COISP – Caso Aldrovandi, carcere anche per il quarto poliziotto. Lo ha deciso il tribunale di Sorveglianza di Bologna (TMNews)

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Caso Aldrovandi/ Carcere anche per il quarto poliziotto Lo ha deciso il tribunale di Sorveglianza di Bologna Roma, 1 mar. (TMNews) – Carcere anche per il quarto poliziotto, Enzo Pontani, condannato per l`eccesso colposo a seguito del decesso di Federico Aldrovandi, il 18enne morto nel settembre 2005 in un parco pubblico a Ferrara durante un controllo di Polizia. Lo ha deciso il Tribunale di sorveglianza di Bologna, che ha respinto la richiesta dell`affidamento ai servizi sociali (ed in subordine dei domiciliari) presentata dai difensori dell`Agente. La decisione dei magistrati ha riguardato i sei mesi di pena residua rimasti a Pontani e agli altri tre colleghi coinvolti nel caso dopo la pronuncia della Corte di Cassazione. Per gli altri tre Poliziotti, Paolo Forlani, Monica Segatto e Luca Pollastri, le istanze di pene alternative al carcere erano già state respinte. "Nessuna meraviglia di questa decisione già scritta – commenta Franco Maccari, segretario generale del Coisp, sindacato indipendente di polizia – da quando in Italia si è stabilito che la legge non è uguale per tutti, ma che i Poliziotti debbano essere trattati più severamente perché devono scontare la colpa di vestire la divisa". "Abbiamo sempre detto che rispettiamo la sentenza – conclude Maccari – ma che non condividiamo l`accanimento contro operatori che sono intervenuti perché la loro presenza si era resa necessaria, e che non hanno voluto il dramma che si è verificato. Non si tratta affatto dei mostri che qualcuno vuol dipingere, ma di poliziotti come gli altri, che non si tirano indietro quando c`è da svolgere un intervento, neppure se dei più delicati, come quello in questione, o come tanti altri in cui ci troviamo di fonte a persone alterate che reagiscono, e che possono avere Dio sa quale problema senza che noi possiamo saperlo prima. I drammi con cui ci confrontiamo sono tanti, fanno parte della nostra vita, una vita che la maggior parte delle persone non conoscono e non dovrebbero giudicare, specialmente in base a giudizi spietati, strumentali, fasulli". Red/Apa 01-MAR-13 19:20 NNNN

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