Accordo sindacale per il personale dirigente della Polizia di Stato, triennio 2018/2020. Esito incontro del 5 Marzo 2020

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Nel corso del pomeriggio di ieri, si è svolta, presso l’Ufficio Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia del Dipartimento della P. S., una riunione preliminare in merito all’apertura dell’area negoziale autonoma dirigenziale a norma dell’articolo 46 del D. Lgs. 29 maggio 2017, n. 95, presieduta dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Alessandra Guidi, preposto all’attività di coordinamento e pianificazione.

In premessa, il dott. Gaspare Caliendo ha illustrato gli stanziamenti complessivi a disposizione, valutato che, come noto, l’articolo 20, D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, così come convertito con L. 28 febbraio 2020, n. 8, recante: «Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica», ha stabilito un incremento dei fondi precedentemente assegnati.

Allo stato attuale, secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, risultano stanziati per la Polizia di Stato euro 605.651 per l’anno 2018, euro 2.562.193 per l’anno 2019, euro 3.492.064,85 per l’anno 2020, mentre il personale interessato, compreso tra le qualifiche da Vice Questore Aggiunto a Dirigente Generale della P.S. e qualifiche equiparate per il ruolo tecnico-scientifico e dei medici della Polizia di Stato, è stato quantificato in 2813 unità.

Da rapidi e approssimativi calcoli effettuati sulla base dei predetti dati, si può evincere che la somma pro capite risulta essere estremamente esigua, laddove la stessa dovrebbe servire a rivedere, tra le altre, le misure per incentivare l’efficienza del servizio, il trattamento di missione e di trasferimento, il trattamento accessorio, considerato che si tratta di indennità bloccate da anni e corrispondenti a cifre non adeguate e non proporzionate al livello delle responsabilità e dell’impegno richiesto, soprattutto per
le qualifiche iniziali di Vice Questore Aggiunto e Vice Questore, che precedentemente erano sottoposte al trattamento economico disciplinato dalla contrattazione collettiva di lavoro, al pari di tutte le qualifiche sottoposte, e che hanno subito le conseguenze nefaste di un blocco contrattuale di otto anni, nonché di un mancato adeguamento persino ai seppur esigui aumenti disposti con l’ultima contrattazione, con un blocco, quindi, di dieci anni.

In via preliminare, sono stati richiesti chiarimenti in ordine ai criteri di distribuzione tra le Forze di Polizia e le Forze Armate delle risorse stanziate, adottati dal MEF, al fine di consentire un’adeguata valutazione degli stessi prima dell’apertura del tavolo presso il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione. L’Amministrazione si è riservata di fornire i dati di interesse (numero complessivo degli Ufficiali e dei Dirigenti delle altre Amministrazioni coinvolte nella stipulazione dell’accordo) e criteri di distribuzione dei fondi.

La Federazione COISP-MOSAP ha sottolineato come l’area negoziale autonoma non consenta la contrattazione sul trattamento economico fisso e continuativo, pertanto ha auspicato che si possa giungere a breve ad una piena contrattualizzazione della dirigenza, al pari di quanto accade per la dirigenza di molte altre pubbliche amministrazioni, perché solo in questo modo si potrà lavorare per eliminare le sperequazioni economiche esistenti tra la dirigenza della Polizia di Stato e quella degli altri comparti statali, nonostante i compiti istituzionali dell’Amministrazione della pubblica sicurezza implichino autonoma responsabilità decisionale e rilevante professionalità, nonché la direzione di uffici o reparti, di cui alla struttura organizzativa delle articolazioni centrali e periferiche, e, non da ultimo, la direzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, che costituisce un unicum di particolare rilevanza, considerato che la medesima responsabilità non grava neppure sugli ufficiali delle Forze armate.

La Federazione COISP-MOSAP ha infine sottolineato che l’istituzione dell’area negoziale autonoma costituisce un buon punto di partenza, ma è necessario garantire un ampliamento dei fondi disponibili per consentire alla classe dirigente il recupero della propria dignità e di quanto perso in termini economici, persino rispetto a quanto percepito precedentemente con la contrattazione collettiva nazionale di lavoro.

Solo in questo modo si potrà avviare un dialogo produttivo e fattivo sulle materie oggetto di attuale negoziazione.

Roma, 6 marzo 2020

La Segreteria Nazionale del COISP

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