Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha trasmesso alle organizzazioni sindacali, per l’opportuno parere, una bozza di circolare relativa alla revisione dei criteri per l’individuazione delle sedi disagiate per l’anno 2027.
Il documento prospetta un aggiornamento dei criteri attualmente previsti, a distanza di tredici anni dalla precedente definizione, con l’obiettivo di considerare le condizioni ambientali e logistiche che incidono sulla vita quotidiana e sul servizio del personale della Polizia di Stato.
Tra gli elementi presi in esame figurano l’altitudine e la collocazione nelle isole minori, la disponibilità di strutture ricreative e sportive, la presenza di ospedali e servizi di emergenza, i collegamenti con il trasporto pubblico, la disponibilità di alloggi e la presenza di mense o di servizi sostitutivi.
La bozza prevede inoltre una distinzione tra due fasce di disagio, cui corrisponderebbero differenti benefici. Per le sedi riconducibili alla prima fascia è prospettato, oltre ai benefici già previsti dalla normativa, un riconoscimento di anzianità figurativa aggiuntiva ai fini dei trasferimenti, secondo le modalità indicate nel documento. Per la seconda fascia resterebbero i benefici contemplati dalla normativa vigente.
Per tutti gli ulteriori dettagli e per conoscere nel merito i contenuti della bozza, rinviamo al PDF integrale del documento, reso disponibile in allegato.






