Maccari (COISP): la legge non è uguale per tutti. I poliziotti in carcere, i criminali a casa!!

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«Non sono assassini» Il Coisp difende gli agenti Caso Aldrovandi, ieri iniziativa del sindacato con il furgone di solidarietà Il segretario Maccari: «I mostri sono ben altri, spesso in permesso premio»

“La legge non è uguale per tutti. I poliziotti in carcere, i criminali a casa”. Queste le scritte che campeggiavano sul furgoncino che ieri a Ferrara ha fatto tappa tra via Modena, la stazione e via Cortevecchia per manifestare «solidarietà, amicizia, speranza» a Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pollastri ed Enzo Pontani, i quattro poliziotti condannati in via definitiva a 3 anni e mezzo per la morte di Federico Aldrovandi e ora in carcere per scontare i sei mesi non coperti dall’indulto. L’iniziativa è stata organizzata dal sindacato indipendente di polizia Coisp, ed è il suo segretario generale Franco Maccari a spiegarne i contenuti: «Non si può bollare come mostro un poliziotto che incorre in una situazione drammatica che però non ha voluto né cercato. I mostri sono ben altri e stanno altrove, magari in permesso premio o fuori dal carcere. A portare la divisa sono cittadini come gli altri e stanno dalla stessa parte di questi ultimi». «Monica, Paolo, Enzo e Luca – continua Maccari – non dovrebbero essere in carcere per scontare sei mesi per eccesso colposo, è esplicitamente previsto. I poliziotti non si sentono e non sono al di sopra della legge, ma neppure al di sotto».

Durante il percorso del furgone in città i rappresentanti del Coisp hanno diffuso un volantino nel quale sottolineavano che questa iniziativa «è espressione di un sentimento condiviso e della necessità di parlare, a cuore aperto, con la gente, con le persone comuni, con coloro che del servizio fornito dalla Polizia di Stato sono i primi e fondamentali destinatari e fruitori». Ai cittadini il Coisp ha voluto dire che «nessuno dei quattro poliziotti ha mai voluto uccidere, nè ha mai neppure minimamente pensato di infierire su una persona inerme. Quattro poliziotti oggi si ritrovano in carcere per un delitto colposo, mentre ogni altro vero criminale in situazioni peggiori e per delitti giudicati di gran lunga più gravi, si trova a scontare la pena quale affidato ai servizi sociali o agli arresti nella propria abitazione».

http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2013/03/03/news/non-sono-assassini-il-coisp-difende-gli-agenti-1.6630338

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