Bari, i Poliziotti obbligati a fruire di una mensa che garantisce pasti inadeguati … e l’Amministrazione dice di non poterci fare nulla

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Roma, 02 novembre 2022

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO RELAZIONI SINDACALI DELLA POLIZIA DI STATO

OGGETTO: Bari, i Poliziotti obbligati a fruire di una mensa che garantisce pasti inadeguati … e l’Amministrazione dice di non poterci fare nulla.

Con circolare a firma del Signor Capo della Polizia del 17.1.2019 e avente ad oggetto: «Servizio sostitutivo di mensa – Attribuzione buoni pasto (ticket)», dopo un richiamo all’art. 1 della legge 18 maggio 1989, n. 203, e quindi «il diritto al beneficio della fruizione della “mensa obbligatoria di servizio”», è stato puntualizzato che «qualora non sia possibile assicurare, direttamente o mediante appalti, il funzionamento di una struttura di mensa, l’Amministrazione dell’interno è autorizzata a provvedere alla stipula di convenzioni con altre Amministrazioni o Enti pubblici dello Stato che gestiscono nella sede mense per il proprio personale, ovvero alla stipula di convenzioni con esercizi privati».

La medesima circolare, poi, ha evidenziato talune «criticità riscontrate nel tempo», tra cui «l’inidoneità delle strutture ricettive rispetto alle esigenze dell’Amministrazione» e «la possibilità di erogare, con le convenzioni stipulate … un pasto completo, analogo a quello offerto dalla mensa di servizio», significando altresì la necessità di un «monitoraggio» sui servizi erogati mediante le convenzioni anche circa «la composizione qualitativa e quantitativa del servizio medesimo».

Ciò premesso, il 26 febbraio 2020 la Questura di Bari ha sottoscritto un accordo con la società Ladisa S.r.l., che aveva ed ha in gestione la mensa di servizio presso il Centro Polifunzionale della Polizia di Stato di Bari, per l’utilizzo della mensa universitaria dell’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario (ADISU) della Regione Puglia, al fine di garantire il servizio di mensa obbligatoria anche al personale della Questura di Bari, impossibilitato a fruire della mensa presso il Centro Polifunzionale perché distante oltre otto chilometri.

L’accordo, di cui si allega copia, già sottolineava «la diversità dell’apporto calorico previsto per i due servizi di mensa» (quella presso il Centro Polifunzionale e quest’altro relativo al contratto con ADISU Puglia) tant’è che «la società Ladisa S.r.l. si rende disponibile ad eventuali sostituzioni di pietanze su richiesta del personale della Polizia di Stato».

Ebbene, da allora a tutt’oggi sono state innumerevoli le lamentele dei colleghi fruitori della mensa universitaria per la scarsa qualità e quantità del cibo, decisamente differenti dai pasti somministrati presso la mensa di servizio presso il Centro Polifunzionale, ed in più occasioni la nostra Segreteria Provinciale di Bari ha chiesto all’Amministrazione di garantire presso la ridetta mensa universitaria quanto previsto in tutte le mense di servizio d’Italia relativamente al menu alimenti e grammature, all’apporto calorico che deve essere fornito ai Poliziotti, sicuramente differente rispetto a quello fornito agli studenti universitari, ai parametri qualitativi ed organolettici degli alimenti, ai controlli igienici e merceologici ai fini, tra l’altro, di riscontrare eventuali violazioni delle norme igienico-sanitarie o in materia di sicurezza.

L’8 ottobre 2021 la Questura di Bari, in sede di Commissione paritetica per la qualità dei servizi mensa e spacci (vedasi allegato), forniva alle OO.SS. garanzia circa le rassicurazioni del direttore generale dell’ADISU verso una fornitura migliorativa in termini di quantità e varietà dei pasti offerti ai poliziotti.
Chiaramente garanzia e rassicurazioni non impedivano il proseguire della problematica.

Si è arrivati quindi ad altra riunione della Commissione paritetica per la qualità dei servizi mensa e spacci del 17 giugno 2022 (verbale allegato) quando il COISP Bari, proseguendo da parte dei colleghi forti doglianze circa la qualità del cibo presso la mensa universitaria, chiedeva al medico competente della Polizia di Stato di effettuare opportuni controlli, come previsto nei contratti tra Amministrazione della Pubblica Sicurezza e le Imprese che si occupano del servizio di confezione e distribuzione dei pasti.

A tale richiesta, il medico competente replicava che «non è possibile fare sopralluoghi presso la mensa ADISU perché non di competenza trattandosi di altra Amministrazione».
Tutto ciò premesso è d’obbligo fare alcune osservazioni che di certo codesto Ufficio condividerà.

L’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario (ADISU) della Regione Puglia non è «altra Amministrazione» ma è ente strumentale regionale istituito dalla Regione Puglia con Legge Regionale n.12/96 del 05 luglio 1996, in applicazione alla normativa nazionale sul diritto allo studio. È un ente regionale di diritto pubblico dotato di personalità giuridica. Non è un «ente pubblico dello Stato» (cfr. circolare a firma del Signor Capo della Polizia del 17.1.2019).

L’accordo stipulato dalla Questura di Bari, peraltro, non interessa il citato ente di diritto pubblico (l’ADISU) ma è stato fatto con la società Ladisa S.r.l. che «ha in essere un contratto di locazione e di utilizzo delle attrezzature presenti nelle strutture ADISU Puglia, da destinare al servizio mensa in favore di dipendenti di altre Pubbliche Amministrazioni”.
L’accordo, quindi, è semmai stipulato con un «esercizio privato» (cfr. ancora circolare a firma del Signor Capo della Polizia del 17.1.2019) ed è assolutamente inverosimile che la Questura di Bari, tramite il proprio medico competente, non possa effettuare verifiche per accertare il corretto rispetto degli obblighi nei confronti del personale della Polizia di Stato che fruiscono della citata mensa.

Ancor di più è indecoroso che l’Amministrazione ritenga di poter mancare ai propri obblighi per favorire una società privata.
Codesto Ufficio è quindi invitato ad interessare con ogni possibile urgenza i competenti settori del Dipartimento affinché si accerti la legittimità del menzionato accordo tra Questura di Bari e società Ladisa S.r.l. … per poi, ad ogni modo, declamare l’inopportunità di proseguire ad obbligare i nostri colleghi a fruire di una mensa i cui pasti non garantiscono loro l’apporto calorico necessario per la precipua attività che sono chiamati ad espletare.

Si attende cortese urgente riscontro
Cordiali saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

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