COISP / STALKING: ONS, A GENNAIO 13 OMICIDI ‘FAMILIARI’, AUMENTANO DONNE CHE UCCIDONO (Adnkronos)

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STALKING: ONS, A GENNAIO 13 OMICIDI 'FAMILIARI', AUMENTANO DONNE CHE UCCIDONO 'AVVIARE PERCORSI DI RISOCIALIZZAZIONE PER RIDURRE INCIDENZA FENOMENO' Roma 31 gen. (Adnkronos) – "Il 2013 sembra cominciare drammaticamente come e' terminato il 2012", con 13 omicidi 'familiari o domestici' nel solo mese di gennaio. E, leggendo bene le cronache, notiamo una variabile quasi sconosciuta o sottostimata: la mano omicida delle donne". A lanciare l'allarme e' l'Osservatorio Nazionale Stalking (Ons), che ricorda, in una nota, alcuni degli ultimi casi. "Il 26 dicembre a Brindisi una donna uccide e da' fuoco al suo ex; il 24 gennaio a Ferrara uccide il suo ex, lo veglia per due giorni e premedita di dargli fuoco; infine oggi a Trebisacce una ragazza ha ucciso il padre e ne ridotto il cadavere in pezzi". Si tratta, spiega l'Ons, di "omicidi che hanno come movente la separazione non accettata e la menzogna e che esprimono una particolare efferatezza". Per combattere lo stalking – che viene comunque praticato da una maggioranza di uomini – dal 2001 gli esperti dell'Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (in particolare dei dipartimenti dell'Ons, del Centro Presunti Autori, dell'Osservatorio Sicurezza e dell'Osservatorio Nazionale sulla Violenza Psicologica), in collaborazione con il Sindacato di Polizia Coisp, dal 2009 con la Commissione Sicurezza di Roma Capitale e dal 2011 con l'Assessorato Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, portano avanti il progetto 'Stalking Care'. Con questo progetto "i volontari si prendono cura di tutte le persone che direttamente o indirettamente subiscono o agiscono tutte le forme di violenza, sia uomini che donne, presunte vittime e presunti autori". L'Ons offre percio' consulenza, attraverso i suoi volontari psicologi e psicoterapeuti, ai presunti autori, si legge nella nota, "lavorando sulle loro difficolta' ad elaborare ed accettare un abbandono: questa e' l'unica modalita' per stroncare la recidiva del persecutore e permettere alle vittime di tornare a condurre una vita normale". Grazie a un percorso "di ri-socializzazione il 45% degli stalker ha raggiunto un completo contenimento degli atti persecutori, mentre nel 20% dei casi si e' verificata una significativa diminuzione dell'attivita' vessatoria, della recidiva, e la prevenzione degli agiti piu' gravi. Sarebbe importante prevedere nella legge 612-bis il percorso di ri-socializzazione per il presunto autore per diminuire l'incidenza dello stalking". (segue) (Cpa/Ct/Adnkronos) 31-GEN-13 17:27 NNNN

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