Genova, poliziotto in fin di vita ed il suo accoltellatore morto. Un banale taser avrebbe risolto tutto senza rischi…

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Poliziotto accoltellato a Genova. Morto l'aggressore
Poliziotto accoltellato a Genova. Morto l'aggressore

COMUNICATO STAMPA DEL COISP

Poliziotto gravissimo in ospedale ed il suo accoltellatore morto, il Coisp insorge: “Ancora costretti ad assistere inermi a tragedie simili. Un banale taser avrebbe risolto tutto senza rischi. Pretendiamo le necessarie tutele per i colleghi

“A Genova, con il feroce accoltellamento di un Poliziotto e la morte del suo aggressore, si è ripetuto, per l’ennesima volta, il solito odioso copione dettato dalla totale noncuranza per l’incolumità dei colleghi e l’inammissibile leggerezza con cui si sorvola sul fatto che non sono garantite a donne ed uomini in divisa le tutele che sono loro dovute. Perché il minimo, rispetto alle pretese che si hanno
nei confronti del personale delle Forze dell’Ordine, è assicurargli le condizioni per svolgere il proprio dovere senza doverci rimettere la vita, e comunque l’integrità psico-fisica, anche quando i rischi sono assolutamente evitabili o contenibili. Di fronte all’accoltellatore che ha spedito il poliziotto in ospedale in fin di vita, e che per questo è stato raggiunto dal colpo dell’arma d’ordinanza
del collega presente all’intervento, sarebbe bastato un banale taser. Un oggetto da pochi euro per evitare una colossale tragedia. Non è sopportabile pensare quanto poco basterebbe fare per la Sicurezza ed invece, non si fa”.
E’ il duro commento di Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo il grave episodio avvenuto nel genovese, dove un 20enne
ha accoltellato un poliziotto ed è stato ucciso da un colpo di pistola.
Il giovane dopo una lite con la madre ha cominciato a dare in escandescenze e, quando sul posto sono giunti i poliziotti
allertati dalla donna, alla loro vista ha reagito con violenza e, mentre gli agenti tentavano di calmarlo in attesa dell’arrivo di un medico, all’improvviso ne ha colpito uno con cinque coltellate all’addome.
Il collega ha reagito a sua volta sparando e colpendo l’aggressore che è morto. Il poliziotto ferito è stato accompagnato in “codice rosso” al San Martino di Genova.
“Anzitutto il nostro pensiero va al collega ferito, a cui esprimiamo la nostra massima solidarietà ed il nostro augurio per una rapida e totale guarigione. Ma sono tante le recriminazioni possibili di fronte ad un simile episodio – incalza Pianese -, che poi è per noi questione quotidiana.
E questo la dice lunga sulle mancanze di un sistema in cui siamo lontani anni luce dalle garanzie e dalle tutele
che sarebbero dovute. Basta solo ribadire che ogni giorno, ad ogni intervento, ad ogni servizio svolto, i Poliziotti italiani vanno incontro a questo: il rischio della vita, per i più vari motivi, nei più vari modi. Insistiamo a dire che tutto viene dato troppo per scontato, e che scegliere la divisa non vuol dire accogliere bovinamente anche rischi, pericoli e danni ingiusti che possono benissimo essere arginati.
Noi abbiamo il dovere di rappresentare i colleghi e quindi di urlare la nostra pretesa di poter garantire la sicurezza.”

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