Alla “Carovana Antimafia” diciamo quindi che …. Adesso si va in Tribunale!!

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Coisp, dura risposta del sindacato alla Carovana Antimafia. Si va in Tribunale?

Lungo comunicato di replica delle segreterie provinciali di Milano e Varese, che citano Ernesto Guevara e preannunciano azioni legali contro la Carovana. Il grazie del sindacato a Marco Invernizzi e alla giunta

MAGENTA – Incredibilmente, ma non certo volontariamente, questa mattina è tornata prepotentemente in auge la polemica sul corso organizzato dal Comune di Magenta per l’uso in sicurezza di Internet cui hanno partecipato Bruno Santopaolo ed esponenti del sindaco di polizia Coisp. E così, dopo il comunicato di Sel e Pdci fortemente critico verso Marco Invernizzi, questa mattina le segreterie provinciali di Varese e Milano del Coisp hanno diffuso un documento lungo, circostanziato e altrettanto duro, nel quale si preannunciano azioni legali contro quegli esponenti della Carovana Antimafia che hanno diffamato, calunniato e gettato fango a non finire- stando a quanto scrivono i responsabili del sindacato- il Coisp. Il documento è lungo, ma vale la pena di essere letto. Parola per parola. Lo pubblichiamo nella sua interezza.

“Come nel nostro stile, abbiamo atteso che la polvere si posasse prima di rispondere alle gravi ed ingiuste parole
nei nostri confronti pubblicate su dei quotidiani del magentino e su alcuni siti on line.

La nostra presenza a Magenta era esclusivamente legata al progetto di sensibilizzazione sulla navigazione
consapevole in internet, denominato “Sotto S…coperta navigando nel mare di internet”, dedicato ai giovani
delle scuole medie; tema presentato in occasione del Congresso Provinciale del COISP di Varese, tenutosi
presso l’Aeroporto Internazionale della Malpensa all’inizio dell’anno, e che già con successo è stato accolto in
altri comuni lombardi ed è tutt’ora in corso.

Naturalmente non abbiamo chiesto alle Amministrazioni Comunali nessun compenso di alcun genere per
organizzare e tenere gli incontri.

Per ciò che riguarda il Comune di Magenta, già da alcuni mesi si erano susseguiti accordi diretti tra il Segretario
Provinciale Generale del COISP di Varese e l’Assessore alle Politiche per l’Istruzione, al fine di pianificare tre
incontri, due con gli studenti ed uno con genitori e professori. Il nostro incaricato, valido conoscitore della
materia, ha avuto incontri con l’Assessore succitato, il Comandante della Polizia Locale ed i Responsabili dei
plessi scolastici dai quali il progetto educativo è stato ritenuto valido.

Il Progetto, una volta divenuto ufficiale, è stato patrocinato dalla Giunta Comunale, anche in relazione al fatto
che offriva altissimi standard di informazione specifica “a costo zero” (non prevedeva spesa neanche a titolo di
eventuali rimborsi per spostamenti o quant’altro, che sono stati tutti a carico dei vari relatori).
I due incontri con i ragazzi, come da testimonianze avute dagli stessi studenti e dai professori, sono stati fortemente apprezzati e partecipati, ravvivando l’interesse di questa Organizzazione Sindacale per le
progettualità verso i giovani.

All’ultimo incontro ove oltre al nostro esperto di navigazione consapevole, vi era una qualificata psicologa ed
un altro componente del COISP di Milano per la parte strettamente giuridica, hanno partecipato il Sindaco e
l’Assessore alle Politiche per l’Istruzione che alla fine della serata hanno pubblicamente, con calore, ringraziato i relatori per la disponibilità e la competenza dimostrata.

Il giorno dopo, purtroppo, la soddisfazione ha lasciato spazio allo stupore per il contenuto di un comunicato
stampa a firma “Carovana Antimafia Ovest Milano”, ripreso da alcuni quotidiani locali e siti internet, ove non si
denuncia una scarsità di validità tecnica del progetto sopra richiamato ma, in una sorta di massimalismo
gratuito, retaggio di una cultura ghettizzante e di un “ACABISMO” dominante, verso una stereotipia che vuole
il poliziotto per forza di destra, per forza limitato culturalmente viene contestata l’Amministrazione comunale di
Magenta per avere affidato al COISP il progetto piuttosto che a loro (che forse lo avrebbero fatto solo dietro
compenso) e vengono fatte gravissime diffamazioni nei nostri riguardi e del COISP e vengono richiamati
inopportunamente ed in maniera falsata i fatti relativi al sit–in del COISP a Ferrara il 27.03.2013, che nulla comunque aveva a che vedere con l’iniziativa di Magenta.

Ebbene, essendo noi prima di tutto al servizio della gente, per non deludere i signori di “Carovana Antimafia
Ovest Milano” che ci hanno ingiustamente dato dei “nazisti”, “fascisti” e “sindacato di estrema destra”, per non
deludere i personaggi che dal cratere della loro sapienza, hanno verificato in tutti noi, senza averne ascoltato uno, l’assenza o la scarsità di democraticità, è sicuramente opportuno citare un noto personaggio di destra che
scriveva:
“Non credo che siamo stretti parenti, ma se Lei è capace di tremare di indignazione ogni qualvoltasi
commetta un’ingiustizia nel mondo, siamo compagni, il che è più importante” (Ernesto Guevara detto EL CHE).
Permetteteci però di chiarire che la storia del sit-in di Ferrara è solo una sporca strumentalizzazione. La nostra
presenza nella città estense non era assolutamente per provocazione alla Sig.ra Moretti, non per contestare la
sentenza, non per urlare un’ipotetica innocenza dei 4 colleghi, che hanno sbagliato ed è giusto che paghino
come ogni altro cittadino della Nostra Patria.

Tre gradi di giustizia li hanno condannati e noi rispettiamo quello che la magistratura ha deciso, così come
rispettiamo e comprendiamo il dolore di una madre alla quale è sempre andata la nostra solidarietà. Il COISP era
a Ferrara il 27 marzo scorso innanzitutto per celebrare il Congresso Regionale dell’Emilia Romagna, ed era in
Piazza Savonarola (la principale piazza di Ferrara, che non affaccia sulla finestre dell’ufficio della sig.ra
Aldrovandi) per denunciare all’opinione pubblica (cittadini e politici) la decisione – a parere nostro
incomprensibile – del magistrato di sorveglianza di Bologna di far scontare ai nostri colleghi la pena residua di 6
mesi in carcere, nonostante una legge dello Stato, il decreto svuota-carceri, concedesse per reati colposi con
pena sino a 18 mesi la carcerazione domiciliare, per 3 dei 4 poliziotti di Ferrara condannati a 6 mesi invece il
beneficio non è stato concesso.

Quindi non uno sconto di pena, non la grazia, non il disappunto della condanna a 3 anni e 6 mesi (i primi 3 anni
sono stati indultati come a chiunque altro), non una protesta contro la madre di Federico Aldrovandi, ma solo la
richiesta di applicare la legge anche agli appartenenti alle Forze dell’Ordine.

Una manifestazione autorizzata anche dal Sig. Sindaco di Ferrara il quale, a meno che non abbia voluto
strumentalizzare la nostra manifestazione pacifica, “forse” nemmeno era a conoscenza di dove era collocato
l’Ufficio della Sig.ra Moretti/Aldrovandi all’interno del suo Comune, tanto che si è immediatamente prodigato
per affermare, falsamente, che il COISP stesse manifestando “sotto la finestra dell’ufficio della madre” quanto
l’ufficio della predetta era da tutt’altra parte, mentre noi invece, secondo il predetto, dovevamo sapere che la
mamma Aldrovandi fosse impiegata comunale

E questa, quindi, è la nostra pretesa che “la legge sia davvero uguale per tutti, compresi i poliziotti”, ciò può
essere degno dell’accanimento e dell’odio regalatoci anche dalla “Carovana Antimafia Ovest Milano”?

Ebbene, il COISP, a livello nazionale, ha dato mandato ai propri legali di tutelare la propria onorabilità e contrastare le menzogne e le bugie mediatiche che sono seguite alla sua presenza in piazza Savonarola a Ferrara (A tal proposito invitiamo coloro che credono nel diritto di replica, nella verità, nella democrazia, a visitare il nostro sito nazionale, http://www.coisp.it/ ove vi è un’ampia raccolta di video, documenti, imparziali che spiegano in maniera esaustiva la realtà dei fatti). Parimenti verrà fatto per ciò che ci è stato accreditato successivamente al progetto educativo cui abbiamo preso parte a Magenta.
Ringraziamo il Sindaco di Magenta, la Giunta e tutta l’Amministrazione comunale per la presa di posizione contro la lettera gravemente diffamatoria a cura dei “Carovanieri”

Ribadiamo però doverosamente, anche ai predetti, che il COISP, i suoi rappresentanti, anche coloro che hanno
fatto da relatori al progetto “Sotto S…coperta navigando nel mare di internet”,anche pubblicamente e sulle
televisioni locali si sono esclusivamentedissociati dalle menzogne che sono state dette in merito alla presenza
del COISP a Ferrara, che se fossero state la verità (e non lo sono!!!) non avrebbero più annoverato i componenti
delle scriventi Segreterie tra le file di questo democratico, apolitico, indipendente, e per questo scomodo,
Sindacato che difende gli operatori di Polizia”.

La Segreteria Provinciale COISP di Milano

La Segreteria Provinciale COISP di Varese

http://www.ticinonotizie.it/coisp-dura-risposta-del-sindacato-alla-carovana-antimafia-si-va-in-tribunale/

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