Titolo: “CI HANNO PUGNALATO ALLE SPALLE”–PRESENTATA UFFICIALMENTE AL VIMINALE SAGOMA POLIZIOTTO ACCOLTELLATO
Descrizione:
Oggetto: “CI HANNO PUGNALATO ALLE SPALLE” – PRESENTATA UFFICIALMENTE AL VIMINALE LA SAGOMA DEL POLIZIOTTO ACCOLTELLATO, SIMBOLO DELLA PROTESTA DEL COISP. SAGOME ANCHE A TREVISO DURANTE LA VISITA DEL MINISTRO ROBERTO MARONI.
Oggi, a Roma, al Viminale, il COISP ha esposto la sagoma del poliziotto accoltellato alle spalle, simbolo della protesta del Coisp per denunciare in tutta Italia l’azione ed il disinteresse del Governo nei confronti degli Operatori di Sicurezza e della Sicurezza in genere nel Paese. La sagoma è stata portata nei corridoi e negli uffici, fra il plauso ed i battimani del Personale.
Contestualmente, le sagome sono state allocate a Treviso, davanti alla Prefettura ed al Comune, in occasione della visita del ministro Roberto Maroni.
“Mille sagome di poliziotto con un coltello piantato nella schiena sono pronte a sfilare in tutta Italia - ha dichiarato Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - in rappresentanza di tutti gli Operatori di Sicurezza davvero traditi e colpiti alle spalle da questo Governo. Dopo la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e, oggi, al Viminale, la Campagna del Coisp si propagherà in tutta Italia, per l’intero autunno.”
“Durante i due anni di Governo precedenti – ha proseguito Maccari - il centrodestra non ha perso una sola occasione per denunciare, fra l’altro, le gravi condizioni lavorative del personale della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia, per denunciare le gravi carenze di organico e di mezzi cui erano costrette le istituzioni demandate alla sicurezza dei cittadini, per denunciare gli stipendi incredibilmente non adeguati dei poliziotti. E così ha continuato a fare in campagna elettorale, incentrando la stessa proprio sulle problematiche del sistema sicurezza del Paese. Adesso che il centrodestra governa il Paese, tradisce la fiducia degli Italiani e quella degli Operatori della sicurezza proprio sull’argomento SICUREZZA!Il centrodestra ha pugnalato alle spalle tutto l’apparato della Sicurezza. Con la conversione in legge del decreto-legge 112, sono stati attuati tagli alla sicurezza per 3,5 miliardi di euro nel prossimo triennio, in un bilancio che già avrebbe avuto bisogno di essere aumentato e non ulteriormente ridotto, ponendo a serio rischio la possibilità di mantenere livelli accettabili di sicurezza e di tutela per i cittadini. Tutela che si vorrebbe far credere non compromessa con l’impiego di militari onnipresenti su stampa e televisioni, quasi fossero attori di campagne pubblicitarie!”
“Sarà impossibile l’acquisto di autovetture - continua Maccari - di mezzi, di strumenti utili per svolgere il servizio, nonché la possibilità di avere risorse sufficienti e necessarie per le attività addestrative, per i corsi di formazione, per rinnovare le armi in dotazione, per l’acquisto di munizioni, delle divise e per la ordinaria manutenzione degli uffici e delle infrastrutture, in particolare quelle di accesso al pubblico, che diventeranno sempre più indecorose. I poliziotti continueranno a non vedersi pagati gli straordinari che a tutt’oggi vengono vergognosamente corrisposti con circa 6 euro nette all’ora, saranno costretti a pagare anche la “tassa sulla malattia” di oltre 20,00 euro al giorno, anche se costretti a curarsi per cause derivanti dal servizio a tutela dei cittadini, non viene loro riconosciuta alcuna specificità, né risorse per un contratto di lavoro dignitoso ormai scaduto da quasi un anno, né per il riordino delle funzioni e delle carriere che questo stesso centro-destra aveva proposto come soluzione per aumentare operatività e produttività delle Forze dell’Ordine.” I POLIZIOTTI VENGONO PUGNALATI ALLE SPALLE ED IN PRIMO LUOGO CI RIMETTE LA SICUREZZA DEI CITTADINI Mille poliziotti con un pugnale PIANTATO NELLA SCHIENA denunciano in tutta Italia la reale azione nei confronti della sicurezza del Paese ed esprimono il doloroso sentimento con il quale operano, oggi, tutti gli Appartenenti alle Forze di Polizia!
Con gentile preghiera di pubblicazione e diffusione