Aldrovandi, COISP: chi insiste ad attaccare a sproposito..

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COMUNICATO STAMPA DEL 22 AGOSTO 2013

Oggetto: Aldrovandi, il Coisp dopo i nuovi ripetuti attacchi: “Chi insiste a minacciare, ingiuriare e diffamare ritrovi pudore e decenza e la smetta”

“Abbiano volutamente, correttamente, rispettosamente e dignitosamente sorvolato, fin qui, su tutte le ingiustificate, gratuite e immotivate cattiverie, sull’astio, sul veleno sparso a profusione da Patrizia Moretti sul Coisp e sulle Forze dell’Ordine (è sufficiente ricordare quando i media riportarono la sua dichiarazione contro di noi che a suo dire avremmo dimostrato “quanto sia difficile per le famiglie lottare per avere giustizia quando dall’altra parte ci sono le Forze dell’Ordine”), ma ciò non significa che lei possa continuare a sparare a zero senza controllo basandosi su argomentazioni fasulle.

Lei, né tutti i suoi sostenitori che in questa storia drammatica hanno intravisto un’ottima campagna più che altro politica in cui gettarsi come avvoltoi. Sarebbe ora di smetterla di trincerarsi dietro al dolore del lutto per infierire sugli altri senza argomentazioni valide. Abbiamo compreso da tempo che sulla vicenda Aldrovandi si interviene alla prima occasione, certi di avere così visibilità, e comprendiamo anche che in questi ultimi giorni alcune dichiarazioni siano state rilasciate avvertendo l’obbligo di rispondere alla chiamata di chi in precedenza ha garantito appoggio e sostegno.

Ma tutta la nuova gazzarra di queste ore la dice lunga sull’ipocrisia e la finzione che da sempre accompagnano l’intera faccenda, in cui, al contrario di quel che tutti si sperticano a sottolineare, la vera solidarietà ed il vero impegno a tutelare il valore della vita centrano ben poco”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, al rinfocolarsi delle polemiche, per lo più politiche, relative alla nota vicenda di Federico Aldrovandi, ed alla manifestazione tenuta il 27 marzo dal Coisp a Ferrara per lamentare la mancata applicazione della legge “svuota-carceri” ai Poliziotti condannati “per colpa” a seguito del decesso del giovane avvenuto dopo il loro intervento.

All’epoca di quel sit-in, scoppiò un vero e proprio caso quando si diffuse la falsa notizia che il Sindacato Indipendente manifestava sotto la finestra dell’ufficio di Patrizia Moretti, madre di Aldrovandi, e contro li lei. Una colossale bugia smentita in seguito in una conferenza stampa tenuta dal Questore e dal Sindaco di Ferrara. Appena due giorni fa, infine, al diffondersi della notizia che il Coisp ha querelato il Consigliere PD del Comune di Bologna, Benedetto Zacchiroli, sono giunte, immancabili, le “dichiarazioni di guerra” dei colleghi locali del Partito e della signora Moretti.

“Il nuovo giro di valzer di titoli contro di noi sui mass media – commenta ancora Maccari – immancabile ed inevitabile, specialmente a metà agosto quando le altre notizie tendono a scarseggiare, smaschera clamorosamente quanto certe campagne siano artate ed eterodirette, e messe in atto come se venisse diligentemente eseguita una commessa al bar. La prova provata sta nel fatto che proprio noi abbiamo dato notizia puntuale, motivata e dettagliata, delle numerose querele sporte a seguito della vergognosa campagna denigratoria attuata contro il Coisp, senza che la cosa interessasse al alcuno.

Lo abbiamo fatto nel mese di giugno e, in particolare, della querela contro il signor Zacchiroli abbiamo parlato nel comunicato stampa del 14 giugno che, ovviamente, è stato del tutto trascurato dai media. Adesso, dopo due mesi, ecco che rispunta fuori la notizia e… si aprono le danze dei commenti a sproposito”.

“Sorvoliamo su quanto ridicolo sia tutto ciò – incalza il Segretario del Coisp -. E sorvolando sui singoli casi e sulle singole persone sconosciute ai più e certamente a noi, che ci siamo sempre e solo occupati del merito di certe faccende e non dei singoli nomi, e che non avremmo mai potuto far passare sotto silenzio l’inutile tentativo di zittirci con le minacce e con la delegittimazione rispetto al quale avevamo il diritto-dovere di tutelarci nelle sedi opportune per difendere quello che rappresentiamo da una vita con sacrificio, correttezza e onore.

Ciò che duole constatare, invece, è come si sia potuto completamente ignorare, nelle ricostruzioni che abbiamo letto in merito a questo nuovo inutile rincorrersi di messaggi intimidatori contro il Coisp, tutto quanto è accaduto da marzo a qui, e che ci ha dato ragione su tutta la linea rispetto alle importanti tematiche che abbiamo voluto portare all’attenzione di tutti a Ferrara come in tanti altri posti.

Abbiamo lamentato che il trattamento riservato ai nostri colleghi, cui è stato contestato un reato di natura colposa e non dolosa, non si adotta neppure con i criminali incalliti, ed è del tutto vero. E la conferma è che il neo Ministro della Giustizia non ha esitato a proporre di concedere i domiciliari a condannati a pene fino a sei anni di galera (altro che i sei mesi che dovevano scontare i colleghi)!

Abbiamo lamentato che per legge i colleghi non avrebbero dovuto stare dietro le sbarre (in serio pericolo tanto da dover essere messi in isolamento), mentre il Tribunale del Riesame di Bologna ce li ha mandati con una decisione contestata persino dal Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione.

Abbiamo lamentato, in ogni modo e in ogni sede, ancora e ancora, che la drammatica vicenda di Ferrara e tante altre ancora hanno toccato il ‘nervo scoperto’ della mancanza di protocolli operativi che dicano esattamente alle Forze dell’Ordine cosa fare e cosa non fare, come e quando farlo, sottraendoli così a valutazioni soggettive e diverse a seconda dei casi, e abbiamo potuto rilevare con soddisfazione nei nostri recenti incontri con i Vertici del Ministero che la questione è al primo posto nell’agenda di chi di competenza”.

“Insomma – conclude Maccari – tanto ci sarebbe stato da discutere dopo mesi di lavoro intenso ed evidentemente molto proficuo. Ma invece siamo qua a leggere i soliti triti e ritriti lamenti di politici pronti ad alzare barricate sul nulla”.

Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale – Responsabile: Olga Iembo Collaboratori: Antonio Capria

 

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