Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Ventimiglia – Persistente violazione degli obblighi statuiti dal vigente ANQ

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Roma, 17 aprile 2019

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

OGGETTO: Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Ventimiglia – Persistente violazione degli obblighi statuiti dal vigente ANQ – Richiesta di intervento urgente

Lo scorso 9 marzo il COISP di Imperia inviava una nota al Coordinatore del Centro
di Cooperazione di Polizia e Dogana di Ventimiglia, un Commissario Capo della Polizia di Stato, lamentando il fatto che proprio tale Coordinatore «da almeno due anni non effettua le previste giornate formative previste dall’art. 20 del vigente ANQ pur essendo egli stesso tenuto ai medesimi doveri formativi disposti dall’Amministrazione» e chiedendogli «quali sono i fattori critici che (gli) impediscono da anni … di effettuare l’aggiornamento e, soprattutto, l’addestramento al tiro secondo le direttive ministeriali».
Non avendo avuta alcuna risposta, la nostra Segreteria Provinciale, il 3 aprile, inoltrava
altra missiva al citato Coordinatore ricordandogli che «Le disposizioni contenute nel vigente Accordo Nazionale Quadro si applicano a tutto il personale dei ruoli della Polizia di Stato con esclusione dei dirigenti (art. 2.1)» e che «Tale previsione se da un lato ha permesso anche ai Funzionari della Polizia di Stato che rientrano tra il personale contrattualizzato di beneficiare delle medesime norme di tutela valevoli per tutto il restante personale, dall’altra parte, ha introdotto un graduale approccio al rispetto delle regole definite dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza limitando frequenti e personalistiche interpretazioni da parte dei Funzionari medesimi», per poi sollecitargli un riscontro alla missiva del 9 marzo, rammentargli che anche i «funzionari contrattualizzati» devono «comparire nella programmazione settimanale dei turni nonché di apporre la propria firma di presenza
giornaliera nell’apposito stampato» e infine lamentare che «presso il CCPD l’aggiornamento settoriale viene effettuato solo sulla carta con modalità non coerenti con i dettami previsti dalla circolare ministeriale del Capo della Polizia: materie inventate e docenti inesistenti. Il personale turnista, ad esempio, viene comandato di servizio “aggiornamento settoriale” nella giornata del martedì, ma poi per i motivi suddetti viene impiegato a lavorare o in attività alternative (tipo cambiare le bandiere esterne all’ufficio o fare il giro posta etc.) che saranno anche istruttive, ma poco hanno a che fare con l’aggiornamento professionale!».
L’8 aprile, finalmente, la risposta … che tale, ad onor del vero, non può certo definirsi.
Il Coordinatore del Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Ventimiglia, dopo aver
esaltato il proprio «agire” che, precisava, era rivolto «al rispetto dei principi generali di efficienza, efficacia ed economicità della cosa pubblica tenuto conto delle oggettive difficoltà connesse alla carenza di organico», dichiarava che «l’attività … connessa con l’aggiornamento e addestramento professionale dello scrivente è stata fatta ed attuata tenuto conto degli impegni di servizio preminenti» e che «rispetto all’obbligo di firma e orario di servizio, viene osservata la disciplina della circolare nr. 559/A/2/MASS.NORGEN.120/023923 del 21 dicembre 2012».
Concludeva la sua missiva affermando che «Con riferimento all’episodio delle bandiere …
alcuni dipendenti, interforze, in un momento di pausa si sono adoperati, spontaneamente,
per la sostituzione delle bandiere che lo scrivente aveva provveduto a richiedere in quanto oramai usurate e logore…».
Beh, la risposta al COISP di Imperia da parte del Coordinatore del CCPD di Ventimiglia
testimonia una sostanziale volontà di ignorare gli obblighi statuiti dall’ANQ ma anche evidente difficoltà a gestire corrette relazioni sindacali.
L’episodio delle bandiere, per cominciare, non era stato difatti riportato dal COISP
per lamentare il fatto che la loro sostituzione era stata fatta ad opera di personale della Polizia di Stato ma quale esempio delle attività cui costantemente i Poliziotti del Centro di Cooperazione sono obbligati nelle giornate in cui dovrebbero svolgere aggiornamento settoriale, come da ordine di servizio.
La circolare del Capo della Polizia del 21 dicembre 2012, poi, non esonera certo i funzionari
contrattualizzati dall’essere inseriti nella pianificazione settimanale dei servizi né dall’apposizione della firma di presenza giornaliera nel c.d. foglio firma, ma esclusivamente, nel caso si tratti di dirigenti di Uffici, dal loro inserimento nell’ordine di servizio.
L’aggiornamento professionale e ancor più l’addestramento al tiro, del personale del Centro
come anche del Coordinatore, non possono certo essere ignorati avanzando come scusante esigenze di servizio preminenti che tali non sono o per le oggettive carenze di organico.
L’aggiornamento professionale e ancor più l’addestramento al tiro devono essere svolti
e non come accaduto in più occasioni come ad esempio lo scorso 9 aprile, quando un Poliziotto comandato di aggiornamento settoriale con turno 8-14 ha passato la mattinata a girarsi i pollici in quanto il Coordinatore del CCPD non aveva chiesto i moduli settoriali e-learning previsti.
L’aggiornamento professionale e ancor più l’addestramento al tiro deve essere svolto da TUTTI.
L’efficienza ed efficacia della cosa pubblica dipende anche dall’assolvimento di tali momenti
formativi, come anche la stessa sicurezza e incolumità del personale tutto.
Tutto ciò premesso, codesto Ufficio è pregato di intervenire con cortese urgenza al fine
di riaffermare, presso il CCPD di Ventimiglia, il rispetto gli obblighi statuiti dalle norme contrattuali inerente TUTTO il personale.

In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

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