COISP / POLIZIOTTO UCCISO A CROTONE, OMICIDA IN LIBERTA’.(AGI)

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POLIZIOTTO UCCISO A CROTONE, OMICIDA IN LIBERTA’. IL COISP: GIUSTIZIA CON DUE PESI E DUE MISURE. (AGI) – Catanzaro, 10 lug. – "Non si possono usare due pesi e due misure quando si amministra la giustizia. Il giovane che ha travolto e ucciso un poliziotto in servizio a Crotone è già ai domiciliari, a 48 ore dal fatto, mentre si è aperto un caso nazionale sui i nostri colleghi poliziotti di Ferrara per la vicenda Aldrovandi". Lo afferma all'AGI il segretario regionale del Coisp Calabria, Giuseppe Brugnano, dopo la decisione del giudice di Crotone di concedere i domiciliari al giovane ubriaco che ha travolto e ucciso l'agente scelto della polizia stradale. "Per quella vicenda il Coisp ha dovuto subire una strumentalizzazione senza precedenti – ha sottolineato il Coisp Calabria – mentre si stava solo ricordando che su 10mila casi di omicidio colposo in Italia, tutti avevano potuto godere di pene alternative tranne i poliziotti". Secondo Brugnano, "è necessario chiarire una volta per tutti i contorni di una giustizia che appare a due velocità, con le forze dell'ordine che pagano sempre in maniera dura e radicale ogni loro posizione. In questi due casi si tratta, comunque, del reato di omicidio colposo, anche se con contorni diversi. Per questo non si comprendono decisioni diametralmente opposte. Qual è il messaggio che si dà ai cittadini – ha chiesto Brugnano – nel momento in cui non resta in carcere un ubriaco che investe e uccide un poliziotto in servizio e poi fugge? Bisogna intervenire radicalmente sull'applicazione della giustizia in maniera equa, per non continuare a rimanere, come forze dell'ordine, l'anello debole di questa catena. Nel caso specifico – conclude il Coisp – non si può continuare a bloccare il riconoscimento del reato di omicidio stradale quando le ricostruzioni e le responsabilità sono così lampanti". (AGI) CZ1

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