Sgombero del centro sociale anarchico “L’Asilo”. La solidarietà del COISP al Questore di Torino

COMUNICATO STAMPA DEL 10.02.2019

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OGGETTO: TORINO – LO SGOMBERO DELL’ASILO DI VIA ALESSANDRIA, OCCUPATO DAL 1995 DAGLI ANARCHICI E DIVENTATO BASE LOGISTICA E OPERATIVA DI UN’ASSOCIAZIONE SOVVERSIVA, MOSTRA ANCORA UNA VOLTA QUELLA PICCOLISSIMA REALTÀ DEL NOSTRO PAESE DI CUI DOBBIAMO LIBERARCI IN FRETTA COSÌ COME DI QUELLA PARTE POLITICA CHE INCREDIBILMENTE SOSTIENE TALI DELINQUENTI

Pieno sostegno al Questore di Torino Francesco Messina ed a tutti i nostri colleghi impegnati nei servizi per tutelare i cittadini torinesi perbene da gruppi di anarcoidi che hanno tentato di mettere a ferro e fuoco la città di Torino con l’intento di riprendere possesso dell’Asilo, centro sociale anarchico di via Alessandria, sgomberato alcuni giorni fa perché diventato base logistica e operativa di un’associazione sovversiva la cui finalità era di contrastare la politica dello Stato in materia di immigrazione colpendo i Centri per l’Immigrazione e il Rimpatrio”. Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Sindacato di Polizia COISP, commenta quanto accaduto a Torino a seguito di un corteo di protesta degli anarchici, supportato anche da taluni politici, organizzato dopo il citato sgombero.

Anche in questa circostanza – prosegue il leader del COISP – l’altissima professionalità dimostrata dalle Forze dell’Ordine è riuscita ad evitare che le cose degenerassero ulteriormente, contenendo e limitando i danni. È tuttavia necessario che vengano poste in essere azioni risolutive finalizzate a liberare definitivamente le nostre città da questi delinquenti che costituiscono una piccolissima realtà del nostro Paese di cui solo qualche stupido sente ancora il bisogno e li sostiene”.

L’auspicio – conclude PIANESE – è che si riesca ad individuare tutti coloro che a Torino, incendiando, distruggendo, lanciando pietre e bottiglie, terrorizzando cittadini onesti, attaccando la Polizia, hanno dato dimostrazione dell’assoluta inutilità della loro esistenza e che la magistratura sia inflessibile nei loro confronti”.

La Segreteria Nazionale del Co.I.S.P.

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