Unità Operative di Primo Intervento – R.P.C. di Padova. Necessari immediati interventi da parte del Dipartimento

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Roma, 3 dicembre 2018

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI
ROMA

OGGETTO: Unità Operative di Primo Intervento – R.P.C. di Padova. Necessari immediati interventi da parte del Dipartimento

Lo scorso 6 novembre, con l’allegata nota recante prot. 1111/18 S.N., questa O.S., nel
richiamare le assicurazioni fornite da codesta Amministrazione nel corso della riunione del 29.5.2018 riguardo il nuovo assetto organizzativo delle Unità Operative di Primo Intervento nell’ambito dei Reparti Prevenzione Crimine, ed in particolare sul fatto che il passaggio delle citate U.O.P.I. nei R.P.C. non avrebbe comportato alcuna interruzione degli istituti di cui il personale fruiva (straordinario programmato, etc..) e che nulla sarebbe stato modificato nella gestione funzionale ed amministrativa nonché in merito alle modalità di addestramento, lamentava il fatto che dette garanzie non si erano trasformate in atti concreti, atteso il fatto che presso alcuni RPC al personale delle UOPI era stato negata la possibilità di effettuare straordinario programmato e la possibilità di addestrarsi con le
medesime modalità attuate in precedenza ovvero nell’ambito dell’orario lavorativo, al fine di garantire la necessaria preparazione anche atletica essenziale all’adempimento dei particolari compiti affidati.
Questa O.S. evidenziava anche la necessità di predisporre una nuova informazione preventiva inerente gli orari di lavoro per tutti gli R.P.C. che hanno accolto le Squadre U.O.P.I., al fine, di adeguare in modo uniforme su il territorio nazionale gli orari di servizio allo specifico impiego.
Ebbene, in attesa del riscontro a detta missiva, preme segnalare che il personale dell’Unità
Operativa di Primo Intervento di Venezia, collocata il 20 ottobre scorso alle dipendenze del Reparto Prevenzione Crimine “Veneto” di Padova, si trova a dover affrontare numerose difficoltà occorse a seguito di tale nuova collocazione.
In primis, non avendo più a disposizione una Segreteria in sede locale, gli operatori della
U.O.P.I. di Venezia devono rapportarsi a distanza con il personale della Segreteria Affari Generali e Servizi che si trova a Padova e che non conosce assolutamente le esigenze di servizio della città di Venezia, tra l’altro decisamente unica nel genere, visto che il servizio si svolge prioritariamente a bordo di imbarcazioni.
Prima dell’applicazione del nuovo assetto organizzativo, ogni forma di gestione dei servizi
veniva effettuata direttamente con l’aggiornamento del “PSPersonale” da parte del Responsabile dell’Unità Operativa. Ora, dal 20 di ottobre u.s., deve essere anticipata e prodotta mediante richiesta cartacea da inviare via e-mail alla segreteria dell’R.P.C. “Veneto” che si trova nella città di Padova.
Quotidianamente, inoltre, oltre la relazione di servizio di fine turno deve essere redatta anche una richiesta di corresponsione dell’indennità di ordine pubblico ed il tutto deve essere inviato telematicamente.
Allo stesso modo ogni richiesta del personale dipendente (c.o., recuperi riposo, cambio turno, permesso orario, etc..,), deve essere prima stampata e poi scannerizzata (lo scanner in comune con altri uffici si trova a circa 100 metri dall’ufficio U.O.P.I.) per poi essere inviata via email alla Segreteria del Reparto Prevenzione Crimine di Padova.
E’ facile comprendere come questa nuova organizzazione abbia causato un aumento spropositato di incombenze burocratiche da svolgere all’interno dell’ufficio a discapito della operatività e presenza sul territorio dell’operatore impegnato in attività burocratica, che anziché essere integrato nella pattuglia operativa di controllo del territorio deve rimanere all’interno degli uffici, rinunciando anche a percepire le indennità conseguenti del servizio esterno.
Il Dirigente dell’R.P.C. Veneto ha riferito di non avere a disposizione un monte ore di
straordinario dedicato alla U.O.P.I. sede distaccata di Venezia ed ha quindi puntualizzato che non dovrà essere effettuato, nella maniera più assoluta, alcun servizio straordinario programmato, in attesa della definizione futura.
Per gli stessi motivi è stato inibito al personale della citata U.O.P.I di effettuare cambi turno e reperibilità.
Orbene, codesto Ufficio comprenderà che è assolutamente impossibile che una Unità Operativa di Primo Intervento, ancor più quella di Venezia, possa operare in maniera efficace e funzionale, peraltro conciliando le esigenze di servizio con i diritti del personale che vi presta servizio, senza poter fare uso degli istituti della reperibilità, dello straordinario programmato e della reperibilità.
Si reitera quindi la richiesta di un intervento immediato presso le articolazioni centrali e
territoriali, al fine di evitare che una riorganizzazione che avrebbe dovuto portare una maggiore efficienza ad un importante settore, le U.O.P.I., istituito per la prevenzione e contrasto di attività criminali di particolare rilevanza, finisca con il portare ad una grave disaffezione da parte del personale che vi presta servizio ed alla totale impossibilità di garantire l’assolvimento dei precipui compiti che gli sono assegnati.

In attesa di cortese urgentissimo riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

 

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