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VIDEO - Pensioni, audizione Ministro FORNERO Camera dei Deputati 7 novembre 2012

CAMERA DEI DEPUTATI - Armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico per il personale del comparto difesa e sicurezza, mercoledì 7 novembre 2012 - Commissioni riunite Affari costituzionali, Difesa e Lavoro. Video dell'audizione del Ministro Fornero e successive dichiarazioni dei componenti delle Commissioni ... dichiarazioni che hanno pesantemente censurato il provvedimento di modifica del trattamento pensionistico dei poliziotti e degli altri uomini in divisa, predisposto dal Ministro del Lavoro e da quello dell'Economia.  Guarda il montaggio video divulgato dal COISP.

Prima parte                       &                               Seconda parte

Armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico per il personale del comparto difesa e sicurezza

Mercoledì 7 novembre 2012

Audizione del Ministro Fornero dinanzi alle Commissioni riunite Affari costituzionali, Difesa e Lavoro della Camera dei Deputati

Nel pomeriggio di ieri si è tenuta l’audizione del Ministro Fornero dinanzi alle Commissioni I, IV e XI della Camera dei Deputati sul provvedimento di modifica del trattamento pensionistico dei poliziotti e del restante personale del Comparto Sicurezza e Difesa, predisposto dal Ministro del Lavoro e da quello dell'Economia.

Avrete modo di ascoltare voi stessi le patetiche affermazioni del Ministro Fornero che insiste nel voler modificare il trattamento di vecchiaia dei poliziotti portandolo a 62 anni per il personale che riveste le qualifiche da Agente a Sostituto Commissario ed a 63 anni e 7 mesi per le restanti qualifiche, nonché a consentire il pensionamento anticipato con 42 anni e 3 mesi in luogo degli attuali 41 (40 + 1 della finestra mobile), prevedendo altresì inaccettabili ed inaudite penalizzazioni per coloro che, pur avendo lavorato oltre 42 anni, decidono di andare in pensione anche se non hanno ancora raggiunto 59 anni di età anagrafica.

Avrete inoltre modo di apprezzare le dichiarazioni dei componenti delle citate Commissioni che hanno pesantemente censurato la bozza di provvedimento di modifica del nostro trattamento pensionistico.

A conclusione del filmato vedrete la Ministra Fornero ribattere in maniera illogica, arrivando finanche ad affermare che il provvedimento con il quale si vorrebbe modificare il nostro sistema pensionistico riconoscerebbe appieno la specificità del lavoro delle Forze armate e delle Forze di Polizia e che avrebbe “anche tenuto conto di differenze che sono sotto gli occhi di tutti e che sono le differenze relative a chi sta più in strada e che deve rincorrere ladri, delinquenti o magari scortare politici, e chi invece sta negli uffici che non necessariamente ha lo stesso tipo di usura di uno che in strada sta”, differenziazione che invece non è per nulla prevista nella bozza di provvedimento e che peraltro non potrebbe neppure essere fatta visto che i Poliziotti che lavorano in ufficio sono anche quelli che effettuano servizi allo stadio ed alle varie manifestazioni per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, che devono effettuare gli accompagnamenti degli stranieri, etc. etc..

Ebbene, la Ministra Fornero può ben stare certa che il COISP non consentirà che i poliziotti vengono da lei umiliati e nell’attività che verrà posta in essere a tal fine non tralasceremo neppure di evidenziare nelle sedi opportune quanto ha ben sottolineato il nostro caro amico Luca Marco Comellini, Presidente del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm), il quale, in un comunicato diramato ieri stesso, prima dell’audizione della Fornero, ha giustamente sottolineato quanto segue:

Il termine ultimo del 31 ottobre 2012 per l'emanazione del decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento ai sensi dell’art. 24, comma 18, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, per l’armonizzazione all’assicurazione generale obbligatoria dei requisiti minimi di accesso al pensionamento del personale del comparto difesa-sicurezza e del comparto vigili del fuoco e soccorso pubblico nonché di personale vario iscritto presso l’Inps, l’ex-Enpals e l’ex-Inpdap, è ampiamente scaduto.

L'articolo 24, comma 18 della legge delega stabilisce che il "regolamento" è da "emanare entro il 31 ottobre 2012, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400", e cioè "con decreto del Presidente della Repubblica".

I previsti pareri non sono stati espressi e, oggi, di questo d.P.R. non vi è traccia, nemmeno nell'elenco degli atti firmati dal Presidente della Repubblica che è pubblicato sul sito istituzionale del Quirinale.

Come avvenuto per ben due volte consecutive in occasione dell'esercizio di un'altra delega per l'emanazione di un "regolamento" - in quei casi si è trattato di quello di riordino della Croce rossa italiana - anche in questa occasione il Governo è riuscito a far scadere il termine a sua disposizione.

Se il Presidente della Repubblica dovesse emanare il relativo d.P.R. lo farebbe comunque in ritardo e a delega scaduta e questo lo renderebbe immediatamente censurabile nelle sedi giurisdizionali.

Ci auguriamo che nel corso dell'audizione del Ministro Elsa Fornero sui requisiti di accesso al trattamento pensionistico da parte del personale dei settori Difesa e Sicurezza in programma oggi presso Commissioni Affari Costituzionali, Difesa e Lavoro, siano dati gli opportuni chiarimenti sul mancato esercizio della delega nei termini di legge.

Pertanto, oltre a lottare, alla nostra maniera (siamo già pronti a porre in atto azioni come mai se ne sono viste), per impedire l’innalzamento dell’età pensionabile e le penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima dei 59 anni dopo aver lavorato per oltre 42 anni, porremo in essere anche, in tutte le sedi opportune, ulteriori azioni volte a far comprendere l’illegittimità di un eventuale provvedimento di modifica del nostro sistema pensionistico emanato oltre il termine utile fissato dalla legge-delega.

La partita è ancora aperta. Con il vostro apporto ed il sostegno dei parlamentari che hanno ben compreso la specificità del nostro lavoro (cosa che la ministra Fornero non ha per nulla chiaro) possiamo vincerla!

Roma, 8 novembre 2011

La Segreteria Nazionale del COISP