenti deliberazioni, avvenute a maggioranza, hanno prodotto profondo dissenso tra il personale della Polizia di Stato. Dissenso, a cui il Sindacato, che rappresenta le legittime aspettative del personale, deve fornire risposta. Nelle riunioni che fino ad oggi si sono tenute, anche alla luce dell’accordo per la partecipazione ai lavori collegiali in materia premiali sottoscritto con l’Amministrazione, il cui spirito era appunto quello di consentire un peso bilanciato tra le parti, il 70% circa delle proposte premiali esaminate dal Consiglio per le ricompense per meriti straordinari e speciali hanno registrato un rigido declassamento per volontà espressa della parte pubblica.

Nella seduta del 13 maggio 2020 il Consiglio per le ricompense per meriti straordinari e speciali ha riesaminato una proposta formulata dal Questore di Napoli per “la promozione per merito straordinario e per l’encomio solenne a personale del Commissariato Torre del Greco distintosi in un intervento di soccorso tenutosi in data 14.06.2015 a favore di una donna che, per attuare un proposito di suicidio minacciava di lanciarsi dal balcone della propria abitazione”.

Ebbene, i due colleghi proposti, uno per la promozione per merito straordinario e l’altro per encomio solenne si sono visti declassare a maggioranza il citato riconoscimento premiale ed a fatica gli è stato riconosciuto per entrambi un encomio … seppur avevano posto in essere un’attività che evidenziava straordinario sprezzo del pericolo ed enormi capacità operative, lanciandosi nel balcone ove era la donna da un ponteggio posto a 12 metri di altezza così raggiungendola e impedendole di compiere l’atto estremo … e suscitando profondo apprezzamento da parte dei media e dei cittadini tutti.

Nell’ambito della medesima seduta, poi, ulteriori oltranziste interpretazioni sono state evidenziate circa l’attribuzione della promozione per merito straordinario nei confronti di 4 colleghi delle Volanti della Questura di Messina che sono intervenuti per sventare una rapina in banca con rapinatori, poi arrestati, che sparavano loro contro con un fucile a canne mozze. Il risultato: due promozioni riconosciute a seguito di una lunga discussione e le altre due derubricate a semplice lode.

Sempre nell’ambito della seduta del 13 maggio è stata trattata una brillante operazione investigativa, già sospesa per approfondimenti istruttori in data 30 marzo 2017, condotta da personale del Commissariato di P.S. “Università La Sapienza” e Squadra Mobile di Roma che ha portato all’identificazione ed all’arresto dei responsabili di un’associazione per delinquere finalizzata al furto ed al traffico illecito di ingenti quantitativi di medicinali per un valore complessivo superiore ad Euro 500.000,00, arrecando altissimo nocumento al Servizio Sanitario Nazionale ed all’Azienda Ospedaliera Policlinico Umberto I di Roma.

Ebbene, nonostante il Questore di Roma nei richiesti approfondimenti istruttori avesse confermato la proposta iniziale rimarcato l’importanza e la portata
dell’operazione, il Consiglio ha ritenuto comunque declassare la proposta a maggioranza senza tener nconto delle ragioni esposte dai Sindacati perché ritenuta di ordinaria attività.
Sono solo alcuni esempi … che fanno indignare.
Signor Capo della Polizia, nel tempo il COISP è più volte intervenuto presso il Dipartimento, nin particolare nel corso di specifici incontri e non solo, sollecitando una maggiore attenzione al fine ndi assicurare e garantire una trasparente e corretta valutazione nell’attribuzione dei premi e ricompense in favore del personale.

Una Sua intercessione al riguardo è quanto mai opportuna, anche con riguardo al rispetto delle tempistiche statuite dalle norme, la cui inosservanza è pure causa di un danno ingiusto ai Poliziotti interessati.

Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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