COISP TREVISO: REPARTO MOBILE, SIAMO CARNE DA MACELLO! ORA BASTA..

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COMUNICATO STAMPA

CARNE DA MACELLO!!!! ORA BASTA SIAMO STANCHI DI ESSERE BERSAGLIO DI INFILTRATI RIVOLTOSI

STANCHI DI FARE DA BESTAGLIO E VEDERE SOGGETTI CHE POSSONO AGGREDIRCI E DISTRUGGERE QUANTO SI TROVANO DAVANTI SENZA ESSERE PUNITI, LA SEGRETERIA PROVINCIALE COISP DI TREVISO HA INIZIATO AD ATTUARE TUTTE LE FORME DI PROTESTA . INIZIANDO CON LO SCENDERE IN PIAZZA UNITAMENTE AD ALTRE SEGRETERIE COISP.

E' ora di finirla.

Il COISP di Treviso lunedì 26 novembre 2012 unitamente alle Segreterie Provinciali COISP della Regione Veneto si porterà a Padova, davanti la sede del Reparto Mobile, per contestare la campagna di denigrazione e discredito nei confronti degli appartenenti alla Polizia di Stato

Anche se ieri non vi sono stati episodi di violenze, nelle ultime settimane, le piazze italiane sono state lo scenario di violente guerriglie da parte di estremisti e rivoltosi che nella violenza trovano il loro fine

La demagogia populistica attuata oltre a dimenticare che l'operatore di Polizia è legittimato all'uso della forza contro gli infiltrati rivoltosi organizzati militarmente, che, muniti di caschi, bastoni,biglie in acciaio, bombe carta, scudi in plexiglass, etc., attaccano le forze di Polizia in quanto rappresentano lo Stato, non vede che Noi,.non usiamo il manganello contro inermi studenti o pacifici operai.

Stanchi della pura retorica, o trovata elettorale che ci fa subire degli interrogativi o passare per aggressori fingendo di non sapere che condividiamo totalmente gli obiettivi delle manifestazioni e che avremmo voluto essere insieme ai tanti dipendenti pubblici o lavoratori comuni che esprimevano pacificamente il loro dissenso, abbiamo deciso di attuare tutte le forme di protesta legittime iniziando con lo scendere in Piazza

Gli episodi accaduti negli ultimi anni con il ferimento di numerosi colleghi o manifestanti, con distruzione di beni devono cessare e si deve ritornare ad avere quella libertà dovuta e costituzionalmente espressa.

Prima che la situazione degeneri totalmente i legislatori devono elaborare nuove formule di contrasto a qualsiasi espressione di violenza di massa o collettiva, come avviene per le manifestazioni sportive o come le norme che permettano alla Polizia di impedire a pregiudicati o indagati per reati inerenti l'ordine pubblico solo di avvicinarsi a cortei, manifestazioni o qualsiasi altra forma di aggregazione collettiva.

Ogni persona di buon senso ed amante la pacifica convivenza tra i cittadini dovrebbe condividere questa nostra richiesta e ha il diritto di esprimere il proprio dissenso e la sua opinione nel pieno rispetto della Legge; ha il diritto di manifestare pacificamente e civilmente la sua opposizione.

Basta con le guerriglie urbane, con la distruzione di beni pubblici o privati, con il ferimento di uomini o donne con la divisa o con la volontà di eliminare l'avversario o il contendente politico.”

Treviso 25 novembre 2012

LA SEGRETERIA PROVINCIALE COISP

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