Il COISP ha chiesto al Dipartimento della Pubblica Sicurezza un intervento urgente per garantire una sistemazione alloggiativa adeguata a tutto il personale destinato al nuovo Commissariato di P.S. di Lampedusa, la cui apertura è prevista per il 12 ottobre 2026.
Criticità già note
La Segreteria Provinciale COISP di Agrigento, insieme ad altre organizzazioni sindacali, aveva già segnalato al Questore la mancanza di una soluzione abitativa certa per gli operatori assegnati al nuovo Ufficio.
Per il COISP, la difficoltà non era imprevedibile: il mercato immobiliare dell’isola è strutturalmente limitato e i costi risultano particolarmente elevati, anche a causa della forte vocazione turistica di Lampedusa.
La stessa Amministrazione aveva già evidenziato la necessità di reperire alloggi per il personale. In particolare, la Questura di Agrigento aveva comunicato l’attivazione di un iter con la Prefettura e il Dipartimento, mentre una precedente interlocuzione aveva riguardato la società Ast Aeroservizi per l’individuazione di un immobile da destinare al personale.
No a soluzioni parziali
Il COISP ritiene insufficiente una disponibilità limitata di posti letto che non consenta di ospitare tutti gli operatori interessati.
Una soluzione che costringesse parte del personale a cercare autonomamente un alloggio sul mercato privato determinerebbe una disparità di trattamento e potrebbe imporre costi insostenibili o sistemazioni precarie, compromettendo anche il necessario recupero psicofisico dopo il servizio.
Per il COISP, la questione non riguarda soltanto il benessere del personale, ma le stesse condizioni operative del nuovo presidio: un Ufficio di Polizia può essere pienamente funzionale solo se gli operatori dispongono di una sistemazione dignitosa, sicura e compatibile con la permanenza sull’isola.
Le richieste al Dipartimento
Prima dell’apertura del Commissariato, il COISP chiede garanzie certe e verificabili riguardo a:
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numero dei posti letto e degli alloggi effettivamente disponibili;
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disponibilità concreta delle sistemazioni dalla data di apertura;
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modalità previste per il personale eventualmente escluso dalle strutture già individuate;
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tempi necessari per reperire una soluzione destinata all’intero contingente.
Il sindacato ha chiesto inoltre di valutare il differimento dell’avvio operativo del Commissariato qualora non fossero garantite condizioni alloggiative adeguate per tutti, evitando che le carenze organizzative dell’Amministrazione ricadano sui singoli operatori.
Il COISP resta in attesa di un urgente riscontro da parte del Dipartimento, della Questura di Agrigento e delle altre Amministrazioni interessate.






