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Funzionari tecnici e laurea triennale: il COISP chiede pari opportunità di carriera

COORDINAMENTO NAZIONALE DEL PERSONALE APPARTENENTE AL RUOLO TECNICO-SCIENTIFICO

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Ruoli tecnici della Polizia di Stato

Il COISP torna a chiedere un intervento normativo per superare la disparità nelle opportunità di accesso alla carriera dei funzionari tra personale del ruolo ordinario e personale del ruolo tecnico in possesso di laurea triennale.

Con una nuova nota al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la Segreteria Nazionale ha sollecitato una risposta alle precedenti richieste, richiamando da ultimo quella del 1° ottobre 2024, rimasta inevasa.

Laurea triennale: opportunità diverse tra ruolo ordinario e tecnico

L’intervento prende le mosse dalla procedura concorsuale interna in svolgimento per 118 posti da vice commissario, che contempla la partecipazione del personale in possesso di laurea triennale a contenuto giuridico, secondo i requisiti previsti.

Per il personale del ruolo tecnico non è invece prevista un’analoga procedura interna di accesso alla corrispondente carriera dei funzionari riservata ai laureati triennali. L’accesso avviene attraverso concorsi pubblici per i quali è richiesta la laurea magistrale o specialistica, con eventuali riserve per il personale interno in possesso dello stesso titolo.

Una differenza che, per il COISP, penalizza professionalità già presenti nell’Amministrazione, comprese quelle per le quali la laurea triennale costituisce un requisito di ingresso: infermieri, fisioterapisti, tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, audiometristi e altre figure professionali.

La proposta: un nuovo profilo di funzionario tecnico

Il COISP propone di valutare l’istituzione di un’apposita figura di funzionario tecnico a competenza generale, con denominazione e disciplina da definire, alla quale il personale del ruolo tecnico possa accedere attraverso procedure concorsuali interne analoghe, per impostazione e opportunità, a quelle previste per il ruolo ordinario.

Il nuovo profilo potrebbe svolgere compiti di coordinamento e supporto amministrativo, gestionale e tecnico-organizzativo nel settore professionale di provenienza, valorizzando le competenze e l’esperienza maturate in servizio.

Nessuna sovrapposizione con le professionalità specialistiche

La Segreteria Nazionale precisa che la proposta non contempla l’accesso dei laureati triennali agli attuali ruoli tecnici specialistici di ingegneri, fisici, chimici, biologi e psicologi, né intende modificarne o sminuirne i requisiti e le competenze.

L’obiettivo è riconoscere una concreta possibilità di progressione professionale anche al personale tecnico, senza sovrapposizioni di funzioni e senza dequalificare alcuna professionalità.

Al Dipartimento la richiesta di modifiche normative

Il COISP chiede che le competenti articolazioni dipartimentali promuovano le modifiche normative necessarie a colmare il divario, definendo modalità di reclutamento, funzioni e requisiti del nuovo percorso.

Una richiesta fondata sull’equità e sulla valorizzazione del personale già in servizio, nel rispetto delle specificità professionali e delle esigenze organizzative della Polizia di Stato. La Segreteria Nazionale resta in attesa di un sollecito riscontro.

La nota e la precedente corrispondenza sono disponibili nel documento allegato.

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