Servizi di sicurezza e soccorso in montagna – Rischio di una graduatoria falsata da una norma che danneggia i Poliziotti della Valle d’Aosta. Richiesta di intervento urgente – SEGUITO

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Polizia di Stato - Soccorso alpino e sicurezza in montagna
Polizia di Stato - Soccorso alpino e sicurezza in montagna

Roma, 16 settembre 2019

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

OGGETTO: Servizi di sicurezza e soccorso in montagna – Rischio di una graduatoria falsata da una norma che danneggia i Poliziotti della Valle d’Aosta.
Richiesta di intervento urgente – SEGUITO

Preg.mo Direttore,
con l’allegata nota del 26 agosto u.s., che faceva seguito a precedente, di eguale contenuto, del 25 ottobre 2018, Le veniva rappresentato che:
 il “Regolamento per l’attività dei servizi di sicurezza e soccorso in montagna effettuata dagli operatori della Polizia di Stato in possesso della specifica abilitazione”, approvato con Decreto del Capo della Polizia datato 29 dicembre 2015, statuisce all’art. 5 in merito all’istruttoria delle istanze del personale interessato a svolgere i citati servizi ed al comma 3 dello stesso prevede che ai fini della predisposizione della graduatoria sono valutati, tra gli altri, i seguenti titoli in corso di validità:

b) titoli esterni, ufficialmente riconosciuti secondo la normativa vigente:

3) Operatore del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico o dell’Alpenverein Alto
Adige;

 … relativamente a tale titolo, il cui possesso costituisce quindi punteggio ai fini della graduatoria del personale che formula istanza per lo svolgimento dei servizi di sicurezza e soccorso in montagna, viene segnalato a questa O.S. che i Poliziotti in servizio presso gli Uffici della Valle d’Aosta, a causa di una norma a carattere regionale, non possono far parte dei volontari C.N.S.A.S. (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) e pertanto non si vedranno mai riconoscere il menzionato titolo e relativo punteggio.
Puntualizzavamo, quindi, che conseguentemente a quanto sopra, i citati colleghi della Valle
d’Aosta verranno in alcuni casi scavalcati in graduatoria da colleghi di altre regioni che, magari proprio grazie a quel punteggio aggiuntivo, si troveranno assegnati a svolgere il servizio in argomento presso le località sciistiche della Valle d’Aosta.
Chiedevamo pertanto un Suo intervento diretto, non potendosi accettare che un determinato titolo che l’Amministrazione ritiene di dover valutare ai fini dell’individuazione del personale da impiegare in un particolare servizio i cui risvolti a favore dei Poliziotti sono manifesti, non possa essere acquisito da tutti gli interessati, nel caso di specie da quelli in servizio presso gli Uffici della Valle d’Aosta.

Successivamente a tale missiva, dirette interlocuzioni con il Suo Ufficio consentivano di
apprendere di una risposta alla nostra precedente nota del 25 ottobre 2018 che tuttavia non era mai pervenuta a questa O.S..
Ebbene, in riscontro a tale risposta, con la quale si affermava che “la legge regionale del 17
aprile 2007, n. 5, non prevede espresse limitazioni al riguardo” e ci venivano chiesti “ulteriori documenti integrativi, al fine di procedere ad una compiuta valutazione della problematica”, si trasmette l’unito documento, datato 5 settembre 2018, a firma del “Direttore del Soccorso Alpino Valdostano, Ente incaricato di pubblico servizio di cui la Regione Autonoma Valle d’Aosta si avvale per la gestione e l’attuazione del servizio di soccorso in montagna, nonché per servizi diversi di protezione civile, come definito dalla Legge regionale del 17 aprile 2007 n. 5”, con cui il citato Direttore afferma che “le attività di pubblico servizio svolte quale Operatore del Soccorso Alpino Valdostano non possano essere espletate, nei termini utili all’Ente, dal personale delle Forze di Polizia” … con la conseguenza – da noi denunciata – che i Poliziotti della Valle d’Aosta non possono in
alcun modo possedere il titolo sopra specificato e valevole ai fini della graduatoria per i servizi in oggetto indicati, patendo una disparità di trattamento che li penalizza ingiustamente.
È quindi evidente che a quanto sopra va posto rimedio urgente.

In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

 

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