Trapani, Centro per il Rimpatrio di Milo – È necessario garantire la sicurezza dei Poliziotti con un impiego adeguato di uomini. REPLICA E SEGUITO

186

Roma, 19 agosto 2019

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

OGGETTO: Trapani, Centro per il Rimpatrio di Milo – È necessario garantire la sicurezza dei
Poliziotti con un impiego adeguato di uomini. REPLICA E SEGUITO

Con l’allegata nota del 17 giugno 2019 recante prot. 714/19 S.N., questa O.S. ha denunciato la situazione critica in atto presso il Centro per il Rimpatrio di Milo chiedendo che presso lo stesso venisse disposto un adeguato numero di Poliziotti per ogni turno di servizio piuttosto che le sole 20 unità (a volte addirittura 10!) che attualmente vengono impiegate e che di conseguenza si ritrovano a correre seri rischi per la loro incolumità stante i ripetuti tentativi di rivolta posti in essere dai cittadini extracomunitari presenti presso il Centro e contestuali gravi aggressioni nei confronti dei Poliziotti.
In risposta al nostro intervento, codesto Ufficio, con l’allegata nota dello scorso 12 luglio recante prot. 555/RS/39/91/5617, ha rappresentato che “la Questura di Trapani – per i servizi alla struttura di cui trattasi – può contare giornalmente su un rinforzo continuativo dei Reparti inquadrati, cui concorrono anche militari delle Forze Armate dell’Operazione Strade Sicure”, che “al predetto personale si aggiungono, di volta in volta, ulteriori aliquote delle Forze Mobili di Polizia, assegnate per i trasferimenti dei migranti dal C.P.R. nonché per le altre esigenze di ordine pubblico segnalate dall’Autorità Provinciale di P.S.”, che “la medesima Autorità è stata sensibilizzata all’adozione di iniziative tese al superamento delle problematiche rappresentate …” e che “presso le Questure sedi di strutture deputate all’attività di identificazione, espulsione ed accoglienza dei cittadini migranti, al fine di assicurare e potenziare i relativi servizi di vigilanza e di ordine pubblico, si sta provvedendo giàda alcuni anni all’aggregazione mensile di personale del ruolo degli Ispettori … Alla Questura di Trapani dal mese di aprile 2011 risultano aggregate, per le esigenze di coordinamento e gestione dei servizi di vigilanza in parola, n. 3 Ispettori”.
Ebbene, tale risposta non soddisfa affatto questa O.S. in quanto i suoi contenuti non sono
aderenti alle reali dinamiche operative del Centro in argomento e non paiono pienamente rispondenti ai rilievi sollevati da questo Sindacato.
Con riguardo all’asserito impiego, a favore dei servizi di vigilanza, ordine e sicurezza pubblica del C.P.R. di Milo, di un rinforzo continuativo dei Reparti Inquadrati e dei militari delle Forze Armate dell’Operazione Strade Sicure, a disposizione del Prefetto di Trapani fino al 31.12.2019, si puntualizza l’inconsistente apporto del personale militare in argomento poiché lo stesso non è abilitato all’esercizio dell’ordine pubblico e quindi il loro impiego non risponde alle esigenze operative del Centro.
Relativamente all’asserita integrazione di aliquote delle Forze Mobili assegnate per trasferimenti dei migranti dal C.P.R., è del tutto evidente che chi ha fornito a codesto Ufficio il proprio contributo per la redazione della nota dello scorso 12 luglio recante prot. 555/RS/39/91/5617 non ha tenuto conto del reale residuale contributo apportato dal summenzionato personale, il quale si limita esclusivamente al compito assegnatogli salvo poi lasciare il Centro e non rendersi disponibile a nessun’altra attività.
In merito, infine, alla narrata sensibilizzazione dell’Autorità Provinciale di P.S. rispetto
all’individuazione di modelli organizzativi, finalizzati ad ottimizzare il massimo sostegno anche alle attività del Centro, ciò si scontra nella quotidiana realtà con l’impietosa carenza di risorse umane e strumentali patita dalla Questura di Trapani che, di certo, non può essere colmata dalle esigue unità di rinforzo e dalle aggregazioni di personale del ruolo degli Ispettori come pure riportato della nota di codesto Ufficio.
Tutto ciò premesso, questa O.S., sulla base di una reale constatazione giornaliera di quanto
accade nel Centro per il Rimpatrio di Milo, intende nuovamente sottolineare che l’impiego di un esiguo numero di Poliziotti (è ciò che accade!) nella citata tipologia di servizio, implica un concreto ed inaccettabile rischio per l’incolumità del personale interessato.
Codesto Ufficio è quindi pregato di intervenire con cortese sollecitudine presso i competenti
settori del Dipartimento della P.S., affinché si prenda coscienza della situazione critica in atto presso il menzionato Centro per il Rimpatrio di Milo alla luce dei gravi e recenti accadimenti verificatisi nello stesso.
Si auspicano, di conseguenza, urgenti provvedimenti finalizzati ad assicurare la massima
sicurezza al personale operante, prevedendo l’impiego di almeno venti poliziotti per turno e non di soli dieci uomini, come – lo si ribadisce – incomprensibilmente avviene in specie nei turni serali e notturni.

In attesa di cortese riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

SCARICA QUESTA NOTA IN FORMATO PDF