COISP 2012: UN GRANDE ANNO.. UN ANNO DA GRANDI!!

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COMUNICATO STAMPA DEL 31 DICEMBRE 2012

Oggetto: Il 2012? Per il Coisp un grande anno, un anno da grandi! Maccari: “Ma il 2013 ha in serbo qualcosa di indimenticabile”

“E’ stato necessario attendere fino all’ultimo giorno del 2012 per fare il bilancio di un anno che, quotidianamente, ha visto susseguirsi uno dietro l’altro fatti, eventi, momenti che l’hanno reso indimenticabile. Ci sono state luci ed ombre in questo anno della Polizia di Stato, interminabile nei momenti difficili e troppo veloce in quelli belli, ma per il Coisp è stato indiscutibilmente un grande anno… un anno da grandi! E non solo perché ha segnato il passaggio all’età ‘matura’, con la celebrazione del Ventennale, ma perché grandi ci hanno reso i fatti, i risultati, il consenso, la credibilità sempre crescente.

Dire con orgoglio di essere stati all’altezza del nostro ruolo e di veder riconosciuto il nostro valore è il primo obiettivo che vogliamo sapere di avere centrato alla fine di ogni anno, ed è oltre tutto il preludio ideale all’avvio di ogni nuova avventura. E nessun preludio fu mai migliore di questo 2012 per annunciare che il 2013 ha in serbo qualcosa di veramente indimenticabile!”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, inizia così a tirare le somme di un anno ormai agli sgoccioli a poche ore dall’inizio di un 2013 che sarà per il Sindacato Indipendente di Polizia un nuovo susseguirsi di sfide, impegni, progetti, sempre più ambiziosi, sempre più proficui per gli Appartenenti alla Polizia di Stato.

Ma certo, proprio per le grandi difficoltà che lo hanno caratterizzato, questo 2012 è stato un anno sorprendente e ricco di sorprese, un anno veramente importante per il Coisp, un Sindacato che ha fatto tanto, e della cui Indipendenza non c’è mai stato più bisogno.

Nel momento in cui l’opportunismo politico irrompe inarrestabile nell’attività di tutto e tutti, deformando profili che dovrebbero restare marcati e immutati nell’interesse di categorie esposte e troppo prese di mira, prima fra tutte quella dei Tutori dell’Ordine, il Coisp, ha saputo dimostrare di essere nel pieno della sua maturità, soprattutto tenendo la barra dritta in direzione del solo interesse dei Poliziotti italiani, anche quando questo ha significato trovarsi nella più scomoda delle posizioni, mettendo da parte la diplomazia, ingaggiando, magari, veri e propri duelli con chiunque abbia tentato di piegare le esigenze dei colleghi ad esigenze “pubblicitarie” ed a convenienze di vario genere.

Il 2012 è stato, in questo senso, l’anno delle prove sul campo, delle testimonianze reali di una concreta capacità di andare oltre le apparenze e le convenienze, non comprimendo lo slancio dell’azione sindacale, “patteggiando” in virtù di un “quieto vivere istituzionale” ed a spese della più integra tutela dei Poliziotti. Provedure, durissime, per gli Appartenenti alla Polizia di Stato che in diverse tristi occasioni hanno potuto sentire forte la vicinanza solo dell’unico Sindacato davvero Indipendente.

Gli impegni sono stati tanti. Oltre all’“ordinaria amministrazione”, dall’inizio dell’anno il Coisp ha come sempre portato avanti numerose battaglie di ogni tipo in difesa dell’onore, della salute, della dignità, e di tutti gli altri diritti e legittime aspettative degli Appartenenti alla Polizia di Stato. A partire da gennaio, tanto per fare alcuni esempi, con la campagna contro la vergognosa “celebrazione” di Vallanzasca nell’omonimo film; e febbraio, con la denuncia dell’inutilità e della dannosità del decreto “svuota carceri”; passando per marzo, con l’insurrezione contro l’odiosa vendita all’asta dei volantini delle brigate rosse.

Appena il tempo di festeggiare il Ventennale, a Roma, con lo straordinario appuntamento del Convegno Nazionale dedicato, ed il Coisp si è trovato catapultato nel pieno dell’annus horribilis della Polizia di Stato, accanto a colleghi di tutta Italia travolti da una delle più cupe campagne di aggressione e denigrazione di Uomini e Donne in divisa restando, con le proprie iniziative, protagonista della difesa irremovibile ed al tempo stesso della rappresentanza più accreditata della categoria. Ancora solo per ricordare alcuni fatti più rappresentativi, ad aprile, in occasione del drammatico caso del suicidio della giovane ucraina a Villa Opicina, a maggio poi, per l’indegna assunzione dell’ex terrorista Azzolini al Comune di Milano (seguito qualche mese dopo, giusto per rispettare la “par conditio” dell’ingiustizia, dall’affidamento di un incarico di consulente esterno dello staff dell’assessorato alle Politiche sociali della Capitale all’ex Nar Maurizio Lattarulo!), a giugno con la pronuncia definitiva nei confronti dei colleghi coinvolti nel caso Aldovrandi; a luglio, con l’accanimento contro i Poliziotti scatenato dalla sentenza della Corte di cassazione sui fatti del G8 di Genova, ad agosto con la decisione – poi dimostratasi ampiamente condivisa dall’autorità giudiziaria – di costituirsi parte civile nel procedimento penale relativo alla presunta trattativa Stato-mafia; a settembre, con le più eclatanti manifestazioni contro la compressione dei diritti dei Lavoratori in divisa e la maratona delle assemblee con i Rappresentanti territoriali del Sindacato; ad ottobre con la difesa dei colleghi, assolutamente unica soprattutto per le sue modalità, dopo lo squallido falso scoop legato alla storia del bimbo di Padova affidato al padre; a novembre, con la strenua denuncia dell’indecenza del “Play ultras”; a dicembre, alzando dinnanzi ai Poliziotti un muro invalicabile contro il moto ondoso delle polemiche scatenatesi ad ogni singola manifestazione, corteo, riunione di piazza e sagra svoltasi praticamente ogni giorno, e portando, senza timore e senza mezzi termini, la critica più dura e costruttiva fin dentro il Parlamento italiano, in occasione di un’audizione che la politica non dimenticherà presto.

Tutto questo, ovviamente, non ha fatto che sommarsi alla gestione di “problematiche strutturali” in continua evoluzione e tuttora ancora aperte, come quelle legate al trattamento previdenziale e pensionistico, alla spending review, al blocco turn over, alla gestione del fenomeno mai sopito ma anzi sempre più pressante dell’immigrazione clandestina, e si potrebbe continuare ancora e ancora… nonché agli innumerevoli impegni che il Coisp annualmente porta avanti, un esempio su tutti l’altissimo tributo agli eccezionali normalissimi eroi che ci hanno preceduto ed al valore irrinunciabile del ricordo, nel consueto “Memory Day” che ogni volta consegna alla più giovane generazione un’eredità d’amore ed onore che possa segnargli la vita.

Ma questo 2012 è stato anche molto altro, momenti di partecipazione alla vita pubblica, di costruzione, di crescita, di complicità, di solidarietà, di allegria, che tutti i membri del Coisp hanno condiviso in modo unico e speciale.

Tutto, ogni passo, ogni polemica, ogni notizia, ogni commento, è stato puntualmente ripreso, riportato, approfondito per chi segue il Coisp, la cui indipendenza e libertà passano anche per una comunicazione aperta, trasparente e non omologata.

“Ogni giorno abbiamo imparato di più sul nostro compito, che pure svolgiamo dal primo istante con la massima convinzione possibile. Ed il grande bagaglio che ci portiamo dietro – conclude Maccari – ci consentirà di fare ancora meglio in un 2013 che ci troverà, oltre che impegnati nel rinnovare tutti i Quadri Sindacali con lo svolgimento di tutti i Congressi, più innamorati che mai dell’Indipendenza, della forza di volontà, della convinzione, della durezza e correttezza necessarie per fare Sindacato.

In una parola, più appassionati che mai alla vita del Coisp!”.

Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale – Responsabile: Olga Iembo Collaboratori: Antonio Capria, Piero Affatigato

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