Il Coisp in strada per Monica, Paolo, Enzo e Luca – Un “Camper di solidarietà” in giro per Ferrara a testimoniare vicinanza ai colleghi

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COMUNICATO STAMPA DEL 25 FEBBRAIO 2013

Oggetto: Caso Aldrovandi, il Coisp in strada per Monica, Paolo, Enzo e Luca. Un “Camper di solidarietà” in giro per Ferrara a testimoniare vicinanza ai colleghi.

In strada per Monica, Paolo, Enzo e Luca.

Il Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, torna a farsi sentire in ogni modo in merito alla vicenda che ha coinvolto Monica Segatto, Paolo Forlani, Luca Pollastri ed Enzo Pontani, i quattro Poliziotti che la Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva per omicidio colposo ai danni del giovane Federico Aldrovandi.

I primi tre sono stati condotti in carcere per scontare la pena residua di sei mesi (tre anni e mezzo era quella totale, ma tre anni sono stati indultati) dopo che il Tribunale di Sorveglianza ha negato loro l’accesso a pene alternative, mentre prossimamente è attesa la decisione anche per Pontani.

Il Coisp si è schierato fin da subito in difesa dei colleghi che, “al centro di una bufera mediatica prima ancora che di un procedimento giudiziario, si sono visti piombare addosso spietati giudizi frutto di strumentalizzazioni e del travisamento di fatti che, nella loro drammaticità, loro non hanno voluto né cercato di proposito”. E adesso la nuova iniziativa del COISP porterà i membri della Segreteria Provinciale di Ferrara, città presso la cui casa circondariale sono ristretti Paolo Forlani e Luca Pollastri, a girare per la città e la provincia a bordo di un “Camper di solidarietà”, per testimoniare ancora, e nell’ennesimo modo, la vicinanza ai colleghi travolti da una storia che si è tramutata in uno dei simboli della “campagna d’odio pervicacemente attuata da alcuni soprattutto nell’ultimo anno contro le Forze dell’Ordine”.

Il Camper del Coisp girerà per il territorio di Ferrara, mattina e pomeriggio, a partire dal prossimo 2 marzo per “sensibilizzare la cittadinanza – spiegano dalla Segreteria di Ferrara – verso la dir poco singolare applicazione della legge penale nei riguardi degli Appartenenti alle Forze dell’Ordine”.

“Il fatto che le sorti di Monica, Paolo, Enzo e Luca non siano più funzionali alla produzione di titoli ad effetto perchè il caso non fa più notizia, non implica certo che sia scemata la nostra attenzione nei loro confronti – dice Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp -, anzi. Il trascorrere dei giorni, interminabili per i colleghi privati della loro libertà, non fa che rafforzare il nostro pensiero neiloro confronti, perché sappiamo bene che ogni istante trascorso nella loro terribile situazione è più difficile e pesante del precedente.

I colleghi stanno vivendo un incubo letteralmente spropositato, e non dovrebbero neppure trovarsi in carcere non solo perché è tristemente singolare che vi venga mandato qualcuno chiamato a rispondere di una contestazione a titolo di colpa, ma anche perché persino l’iniziativa legislativa nota ai più come ‘svuota carceri’ esclude la detenzione nei casi di pene basse come quella che resta loro”.

“Abbiamo registrato già da settimane – insiste Maccari – che la legge non è evidentemente uguale per tutti, ma che sugli Appartenenti alle Forze dell’Ordine pesa un’aggravante ‘funzionale’, tant’è che ogni occasione è buona per dipingerli come torturatori senza scrupoli. Questa, almeno, è l’immagine che qualcuno mosso da ben altri obiettivi vorrebbe dare di noi, ma che non potrà mai attecchire davvero, anche perché proprio noi non lo permetteremo”.

“Intanto – conclude il Segretario del Coisp – a Monica, Paolo, Enzo e Luca continuiamo a trasmettere tutta la nostra solidarietà e la nostra forza, certi che supereranno nella maniera migliore tutto questo, e con l’ansia di riaverli al lavoro con noi”.

Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale – Responsabile: Olga Iembo Collaboratori: Antonio Capria, Piero Affatigato

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