CASO ALDROVANDI: EMILIA ROMAGNA, REGIONE SOLIDALE CON MADRE MA PDL LASCIA AULA (Adnkronos)

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CASO ALDROVANDI: EMILIA ROMAGNA, REGIONE SOLIDALE CON MADRE MA PDL LASCIA AULA FILIPPI, CON RICHIESTA ESPULSIONE AGENTI GIUSTIZIA MUTA IN VENDETTA Bologna, 23 apr. – (Adnkronos) – L'unita' ritrovata nell'aula di Palazzo D'Accursio che ieri ha visto maggioranza e opposizione applaudire insieme la mamma di Federico Aldrovandi, non appena insignita della cittadinanza onoraria di Bologna, non c'e' stata oggi in seno all'assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, dove il Pdl ha abbandonato i propri banchi, prima del voto per sancire la solidarieta' dell'assise a Patrizia Moretti. Una polemica simile era avvenuta anche in Comune a Bologna dove la Lega era uscita dall'aula, ma poi ha deciso di partecipare insieme alla maggioranza alla cerimonia di ieri. In Viale Aldo Moro, i due documenti che esprimono "completa vicinanza" e "affettuoso sostegno" alla madre di Federico Aldrovandi, per gli attacchi ricevuti durante la manifestazione indetta dal sindacato di polizia Coisp a Ferrara, sono quindi stati approvato all'unanimita' dei presenti appartenenti ai soli gruppi Pd, Idv, Fds, Lega, Misto, Sel-Verdi, e non sono mancate le polemiche. "La vicenda e' piu' complessa di come si vuole narrare, e le famiglie sconvolte sono anche quelle dei quattro agenti condannati, probabilmente inadeguati all'incarico e non addestrati a sufficienza, non solo quella di Federico" ha affermato il neocapogruppo del Pdl Gianguido Bazzoni. Sulla stessa linea il collega di partito Fabio Filippi secondo cui "la giustizia non deve diventare vendetta, la richiesta di radiare gli agenti condannati, che hanno scontato una pena al contrario di molti altri, e' solo una rivalsa che non condividiamo, se cosi' fosse le vittime di quella tragica notte diventerebbero cinque". Immediata la reazione di molti esponenti di maggioranza, primo fra tutti Roberto Sconciaforni (Fds) che ha parlato di "posizioni indecenti". Il capogruppo Pd Marco Monari ha invece ribadito come "non si tratta di una lotta personale della signora Moretti, ma di una battaglia per affermare i diritti civili", quindi "non contro la polizia, ma per chiedere di riconoscere la violenza inaudita compiuta da chi la violenza dovrebbe combatterla". Per la precisione le risoluzioni approvate sono state dunque due. Si tratta di un documento sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza e dai consiglieri Franco Grillini e Giovanni Favia del Misto, l'altro dal gruppo della Lega Nord, in cui si sottolineano i "pesanti e pubblici dileggi da parte dei poliziotti condannati e di loro sodali", e al contempo si loda "l'altissima coscienza civica" della signora Moretti, che ha sempre "riposto piena fiducia nello Stato e nelle sue istituzioni, operando e cooperando perche' verita' e giustizia fossero raggiunte". (Mcb/Ct/Adnkronos) 23-APR-13 15:31 NNNN

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