Riordino delle carriere. Come richiesto dal COISP, ha inizio il confronto per arrivare all’adozione di ulteriori e migliori correttivi

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Come preannunciato, nel pomeriggio odierno, presso il Dipartimento della P.S., la Federazione COISP ha incontrato il Vice Capo della Polizia – Vice Direttore Generale della P.S. preposto all’attività di coordinamento e pianificazione, Prefetto Alessandra GUIDI, dando così inizio ad un confronto che si protrarrà in altre riunioni e la cui finalità è di arrivare all’adozione di ulteriori e migliori disposizioni integrative e correttive del Riordino delle Carriere approvato con D.Lgs. 95/2017.

Il Vice Capo Prefetto GUIDI era collaborata dal Prefetto Scandone Direttore Centrale per le Risorse Umane, dal Prefetto Gambacurta e dal Prefetto Sempreviva.

La Federazione COISP, nel proprio intervento, ha rappresentato la necessità che questa occasione di poter ulteriormente correggere il Riordino delle Carriere del 2017 venga ben spesa tanto dal Governo che dall’Amministrazione e dai Sindacati: l’obiettivo – senza se e senza ma – deve essere il pieno riconoscimento dei diritti e delle giuste aspettative dei Poliziotti e tale risultato non può che passare attraverso le misure sotto elencate:

  • l’unificazione in un unico ruolo del ruolo degli Agenti ed Assistenti con il ruolo dei Sovrintendenti, garantendo una adeguata valorizzazione economico‐funzionale del personale che riveste la qualifica iniziale del nuovo ruolo di base che dovrà essere circoscritto a non più di 6 qualifiche (3 in meno rispetto alle 7 + due “denominazioni” complessivamente adesso previste) e dovrà prevedere specifici automatismi di avanzamento (a ruolo aperto e per merito assoluto), anche previo compimento di un corso di aggiornamento per la promozione alla qualifica a decorrere dalla quale sono attribuite funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria;
  • il riconoscimento, sotto gli aspetti di tutela economica, pensionistica e previdenziali, la specificità di funzione, i rischi e la professionalità derivanti dal fondamentale compito affidato ai Poliziotti e nondimeno a chi è Autorità di P.S. e gestisce in via esclusiva la sicurezza pubblica;
  • la separazione del Comparto Sicurezza da quello della Difesa, facendo rientrare nel primo oltre alle Forze di polizia ad ordinamento civile anche l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, così riconoscendo l’indiscutibile diversità di funzioni tra l’apparato che si occupa di garantire la sicurezza interna e l’ordine pubblico e quello che è chiamato a garantire la sicurezza del Paese da ingerenze esterne;
  • un ruolo degli Ispettori con non più di 4 tra qualifiche ed eventuali “denominazioni” ed una previsione di sviluppo della carriera che consenta il raggiungimento dell’apicalità economica e funzionale in massimo 16 anni piuttosto che i 32 illogicamente statuiti dal Riordino del 2017;
  • il riconoscimento agli Ispettori Capo, che il D.Lgs. 95/2017 ha promosso alla qualifica di Ispettore Superiore, dell’anzianità posseduta nella qualifica, così come riconosciuta, dal Riordino del 2017, in parte o anche del tutto, a personale di altre Amministrazioni del Comparto;
  • l’opportunità di una ricostruzione di carriera, che tenga conto anche dell’anzianità complessiva nel ruolo di appartenenza, nei confronti di tutto il personale che si trova a non aver fruito delle eventuali riduzioni di tempi di permanenza ai fini dell’avanzamento a qualifiche e/o denominazioni superiori e/o dell’eventuale riduzione del numero di qualifiche nel ruolo. Ci si riferisce, tra gli altri, al personale che alla data del 31.12.2016 rivestiva la qualifica di Ispettore Superiore ed a cui il Riordino del 2017 non ha riconosciuto alcunché se non la mera conservazione dell’anzianità posseduta nella citata qualifica che impedirà loro, anche per via dell’età anagrafica di detto personale, di poter raggiungere la qualifica di Sostituto Commissario e men che meno quella di Sostituto Commissario con la denominazione di Coordinatore;
  • la statuizione di tempi certi per lo svolgimento dei concorsi interni e comunque l’affermazione, per tutti i ruoli, di una decorrenza giuridica nella nuova qualifica dal 1° gennaio dell’anno successivo in cui si sono registrate le carenze di organico per le quali i concorsi vengono emanati;
  • le problematiche inerenti alla progressione di carriera degli Ispettori Capo del 7° e 8° corso a cui deve essere consentito rapidamente l’inquadramento nella qualifica di Ispettore Superiore.
  • una decorrenza giuridica per i Vice Ispettori del 9° e 10° corso, così come anche per i frequentatori dei corsi di formazione che si terranno relativamente ai concorsi oggi in svolgimento, che tenga conto dell’anno in cui si sono registrate le vacanze di organico per le quali gli stessi concorsi sono stati emanati e venga statuita al 1° gennaio dell’anno successivo, così come previsto per i concorsi per Ispettori Tecnici e per i concorsi per Vice Sovrintendenti;
  • la promozione alla qualifica di Commissario Capo del Ruolo Direttivo ad Esaurimento alla data di conclusione del corso di formazione, la previsione che tale ruolo comprenda le qualifiche di Vice Questore Aggiunto e Vice Questore e che allo stesso venga tolta la dicitura “ad esaurimento” e continui ad essere alimentato, nel limite dei posti statuiti come organico, da parte del personale che riveste la qualifica apicale del ruolo degli Ispettori;
  • l’acquisizione del diritto alla quiescenza per anzianità anche alcuni anni dopo il limite oggi previsto, così consentendo a determinati colleghi che sono costretti ad accedere nei ruoli della Polizia anche a trent’anni (si pensi ad esempio ai funzionari) di aumentare il montante contributivo ai fini previdenziali;
  • il limite di 30 anni di età quale requisito per l’accesso al ruolo di base della Polizia di Stato;
  • l’eliminazione di qualsivoglia limite di età per il personale della Polizia di Stato che intende progredire in carriera anche attraverso la partecipazione ai concorsi pubblici che prevedono per loro una riserva di posti assegnati, riserve di posti che dovranno essere incrementate rispetto a quelle attualmente previste;
  • la previsione del rientro presso la sede di provenienza del personale già appartenente alla Polizia di Stato (circa 128 Poliziotti con un’anzianità media di servizio di 20 anni) frequentatore del 10° corso per Vice Ispettore in quanto vincitore del concorso pubblico per 320 posti poi ampliato a 768;
  • abbassare da 17 a 15 anni l’anzianità per gli appartenenti al ruolo direttivo per poter essere valutati per la promozione a I Dirigente sia del ruolo ordinario che del ruolo tecnico-scientifico.
  • la possibilità che il personale che riveste la qualifica apicale dei vari ruoli possa essere promosso per merito straordinario alla qualifica iniziale del ruolo superiore;
  • una norma che garantisca al personale promosso per merito straordinario alla qualifica iniziale del ruolo superiore di non venire scavalcato da altro personale che in virtù del citato riconoscimento premiale si trovava in posizione subordinata, salvo poi risultare vincitore di un concorso interno con riconoscimento della decorrenza giuridica in data antecedente alla citata promozione

Queste le richieste, che ovviamente dovranno riguardare anche il personale tecnico-scientifico e professionale della Polizia di Stato, che la Federazione COISP ha formulato, riservandosi di esplicitarne ulteriori, peraltro già portate all’attenzione dell’Amministrazione con lettere formali, durante le successive riunioni di cui si è chiesto sin da subito una calendarizzazione.

Solo in tal modo, per la Federazione COISP, si otterrebbe di valorizzare le professionalità e il merito del personale, accrescere le necessarie spinte motivazionali dello stesso in relazione all’espletamento dei delicati compiti istituzionali affidati agli appartenenti alla Polizia di Stato, riconoscere e valorizzare il merito, l’anzianità di servizio e la professionalità ed ampliare le opportunità di progressione in carriera.

Il Vice Capo della Polizia Prefetto Alessandra GUIDI, ha affermato che l’Amministrazione intende certamente procedere a correttivi del riordino delle carriere che prevedano:

  • Riduzione dei tempi di progressione di carriera del ruolo degli Ispettori.
  • Semplificazione del passaggio dal ruolo Agenti ed Assistenti al ruolo Sovrintendenti.
  • Sanare e\o compensare chi non ha beneficiato delle riduzioni dei tempi di progressione di carriera nell’ambito del ruolo di appartenenza.
  • La previsione di un doppio consiglio di amministrazione ogni anno a partire dal 2019.
  • La previsione attraverso opportuni interventi normativi lo scorrimento della graduatoria del concorso per Agente.

La Federazione COISP, al termine ha chiesto l’avvio per un serrato confronto per addivenire ad un provvedimento normativo che sia in larga parte condiviso.

 

Roma, 23 gennaio 2019

La Segreteria Nazionale del COISP

 

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