Alloggi collettivi di servizio per il personale assegnato al Settore Polizia di Frontiera terrestre di Bardonecchia. I nostri colleghi sfrattati e abbandonati a sé stessi

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Roma, 5 febbraio 2021

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

OGGETTO: Alloggi collettivi di servizio per il personale assegnato al Settore Polizia di Frontiera terrestre di Bardonecchia – I nostri colleghi sfrattati e abbandonati a sé stessi.
Richiesta di intervento urgente

Nel mese di novembre 2018 il Dipartimento della P.S. comprendeva l’opportunità di ripristinare il Settore di Polizia di Frontiera terrestre di Bardonecchia in quanto il Commissariato di P.S. di Bardonecchia, al quale erano state date attribuzioni di Polizia di Frontiera, non si era mostrato nelle condizioni di poter assolvere in maniera efficace anche ai citati compiti di specialità perché assorbito dalle innumerevoli competenze proprie di un’articolazione della Questura.
La ricostituzione del Settore di Polizia di Frontiera abbisognava ovviamente di reperire una sede per lo stesso che, dopo una travagliata quanto inutile ricerca di locali idonei, è stata individuata all’interno del Commissariato di P.S., smantellando quelli che erano stati i locali del Centro Montano per adibirli ad Uffici.
Nello scorso mese di dicembre 2020, 21 nuovi Agenti in prova del 209° corso sono stati assegnati al citato Settore di Polizia di Frontiera. Molti di loro provenivano dalle regioni del sud Italia e si sono ritrovati anche a 1.500/2000 km da casa. Inizialmente alloggiati presso locali dell’Amministrazione o comunque in assenza di questi in strutture diverse ma sempre a carico dell’Amministrazione, i menzionati 21 neo Agenti, a fine dello scorso anno, hanno ricevuto lo “sfratto” a decorrere dal 15 febbraio p.v., terminato il periodo di prova. È stato loro detto che dovranno lasciare la sistemazione alloggiativa fornita dall’Amministrazione ed “intraprendere fin da subito idonea ricerca di stabile sistemazione alternativa”.
Ora, in una sede che a ragione è definita “disagiata”, in alta montagna, con il costo della vita molto più alto della media, non è affatto semplice trovare una “stabile sistemazione alternativa” senza lasciarci mezzo stipendio … oltre all’evidente disparità di trattamento rispetto ad altro personale del Commissariato di Bardonecchia che potrà ancora godere degli alloggi collettivi di servizio.
Ebbene, la nostra Segreteria Provinciale di Torino è intervenuta nei confronti del Questore di quella provincia evidenziando quanto fosse ingiusto abbandonare a sé stessi 21 ragazzi con un foglio di sfratto in mano ed invitandolo ad adoperarsi per trovare soluzioni quantomeno agevolate per sopperire alle innegabili carenze palesate nell’organizzazione logistica dell’Ufficio di Polizia di Frontiera. Va da sé che l’impegno che certamente porrà in essere il predetto Questore dovrà essere supportato da altrettanto onere e anche da una maggiore responsabilità da parte dell’Amministrazione centrale.
Codesto Ufficio è quindi pregato di rappresentare la situazione ai competenti settori del Dipartimento, al fine di trovare adeguato e immediato rimedio alla problematica prospettata.

In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

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