Centro di primo soccorso e accoglienza di Lampedusa (AG). Il COISP scrive al Capo della Polizia

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Roma, 15 luglio 2020

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Franco Gabrielli

OGGETTO: Centro di primo soccorso e accoglienza di Lampedusa (AG).

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
con la presente Le sottoponiamo la situazione che sta interessando i colleghi in servizio presso il Centro di primo soccorso e accoglienza di Lampedusa (AG), a seguito della recente intensificazione della frequenza degli sbarchi e del costante incremento dei migranti accolti presso il predetto Centro.
Dai dati pubblicati dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno risulta che solo dal 1° al 15 luglio u.s. è stato gestito l’arrivo sulle nostre coste di 2.756 immigrati (a fronte di 1.088 arrivi gestiti in tutto il mese di luglio 2019 e 1.969 arrivi del luglio 2018) con un incremento significativo a partire dal 9 luglio u.s., con un picchio notevole di 698 stranieri nella data del 10 luglio u.s.
e una media giornaliera di oltre 300 nuovi arrivi, che non accennano a diminuire.
Al Centro di Lampedusa attualmente sono ospitati più di 600 migranti, laddove la capienza massima dichiarata è di 96 posti. A ciò si aggiunga che gli spostamenti presso altri Centri, dislocati sul territorio italiano, viene garantita in un numero quotidiano inferiore rispetto ai nuovi sbarchi.
A fronteggiare questa situazione sono complessivamente, per tutti i quadranti, solo poche decine di colleghi, costretti non solo a sostenere orari di lavoro estenuanti, ma anche in condizioni di palese inferiorità numerica, vale a dire 10 operatori per turno, a fronte di una presenza, si ripete, di oltre 600 ospiti, le cui condizioni di vitto e alloggio sono, peraltro, estremamente precarie, dato il predetto, evidente sovraffollamento della struttura. Gli stessi poliziotti, inoltre, devono garantire anche i servizi di scorta in nave verso Porto
Empedocle, sommando ore di lavoro a ore di lavoro, stanchezza a stanchezza e lasciando l’isola sguarnita.
Si sottopongono questi dati alla S.V. per rappresentare una condizione oramai esplosiva,
che si è venuta a determinare in Sicilia, in considerazione del fatto che allo stato attuale risultano ospitati presso gli hot spot 1.122 migranti, di cui 248 in Puglia e 874 in Sicilia, di questi oltre 600 solo a Lampedusa.
È una situazione di forte squilibrio, che va immediatamente corretta.
La distribuzione degli sbrachi, tuttavia, non è l’unica disfunzione che va sanata, perché è lapalissiano che non possono essere 10 operatori per turno a gestire tutto il flusso migratorio, che sta nuovamente investendo il nostro Paese, così come è chiaro a tutti che è indispensabile garantire il rispetto delle condizioni di sicurezza e di igiene per quegli operatori e per le loro famiglie, anche alla luce dell’attuale emergenza sanitaria, valutato che ci risulta che i migranti vengano sbarcati e trasportati direttamente al Centro
di Lampedusa, senza che siano stati effettuati i dovuti accertamenti sanitari anti Covid19, oltre al fatto che vi è un regolare mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte degli ospiti del centro e il sovraffollamento rende impossibile il rispetto del distanziamento sociale.
Tutto ciò premesso e in considerazione della Sua consueta attenzione alle problematiche descritte, Le chiediamo, Signor Capo della Polizia, con ogni possibile urgenza, un intervento.

Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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