Ufficio Sanitario Provinciale della Questura di Napoli – Nuova figura professionale di “Coordinatore di attività sanitaria complessa”

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Ambulanza della Polizia

Roma, 12 luglio 2018

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

Ufficio Sanitario Provinciale della Questura di Napoli – Nuova figura professionale di “Coordinatore di attività sanitaria complessa”

Con telegramma recante prot. 0006435 del 27.6.2018, la Direzione Centrale per le Risorse Umane – Servizio Personale Tecnico Scientifico e Professionale ha disposto il trasferimento d’ufficio di un Medico Superiore della Polizia di Stato dall’Ufficio Centrale Ispettivo per le esigenze dell’Ufficio periferico di Vigilanza con sede a Napoli all’Ufficio Sanitario Provinciale della Questura di Napoli, con l’incarico di “Coordinatore di attività sanitaria complessa”.
Ebbene, poiché l’Ufficio Sanitario in argomento, ove il medico in questione è stato trasferito con effetto immediato, ha nel proprio organico medici della Polizia di Stato che sono, per anni di servizio e qualifica, più anziani del nuovo arrivato, si chiede di conoscere cosa si intenda esattamente per “attività sanitaria complessa” e quindi, appurato il significato dell’accezione precedente, cosa si intenda per “Coordinatore” …. nonché se tale nuova figura debba essere coadiuvata da una equipe di personale
parimenti qualificato oppure sia totalmente autonoma (nel qual caso sarebbe utile spiegare cosa e chi dovrebbe coordinare).
L’Ufficio Provinciale Sanitario della Questura di Napoli concorre a numerosissimi servizi istituzionali (stadio, alcool test e drug test, pratiche sanitarie, visite fiscali, attività inerenti
l’applicazione del D.lgs. 81/08, controlli sanitari, ecc.) e ciò già mette in affanno il personale tutto che vi presta servizio, tanto che più volte la nostra Segreteria Provinciale di Napoli, in sede di incontri ufficiali con i vertici della Questura, ha chiesto all’Amministrazione di disporre la collaborazione, per i citati servizi istituzionali, di altre strutture sanitarie provinciali della Polizia di Stato (Reparto Mobile, Polifunzionale, Coordinamento Provinciale), al fine di abbassare gli indici di stress da lavoro correlato inerenti alla sproporzione fra i servizi svolti/da svolgere ed il personale effettivamente impiegato.
Un’eventuale nuova figura ed area (quella delle attività sanitarie complesse), create all’uopo per l’Ufficio Provinciale Sanitario di Napoli, creerebbe un ulteriore aggravio di lavoro a danno degli
operatori di Polizia che lì lavorano.
In buona sostanza: si chiede di chiarire cosa sia ed a cosa serva questa nuova figura di “Coordinatore di attività sanitaria complessa” e quale aggravio di lavoro comporterà per tutto l’Ufficio Provinciale Sanitario della Questura di Napoli …. ma anche, laddove la si ritenga propriamente necessaria, che la stessa sia individuata nel medico più anziano nella qualifica, così da non sminuire la professionalità di tutto il personale medico che lavora in quell’Ufficio.
In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP