Aldrovandi. COISP vuole querelare: “Non eravamo proprio sotto quella finestra”

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Aldrovandi. COISP vuole querelare: “Non eravamo proprio sotto quella finestra”

venerdì, aprile 5, 2013

OSSIGENO – Bologna, 5 aprile 2013 –  Una settimana dopo la contestatissima manifestazione di piazza Savanarola, a Ferrara, il sindacato di polizia COISP minaccia azioni legali contro tutti coloro, giornali compresi, a suo parere, avrebbero raccontato falsità sullo svolgimento del presidio organizzato in segno di solidarietà con i quattro poliziotti condannati a pene detentive per la morte di Federico Aldrovandi. Per la morte di quel ragazzo di 18 anni, quattro poliziotti sono stati processati e giudicati responsabili in forma definitiva di eccesso colposo in omicidio colposo.

Il sindacato di polizia ha annunciato i suoi propositi in una nota pubblicata sul suo sito ufficiale.  “La nostra tranquilla, pacifica e corretta manifestazione del 27 marzo – scrive il COISP – è stata strumentalizzata vergognosamente. Ci riprenderemo la nostra onorabilità, siatene certi tutti! Vedremo poi quanti sciacalli avranno il coraggio di chiederci scusa”. Nel comunicato sono elencati i titoli dei quotidiani del giorno successivo, da Repubblica a La Stampa, da Il Fatto a Il Messaggero, verso i quali il COISP si riserva “di fare le  opportune valutazioni in ordine ad eventuali nostre richieste di condanna e risarcimento per le offese, le ingiurie, il  discredito, le falsità dette nei nostri riguardi”.

Il  COISP vuole “risalire al come ed al quando è stata diramata la notizia che stavamo manifestando sotto l’ufficio della signora Moretti”,la madre di Federico Aldrovandi. Che ciò fosse intenzionale, per il sindacato, è una bugia,  ciò è stato ribadito in una lettera spedita a tutti i parlamentari. Queata versione è supportata da  una foto della zona ripresa dall’alto, nella quale sono indicati i punti in cui si svolgeva la manifestazione e il punto in cui si affacciano le finestre dell’ufficio. “Perché è stata fatta questa falsa affermazione?”, chiede  il COISP ed indica nella stessa Patrizia Moretti e nel sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani due dei responsabili: “Perché hanno provocato (intenzionalmente?) un’ingiusta condanna della nostra attività?”.

L’accusa è rivolta anche alla stampa: “Perché  anche i mass media hanno falsamente dichiarato che stavamo manifestando sotto la finestra della madre? Perché qualcuno è   arrivato a dire, ben sapendo di mentire, che stavamo facendo un sit in contro la madre? Per quale motivo tutte queste bugie?”.

Dunque il COISP ha in mente di andare in Tribunale: “Abbiamo dato mandato ai nostri legali di procedere nei confronti di coloro i quali, dichiarando il falso, hanno fatto passare l’episodio come una manifestazione contro la signora Moretti, ma anche nei confronti di chi ha ingiuriato ed offeso l’immagine del sindacato e dei suoi rappresentanti e appartenenti”.

Intanto il Consiglio comunale di Bologna ha deciso di conferire alla madre di Federico la cittadinanza onoraria. Una scelta che ha spaccato l’aula: favorevoli centrosinistra e Movimento Cinque Stelle, mentre Pdl e Lega non hanno  partecipato al voto. I primi hanno preferito votare un ordine del giorno di solidarietà dal testo uguale in polemica con la scelta dello strumento, i secondi hanno bollato la proposta come “una marchetta politica”, scatenando nuove polemiche.  In Regione Emilia-Romagna, il Pd ha presentato una risoluzione di condanna della manifestazione del Coisp e di solidarietà a Moretti e a Tagliani.

FDP per  www.ossigenoinformazione.it

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