Legalità: Carovana e SEL scatenati contro l’Amministrazione Invernizzi perchè ‘sceglie’ il COISP

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Legalità: Carovana e SEL scatenati contro l’Amministrazione Invernizzi perchè ‘sceglie’ il COISP

MAGENTA- Bufera sul Comune di Magenta per il corso sulla legalità che ha visto come relatore Bruno Santopaolo, già Presidente del Consiglio comunale ed ex Assessore alla Sicurezza della prima Amministrazione Del Gobbo.

La colpa di Santopaolo e, di riflesso, dell’Amministrazione Invernizzi? Santopaolo è iscritto al COISP,  di cui è anche Segretario regionale, ovvero, il sindacato che è balzato in negativo agli onori delle cronache per la manifestazione inscenata qualche tempo fa, a Ferrara, in cui si andava a solidarizzare con alcuni poliziotti condannati per quanto occorso al povero Federico Aldrovandi, ucciso barbaramente nella notte del 25 settembre 2005.

Qui sotto pubblichiamo il comunicato stampa della Carovana Antimafia dell’Ovest Milano sull’argomento. Comunicato ripreso e fatto proprio dagli esponenti del SEL MAGENTA

“Siamo a comunicare un grave fatto riguardante l’Amministrazione comunale di Magenta, guidata dal Sindaco Invernizzi, al di fuori di qualsiasi limite di tollerabilità in tema di educazione alla legalità e di sensibilità democratica e costituzionale.Ricordiamo che la Carovana antimafia è aperta a tutti i soggetti politici e religiosi, escluso integralisti cattolici e fascisti. Abbiamo fatto e faremo la battaglia per la legalità uno degli assi portanti della lotta contro le mafie.La Carovana antimafia, assieme a Libera, ha promosso un percorso di legalità da tenersi all’interno delle scuole secondarie di Magenta e Abbiategrasso, in cui gli esperti di Libera, soprattutto in materia pedagogica, psicologica e giuridica, avrebbero dovutotenere un ciclo di 6 lezioni nei quali si sarebbe spiegato il significato della parola legalità, partendo da vicende quali bullismo, prepotenza, droghe ecc. La risposta dell’Amministrazione di Magenta si è arenata di fronte alla motivazione della carenza di fondi, nonostante la disponibilità di Libera a cominciare con un progetto pilota di lieve entità economica. Nel frattempo l’Amm.ne di Magenta, all’interno del progetto di educare alla legalità, anche di fronte al fatto che l’aspetto educativo e culturale fosse ritenuto assolutamente centrale, ha messo in campo un progetto educativo coinvolgendo i responsabili sindacali del Co.I.S.P (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle forze di Polizia). Questo è un sindacato con posizioni apertamente fasciste. Qualsiasi sigla sindacale delle forze di polizia, non solo CGIL CISL e UIL, dichiarano che il COISP sia da ritenere su posizioni di ultradestra, addirittura filo naziste. Lo stesso Ministro dell’interno Cancellieri, in seguito ai fatti di Ferrara del 27 marzo, ha dichiarato che il COISP non rappresenta la Polizia Italiana, prendendone di fatto le distanze. Solo un accenno su cosa promuove il COISP: la notte del 25 settembre 2005, il giovane Federico Aldrovandi è stato ucciso da 4 poliziotti a Ferrara. Il 21 giugno 2012 la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a 3 anni e 6 mesi ai poliziotti assassini. Il 27 marzo 2013 il COISP ha improvvisato una manifestazione di solidarietà verso i poliziotti condannati, presidiando la zona antistante il Municipio di Ferrara, luogo dove lavora la madre di Federico Aldrovandi. La donna ha deciso così di scendere in strada portandosi appresso l’immagine del figlio morto. I manifestanti del COISP, appena notata la presenza della donna, si sono voltati ed hanno continuato nella loro meschina manifestazione nonostante la richiesta di allontanarsi per rispetto della donna. Ne seguirà una querela della donna ai danni del COISP. A fronte dell’omicidio Aldrovandi sono nati i comitati pro-Aldro, di solidarietà alla famiglia, da Amnesty International a personalità politico-sindacali da tutta Italia. Persino gli onorevoli Grasso e Boldrini, seconda e terza carica dello Stato, assieme alla maggior parte dei parlamentari, si sono indignati di fronte all’azione di questo sindacato. Bene, l’Amm.ne di Magenta, ad illustrare e spiegare la legalità ai bambini, ha chiamato proprio il sindacato COISP, relatore Bruno Santopaolo, segretario regionale Lombardia, l’esperto di aspetti giuridici Andrea Albizzati e una psicologa. Inoltre, il sindaco Marco Invernizzi, in data 12 aprile h 21 a Magenta, insieme all’assessore per le politiche per l’istruzione Paola Bevilacqua, ha presentato ai cittadini di Magenta il percorso per l’educazione alla legalità assieme al sindacato COISP che, ricordiamo, ha difeso e solidarizzato con gli assassini di Aldrvandi. A fronte di questo squallido marciume, messo in atto da una giunta di centrosinistra, la Carovana antimafia prende le distanze più nette e dichiara che non è più disponibile a discutere di legalità e mafia con detta Amministrazione. Invita pertanto le associazioni democratiche e antifasciste a manifestare il proprio sdegno a fronte di tale comportamento della Giunta, lesivo dei principi costituzionali, in quanto non si può pensare di promuovere la legalità assieme ad organizzazioni para fasciste. Aderiamo agli appelli di quanti in Italia chiedono di fermare il COISP nelle sue esternazioni e manifestazioni esterne a qualsiasi principio democratico e costituzionale.In merito al coordinamento Rete dei comuni contro le mafie, i cui principali obiettivi sono la prevenzione, sensibilizzazione e informazione ai cittadini, riteniamo non accettabile che queste azioni siano promosse con l’ausilio di squallidi personaggi aderenti al COISP, per rispetto delle sentenze della magistratura e soprattutto per Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, ucciso da quattro poliziotti protetti dal COISP.Invitiamo tutte e tutti ad esprimere il proprio disappunto inviando un messaggio alla casella di posta della Carovana: carovananomafie@gmail.com, alla segreteria del Sindaco vania.scotti@comunedimagenta.it, facebook: Città di Magenta, twitter: @cittadimagenta”

http://www.ticinonotizie.it/legalita-carovana-e-sel-scatenati-contro-lamministrazione-invernizzi/

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