LETTERA DEL COISP AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FERRARA PER SCORRETTA DELIBERA

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LETTERA DEL COISP AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIADI FERRARA PER SCORRETTA DELIBERA

Prot. 463/13 S.N.

Roma, 23 aprile 2013

Al Presidente del Consiglio della Provincia di Ferrara Leonardo Trombini

Al Segretario Generale della Provincia di Ferrara Dott. Mario Capaldi

Egregio Presidente Trombini, Egregio Segretario Generale Capaldi

scrivo in riferimento alla notizia, giunta via email stranamente solo in data odierna, dalla Segreteria della Presidenza del Consiglio Provinciale di Ferrara, dell'approvazione di un ordine del giorno nr. 18/2013, datato 28 marzo 2013, recante: Ordine del giorno su "lettera del COISP (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia) inviata all'Ordine dei giornalisti", proposta dalla consigliera di Rifondazione Comunista Chendi.

È sicuramente opportuno puntualizzare che la lettera del COISP all’Ordine dei giornalisti era centrata sull'estrapolazione di frasi da parte dell'autore dell'articolo che stravolgevano il senso dell'iniziativa del COISP.

A tal riguardo puntualizzavamo che "La posizione del COISP, sempre divulgata con tutti gli strumenti di comunicazione disponibili, potrà non essere condivisa, ma certamente va rispettata da chi fa dell'informazione la propria professione. Ciò non solo per l'obbligo etico di fornire una notizia, nel caso di specie l'iniziativa informativa pubblica del COISP a mezzo di un camper a Ferrara, ma anche per non trascendere i limiti imposti dalla stessa Carta dei doveri del Giornalisti la quale, tra l'altro, recita: "Il giornalista non deve omettere fatti o dettagli essenziali alla completa ricostruzione dell'avvenimento. I titoli, i sommari, le fotografie e le didascalie non devono travisare, né forzare il contenuto degli articoli o delle notizie. Non deve inoltre pubblicare immagini o fotografie particolarmente raccapriccianti di soggetti coinvolti in fatti di cronaca,…", che, nel caso di specie dal titolo dell'articolo, nel sottotitolo, alla foto di Federico Aldovrandi morto appare fuori luogo, fuori contesto ed estraneo ai contenuti del comunicato del COISP".

Il dovere della verità di cronaca, non di utilizzare un fatto e stravolgerlo per farlo diventare una notizia, ha poi dimostrato tutta la propria capacità distruttiva il 27 marzo, allorquando il presidio del COISP (non un corteo, non una iniziativa itinerante come detto da un consigliere provinciale) è stato etichettato e rilanciato sui media senza alcuna aderenza con la realtà, come poi testimoniato nella conferenza stampa del Questore tenuta congiuntamente al Sindaco di Ferrara.

Il COISP è uno dei Sindacati di Polizia maggiormente rappresentativi in Italia, promuove iniziative che tutelano i diritti dei lavoratori in divisa, e lo fa nei limiti imposti dalle Leggi e dalla Costituzione, tanto quanto la libertà politica e di espressione sono garantiti a tutti i cittadini.

Spiace che gli interventi dei consiglieri di codesta Provincia siano stati centrati su questi punti e non sulla domanda centrale che tutta l'iniziativa del COISP ha voluto sottoporre ai cittadini, anch'essa chiara dai documenti pubblicati e vale a dire: perché i poliziotti condannati hanno subito un trattamento diverso da tutti gli altri cittadini italiani? Perchè ciò accade pur in presenza di una legge che impone la detenzione domiciliare per i condannati per un delitto colposo, fino a 18 mesi di pena e di decisioni opposte prese da due Tribunali di Sorveglianza che hanno giudicato sullostesso caso?

Il COISP non ha mai contestato la sentenza di condanna come falsamente affermato da alcuni, né tantomeno ha manifestato contro la famiglia Aldrovandi. Se la Legge fosse stata applicata, il nostro camper e la nostra manifestazione silenziosa non sisarebbero mai resi necessari.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale del COISP

Franco Maccari

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