Annotazione matricolare incarichi commissari e qualifiche equipollenti dei corrispondenti ruoli della Polizia di Stato

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Roma, 03 settembre 2021

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Lamberto GIANNINI

OGGETTO: Annotazione matricolare incarichi commissari e qualifiche equipollenti dei
corrispondenti ruoli della Polizia di Stato.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
sono pervenute a questa O.S. numerose doglianze in ordine alla mancata annotazione matricolare di talune tipologie di incarichi conferiti in favore di Commissari e/o di Commissari tecnici capo della Polizia di Stato sulla base di un’esegesi fondata essenzialmente sul tenore letterale della circolare 333-A/9806.D.1 del 18 novembre 2008, recante la disciplina “interna” delle procedure di annotazione matricolare.
Prima di entrare nel merito della questione, si segnala alla S.V. Ill.ma, in via preliminare, l’assurdità di una “legiferazione per circolari” (e, peraltro, storicamente datata !), surrettiziamente sostitutiva di una vera e propria disciplina normativa di rango legislativo o regolamentare in una materia così delicata quale quella matricolare (al riguardo, basta rammentare come le altre forze di polizia, con l’avvento del Codice dell’ordinamento militare abbiano normato questo ed altri importanti istituti giuridici di loro interesse).

Nello specifico, la citata circolare, al punto 8, individua “gli incarichi valutabili ed i servizi di particolare rilevanza” in quelli “conferiti, ai sensi dell’articolo 67 del d.P.R. n. 686 del 1957” (Regolamento di esecuzione del Testo unico degli impiegati civili dello Stato, che a noi continua ad applicarsi proprio a cagione del vuoto normativo sopra segnalato), “con provvedimento dell’Amministrazione di appartenenza o di altre Amministrazioni a seguito di specifica designazione dell’Amministrazione di appartenenza”.

In particolare – prosegue la menzionata direttiva interna – “per il personale dirigente e direttivo l’incarico deve essere conferito con provvedimento del Ministro competente su designazione del Capo della Polizia, ovvero con provvedimento del Capo della Polizia, mentre per il personale non direttivo tale mandato può essere conferito, oltre che dalle predette Autorità, anche dal capo dell’Ufficio, Reparto o Istituto presso il quale il dipendente presta servizio”.

Sul piano soggettivo, ci appare palese la discriminazione a discapito del personale “direttivo”, che sovente si vede attribuiti incarichi, nella migliore delle ipotesi, da parte del Direttore Centrale: quali esempi paradigmatici sono stati segnalati numerosi incarichi di direttori dell’esecuzione dei contratti e/o di responsabili unici del procedimento che, in ambito contrattualistico, pur implicando un rilevante aggravio di lavoro o l’assunzione di particolari responsabilità, ultronee rispetto a quelle connesse con il normale esercizio dell’incarico principale, vengono ascritti in favore di Commissari tecnici capo e/o Commissari con provvedimento a firma del Direttore Centrale di riferimento.

Sul punto, a suffragio della evidente disparità di trattamento rispetto alle altre categorie del personale, milita l’imminente riconoscimento, in relazione allo svolgimento delle tipologie di incarichi sopra citate (direttore dell’esecuzione dei contratti e responsabile unico del procedimento), degli incentivi economici previsti dall’articolo 113 del c.d. “Codice dei contratti pubblici”: apparirebbe, quanto meno contraddittorio, che lo svolgimento dei citati incarichi sarebbe, da un lato, “premiato” con gli incentivi economici previsti dalla disposizione codicistica e, dall’altro, di converso, “penalizzato”, sul piano giuridico, dalla mancata annotazione matricolare.

Nello spirito propositivo che, da sempre, questa O.S. pone a fondamento del suo agire dialogante con l’Amministrazione, la soluzione potrebbe essere quella di procedere, in favore dei Commissari e Commissari tecnici capo all’annotazione matricolare dei sopra citati incarichi, previa ascrizione, in capo al Direttore Centrale competente ratione materiae, di una specifica delega di poteri/funzione da parte della S.V..

Confidando nella Sua sensibilità, si resta in attesa di cortesi determinazioni in merito, anche al fine di motivare giovani funzionari che, pur vedendosi attributi incarichi delicati quali quelli oggetto della questione sollevata, non si vedono, ingiustificatamente, riconosciuti gli stessi mediante l’annotazione matricolare.
Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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