OGGETTO: Corso di formazione per Vice Commissari del Ruolo Direttivo ad Esaurimento della Polizia di Stato.
L’Amministrazione evidenzia una incapacità organizzativa che lascia esterrefatti

L’articolo 2, primo comma lettera t), n. 1), del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, ha statuito quanto segue:

I vincitori del concorso sono nominati vice commissari del ruolo direttivo ad esaurimento con decorrenza giuridica ed economica dalla data di inizio del primo corso di formazione ed avviati ai
rispettivi corsi di formazione, di durata non inferiore a tre mesi, organizzati dalla scuola superiore di polizia, distinti in un periodo applicativo presso strutture della Polizia di Stato della durata di un mese e in un periodo formativo non inferiore a due mesi presso la scuola superiore di polizia, differito l’uno dall’altro di almeno sei mesi. Il periodo applicativo decorre per tutti dalla data di inizio del primo corso di formazione. Al termine del periodo applicativo, per il personale vincitore delle annualità dal 2002 al 2005, il corso di formazione è sospeso fino all’inizio del rispettivo periodo formativo. Il periodo di sospensione del corso di formazione non produce effetti ai fini della promozione alle qualifiche di commissario e di commissario capo. Questi ultimi effetti decorrono dalla data di inizio del rispettivo periodo formativo. In caso di cessazione dal servizio per limiti di età
durante il periodo applicativo, ovvero prima del termine del periodo formativo del corso, il personale interessato è collocato in quiescenza con la qualifica di vice commissario, attribuita ai sensi del secondo periodo del presente punto. Coloro che superano l’esame finale di fine corso sono confermati nel ruolo direttivo ad esaurimento con la qualifica di commissario.

In applicazione a quanto sopra, con Decreto datato 11 ottobre 2017, è stato indetto un unico concorso per titoli, riservato ai sostituti commissari in servizio al 1° gennaio 2017 per il conferimento di 1500 posti di Vice Commissario del Ruolo Direttivo ad Esaurimento della Polizia di Stato, ripartiti come segue:

a) trecento posti per l’annualità 2001;
b) trecento posti per l’annualità 2002;
c) trecento posti per l’annualità 2003;
d) trecento posti per l’annualità 2004;
e) trecento posti per l’annualità 2005

Nella giornata di oggi tutti i vincitori del citato concorso hanno iniziato a frequentare il previsto corso di formazione e, nello specifico, la prima parte dello stesso, il c.d. tirocinio applicativo, presso le proprie sedi di appartenenza.

Sebbene i predetti frequentatori “sono nominati vice commissari del ruolo direttivo ad esaurimento con decorrenza giuridica ed economica dalla data di inizio del primo corso di formazione”, l’Amministrazione si è ben guardata dal dotarli di quel materiale che li identifichi come tali!
I Vice Commissari hanno ancora il tesserino di riconoscimento che li identifica come Sostituti Commissari e non sono stati loro consegnati quegli elementi della divisa che ne caratterizzano la nuova qualifica.
Copricapo con fregio in canutiglia di filo dorato su panni di colore bleu, fascia damascata con doppia onda sinusoidale e soggolo da Vice Commissario, distintivo di qualifica, mostreggiature
(alamari in canutiglia), etc… Nulla di tutto questo è stato consegnato ai predetti colleghi e per di più talune Questure sembra stiano pretendendo che gli stessi frequentino il menzionato tirocinio applicativo in divisa, con ciò obbligandoli ad arrangiarsi per ciò che concerne l’obbligo di dotare la stessa in
corrispondenza a quanto previsto per la nuova qualifica di Vice Commissari.
In buona sostanza si sta cercando di sollecitare quei colleghi ad acquistare di tasca propria gli elementi della divisa sopra ricordati!
Quanto sopra è inaccettabile, così come lo è il fatto che – anche questo è certo – l’Amministrazione sta acquistando (quindi chissà quando se ne avrà la disponibilità) appena 1.000
copricapi per i predetti colleghi … che consentiranno un’assegnazione ad appena 2/3 degli stessi.
Codesto Ufficio è quindi invitato ad intervenire urgentemente al fine di porre fine a quella che – senza voler pensare male – è una incapacità organizzativa che lascia esterrefatti.
In attesa di cortese immediato riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP