Mancata formazione tecnico-scientifica e linguistica

337

Roma, 3 dicembre 2018

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI
ROMA

OGGETTO: Mancata formazione tecnico-scientifica e linguistica

Come noto, le competenze digitali e linguistiche sono da tempo diventate un requisito essenziale per gli appartenenti alla Polizia di Stato che sta attraversando un periodo di fermento ed innovazione dovuto a vari fattori, tra cui il “riordino delle carriere” e la “riorganizzazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza”.
Parte di questo processo di innovazione prevede la formazione di una parte dell’organico
attualmente presente, (che vede modificate alcune prerogative) e l’acquisizione di nuovo personale che poi andrà successivamente ed adeguatamente formato.
Se da un lato sono previsti percorsi specifici e ben consolidati per la formazione del personale che espleta funzioni di polizia, dall’altro non sono previste attività settoriali per il personale tecnico-scientifico e sanitario, basti pensare ai corsi erogati dalle strutture formative dipartimentali, nessuna di questa offre corsi di base o specialistici orientati alle nuove tecnologie e la parte linguistica viene delegata in modo residuale all’iniziativa di qualche Ufficio che non si occupa di formazione, da cui ne consegue una continua esternalizzazione di servizi e competenze che vanno a gravare sul patrimonio pubblico.
Tanto per citare un dato, con circolare n.500.C2/AA.2/9553, la Direzione Centrale per gli Istituti di Istruzione definisce i parametri dei corsi trascrivibili a matricola dal personale della Polizia di Stato ed un elenco di circa 500 corsi erogati; nessuno di questi è dedicato al personale tecnico-scientifico, cosa invece prevista dai colleghi appartenenti alle restanti Forze di Polizia che oltre ad avere “in house” delle Scuole di Formazione Specialistica, creano anche dei percorsi formativi condivisi con albi professionali, altri enti pubblici e privati internalizzando competenze e professionalità.
A tal riguardo, infatti, per alcuni profili dei funzionari tecnici è richiesta l’abilitazione
professionale il cui aggiornamento poi é demandato al singolo dipendente e non governato
e disciplinato dall’ Amministrazione.
Alcune buone iniziative che in passato venivano realizzate attraverso i corsi d’istruttore sulla gestione tecnologica delle reti informatiche” erogati dalla sopracitata Direzione Centrale, che hanno consentito la formazione di tutti gli operatori addetti al settore TLC, oltre l’interoperabilità tra tutti gli Uffici di Polizia. Come i corsi di formazione linguistica che in passato erano particolarmente apprezzati e funzionali rispetto alle esigenze operative e strategiche dell’Amministrazione della P.S..
Non è un caso se dal Digital Economy and Society Index (DESI), l’Italia rimane ferma al suo 25° posto su 28 Paesi europei come paese meno innovativo. La Commissione Europea ha assunto un ruolo attivo in questa direzione al fine di ridurre la cosiddetta (digital literacy).

Tanto premesso, si evidenzia che, così come accade anche per le altre Forze di Polizia,
potrebbero essere previsti, presso i relativi Uffici demandati alla formazione, delle sezioni specializzate a cui affidare tali progettualità, convenzioni con enti ed università, poli di ricerca e sviluppo che aiutino nella predisposizioni di piani formativi ad-hoc incrementando le competenze interne.
Auspicando in una pronta risoluzione delle criticità evidenziate, si chiede un incontro finalizzato a fare maggiore chiarezza su tali problematiche.

In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

 

SCARICA QUESTA NOTA IN FORMATO PDF