Riordino delle Carriere. Esito dell’incontro del 3 Settembre 2019

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Nella mattinata odierna si è svolto, presso il Ministero, un ulteriore confronto con l’Amministrazione al fine di arrivare all’adozione di ulteriori e migliori disposizioni integrative e correttive del Riordino delle Carriere approvato con D.Lgs. 95/2017. Presenti, per la parte pubblica, il Vice Capo della Polizia Prefetto Alessandra Guidi, il Dirigente Generale Dott. Maurizio Ianniccari, Coordinatore della Struttura di Missione per l’ordinamento del personale della Polizia di Stato e la Dott.ssa Maria De Bartolomeis,
Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali del Dipartimento della P.S..
L’Amministrazione inizialmente ha rappresentato le linee guida entro le quali si sta svolgendo il confronto con le altre Amministrazioni del Comparto, in un contesto complesso e variegato sia per i limiti di spesa imposti dalle risorse disponibili ma anche dagli obiettivi perseguiti (in alcuni casi fortemente divergenti).
La Federazione COISP ha preliminarmente evidenziato che non riterrà accettabile qualsiasi tentativo di compressione degli spazi propri del contratto nazionale di lavoro, come il tentativo effettuato da alcune amministrazioni militari di voler procedere ad una revisione degli importi dell’assegno di funzione spettante al personale dei ruoli di base senza alcuna contrattazione. L’intollerabile tentativo di aggirare la contrattazione con chi rappresenta il personale per definire in modo unilaterale un inutile aumento dell’assegno di funzione, spettante al compimento dei 17 anni di servizio, di 330 euro/annui lordi che si trasformano in circa 15/18 euro netti al mese ovvero 50 centesimi al giorno, una elemosina, una misura sostanzialmente inutile che però assorbirebbe circa il 50% delle risorse a disposizione
dei correttivi per il personale della Polizia di Stato, rendendo di fatto impossibile realizzare
molte modifiche normative da tempo legittimamente attese dai Poliziotti.
La Federazione COISP, nel suo intervento, ha richiamato tutti i propri precedenti interventi,
formalizzati per iscritto o nel corso delle pregresse riunioni, evidenziando la necessità che le pretese avanzate con detti interventi trovino piena considerazione e condivisione e giusto spazio nei decreti correttivi del Riordino delle Carriere per i quali l’Amministrazione si sta impegnando.
A titolo meramente esemplificativo, la Federazione COISP, nel sottolineare che le correzioni ai recenti provvedimenti di revisione dei ruoli del personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate dovranno essere significative, ha chiesto:
 La separazione del Comparto Sicurezza da quello della Difesa, così riconoscendo l’indiscutibile diversità di funzioni tra l’apparato che si occupa di garantire la sicurezza interna e l’ordine pubblico e quello che è chiamato a garantire la sicurezza del Paese in altri contesti.
 La semplificazione delle procedure per il passaggio dal ruolo degli Agenti e Assistenti al ruolo dei Sovrintendenti mediante scrutinio.
 La previsione nella fase transitoria di un aumento di almeno 4000 posti da mettere a concorso per il ruolo dei sovrintendenti.
 Anticipazione dell’utilizzo dei pregressi posti disponibili per i concorsi interni per vice ispettore nella fase transitoria riducendo da cinque a due i concorsi ancora da bandire.
 La riduzione di almeno due anni dei tempi di permanenza nella qualifica di Sovrintendente Capo e Sovrintendente Capo Tecnico, Assistente Capo e Assistente Capo Tecnico per l’attribuzione della denominazione di “Coordinatore”.
 La riduzione di almeno due anni dei tempi di permanenza nella qualifica di Ispettore
per la promozione ad Ispettore Capo.
 Il riconoscimento agli Ispettori Capo, che il d.lgs. 95/2017 ha promosso alla qualifica di Ispettore Superiore, dell’anzianità posseduta nella qualifica, così come riconosciuta dal Riordino del 2017, in parte o anche del tutto, a personale di altre Amministrazioni del Comparto.
 L’opportunità di una ricostruzione di carriera, che tenga conto anche dell’anzianità complessiva nel ruolo di appartenenza, nei confronti di tutto il personale che si trova a non aver fruito, con il Riordino del 2017, delle riduzioni di tempi di permanenza ai fini dell’avanzamento a qualifiche e/o denominazioni superiori e/o dell’eventuale riduzione del numero di qualifiche nel ruolo. Ci si riferisce, tra gli altri, al personale che alla data del 31.12.2016 rivestiva la qualifica di Ispettore Superiore ed a cui il Riordino del 2017 non ha riconosciuto alcunché se non la mera conservazione dell’anzianità posseduta nella citata qualifica che impedirà loro, anche per via dell’età anagrafica di detto personale, di poter raggiungere la qualifica di Sostituto Commissario e men che meno quella di Sostituto Commissario con la denominazione di Coordinatore.
 La statuizione di tempi certi per lo svolgimento dei concorsi interni e comunque l’affermazione, per tutti i ruoli, di una decorrenza giuridica nella nuova qualifica dal 1° gennaio dell’anno successivo in cui si sono registrate le carenze di organico per le quali i concorsi vengono emanati.
 L’individuazione di meccanismi di avanzamento che consentano di accelerare la progressione di carriera per gli Ispettori del 7° e 8° corso.
 Una decorrenza giuridica per i Vice Ispettori del 9°, del 10° e 11° corso, per i Vice Sovrintendenti Tecnici e anche per i frequentatori dei corsi di formazione che si terranno relativamente ai concorsi oggi in svolgimento, che tenga conto almeno dell’anno in cui si sono registrate le vacanze
di organico per le quali gli stessi concorsi sono stati emanati e venga statuita al 1° gennaio dell’anno successivo a tali vacanze (evitando ad ogni modo scavalchi da parte di chi ha frequentato corsi successivi), così come già previsto per i concorsi degli Ispettori Tecnici e per i concorsi dei Vice Sovrintendente.
 L’abbassamento da 17 a 15 anni di servizio per essere posti in valutazione per la promozione a I° Dirigente.
 Azzerare il taglio di 81 posti da I° Dirigente che in prospettiva ridurrebbero notevolmente
le possibilità di carriera all’interno del ruolo dirigenziale.
 La ricostruzione di carriera di chi è stato promosso Vice Sovrintendente per meriti straordinari
ed è stato successivamente scavalcato da chi ha vinto il c.d. concorsone per 7563 Vice
Sovrintendenti.
 La promozione alla qualifica di Commissario Capo del Ruolo Direttivo ad Esaurimento alla data di conclusione del corso di formazione e che allo stesso venga eliminata la dicitura “ad Esaurimento” e continui ad essere alimentato, da parte del personale che riveste la qualifica apicale del ruolo degli Ispettori. In maniera analoga dovrà essere previsto un ampliamento dei posti per il concorso interno per 501 Vice Ispettori, il cui incremento dei posti dovrà comprendere tutto il personale risultato idoneo alle prove previste dal bando di concorso.
 Una norma che consenta lo scorrimento delle graduatorie finali dei concorsi per Agenti riservati ai VFP.

Concludendo il proprio intervento, la Federazione COISP ha sollecitato l’Amministrazione
a programmare ulteriori incontri in quanto molteplici sono le situazioni che riguardano tutti i ruoli della Polizia di Stato che necessitano di correttivi adeguati e volti a valorizzare le professionalità e il merito del personale, ad accrescere le necessarie spinte motivazionali dello stesso in relazione all’espletamento dei delicati compiti istituzionali affidati agli appartenenti alla Polizia di Stato, a riconoscere e valorizzare il merito, l’anzianità di servizio e la professionalità ed ampliare le opportunità di progressione in carriera.
Al termine della riunione l’Amministrazione ha programmato un ulteriore incontro per il prossimo 10 settembre.

La Segreteria Nazionale del COISP

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