Commissariato di P.S. di Olbia – Gravissime problematiche che possono minare la salute dei Poliziotti … ed il Questore non risponde al COISP

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Caldo torrido

Roma, 17 agosto 2018

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

Commissariato di P.S. di Olbia – Gravissime problematiche che possono minare la
salute dei Poliziotti … ed il Questore non risponde al COISP.
Richiesta di intervento urgente

Dal 10 giugno 2013 il Commissariato della P.S. di Olbia è stato trasferito nella nuova sede di via Del Castagno. Da allora la nostra Segreteria Provinciale di Sassari è stata costretta ad intervenire innumerevoli volte presso il Questore pro tempore al fine di risolvere le gravissime problematiche rilevate specialmente negli Uffici posti al piano terra del fabbricato, ricavati in due struttura vetrate: un blocco vetrato sul lato ovest che ricomprende il corpo di guardia, un ufficio assegnato alla squadra volante, una stanza che ospita il fotocopiatore, altri due vani inutilizzati da circa 4 anni, proprio a seguito di denunce del COISP in quanto l’originaria destinazione d’uso – uffici ricezione denunce – è
risultata inconciliabile con l’esigenza di tutelare la salute dei lavoratori; un blocco vetrato sul lato est che ospita l’area sportelli ricezione pubblico, gli uffici della P.A.S.I., una stanza per il fotosegnalamento.
Gli ambienti ricavati nelle suddette zone sono tutti caratterizzati dal fatto che presentano ampie pareti vetrate fisse, che, nella quasi totalità dei casi, per periodi più o meno prolungati e in orari differenti a seconda dell’esposizione, sono interessate da irradiazione diretta dei raggi solari. Inoltre tutte le stanze ubicate nei citati corpi vetrati sono prive di aperture che consentano di attingere aria direttamente dall’esterno ed hanno porte di accesso che affacciano in ampie zone comuni interne, (sala d’attesa nel corpo lato ovest – zona sportelli ricezione pubblico nel corpo lato est).
Se le zone comuni potrebbero essere ambienti sufficientemente arieggiati, sempre che venga riparata la porta scorrevole che dovrebbe consentire l’ingresso del pubblico che creerebbe una favorevole corrente d’aria (attualmente rotta e che rimane quindi chiusa, costringendo peraltro i cittadini ad effettuare un lungo percorso in zone anche al di fuori della possibilità di controllo diretto da parte dell’operatore di vigilanza o di altro personale in servizio), stessa cosa non può affatto dirsi per i citati ambienti di lavoro (corpo di guardia, squadra volante, area sportelli ricezione pubblico e uffici della P.A.S.I., foto-segnalamento) ove il COISP, nel corso di un sopralluogo effettuato ai sensi dell’art. 50
comma 1 lett. a) del D.Lgs. 81/2008, peraltro in una delle giornate più fresche di questo mese di agosto, ha rilevato temperature anche di 34,4°C e umidità superiore al 28%, con ciò determinando un significativo malessere psicofisico sugli operatori di Polizia che vi prestano servizio e una situazione di gravissimo pericolo per la loro salute, in violazione delle norme del citato decreto che statuiscono l’obbligo di un microclima adeguato negli ambienti di lavoro Quanto sopra – ha denunciato il COISP di Sassari al Questore di quella provincia con più note, in ultimo il 23 giugno e 4 agosto c.a., mai riscontrate dal predetto (sic) – è dovuto sia ad una errata progettazione della struttura e dell’impianto di aerazione e climatizzazione (mancanza di finestre che attingano aria direttamente dall’esterno, posizionamento dell’impianto di climatizzazione chiaramente sbagliato oltre che inadeguato) che al ripetuto mancato funzionamento del ridetto impianto di climatizzazione.
Ebbene, è di ieri la notizia della riparazione del citato impianto. In mancanza però di un
contratto per la manutenzione e l’assistenza sia dello stesso impianto di condizionamento che di quello di ventilazione forzata, in modo da garantire la continuità del suo funzionamento e interventi rapidi, nell’ordine delle 48/96 ore, in caso di avaria, tale attuale riparazione appare l’ennesimo intervento in emergenza, dopo quasi un anno di non funzionamento dell’impianto in cui i Poliziotti hanno dovuto lavorare in condizioni climatiche inadeguate e pericolose per la loro salute così come accadrà al prossimo guasto in assenza del citato richiesto contratto di manutenzione e assistenza continuativa.
Codesto Ufficio è quindi pregato di intervenire sulla questione, ottenendo soluzioni durevoli nel tempo e non riparazioni all’occorrenza che – come dimostrato – non sono adeguate per garantire la salute dei Poliziotti che operano in un Ufficio di Polizia il cui edificio ove è ubicato presenta delle caratteristiche strutturali (chiaramente errate) che rendono imprescindibile la costante e piena efficienza dell’impianto di condizionamento dell’aria e di ventilazione meccanica.
Vorrà inoltre sollecitare il Questore di Sassari a fornire riscontro alle note della Segreteria
Provinciale del COISP, nel rispetto di quelle “relazioni sindacali” che il predetto non può affatto negare come purtroppo sta incomprensibilmente facendo adesso.
In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

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