Bozza di circolare relativa ai servizi di Sicurezza e Soccorso in montagna – Osservazioni e richiesta incontro

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Roma, 3 agosto 2018

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

Bozza di circolare inerente i Servizi di sicurezza e soccorso in montagna a cura della Polizia
di Stato per la stagione invernale 2018/2019.
OSSERVAZIONI E RICHIESTA DI INCONTRO

In merito all’allegata bozza di circolare in oggetto indicata, trasmessa da codesto Ufficio con nota datata 27.07.2018, il COISP rappresenta quanto segue.
Durante gli incontri tenutisi lo scorso anno relativamente ai servizi in argomento, il COISP aveva chiesto all’Amministrazione, trovando da questa piena condivisione, di impegnarsi ad avviare, immediatamente al termine della stagione sciistica 2016/2017, un tavolo di confronto con le OO.SS. che avrebbe dovuto portare a stabilire, sulla base degli elementi oggettivi rilevati in questi ultimi anni (numero di interventi, estensione di ogni singola località, tempi di intervento dettati anche dalle varie condizioni logistiche, presenza altre Forze di Polizia, etc..), quella che deve essere la composizione minima del team di
Poliziotti da impiegare presso ogni località sciistica al fine di garantire l’efficienza del servizio ma soprattutto la sicurezza dei nostri colleghi.
Alla bozza di circolare per la quale sono le presenti osservazioni non risulta allegato alcuno dei dati oggettivi di cui sopra, né l’Amministrazione ha inteso autonomamente convocare un incontro con le OO.SS. per una loro analisi.
Ancora una volta, quindi, è il COISP che sollecita l’Amministrazione a predisporre in maniera responsabile la composizione dei team per i servizi in argomento e la sollecita a fornire i dati sopra citati in previsione di un incontro da tenersi quanto prima che con la presente è pure richiesto.
Nell’attesa, pertanto, di poter effettuare quell’analisi che pare proprio non sia stata fatta da codesto Dipartimento (se invece è stata compiuta è opportuno che ne sia portato a conoscenza il Sindacato in maniera compiuta), nel merito della bozza di circolare di cui all’oggetto si rileva già da subito l’assoluta insufficienza del numero di operatori destinati a Cortina d’Ampezzo dove ci sono 3 comprensori sciistici, Lagazuoi – Tofana la Valles – San Vito (appartenente addirittura ad altro comune e non collegato come impiantistica) e dove è previsto l’invio di soli 7 (sette) operatori, mentre secondo i parametri stabiliti nella stessa bozza di circolare (n. 3 operatori per comprensorio per garantire le turnazioni ed i riposi) è opportuno l’impiego di almeno 9 (nove) operatori.
Quanto, poi, al “Regolamento per l’attività di sicurezza e soccorso in montagna …” approvato con decreto del Capo della Polizia del 29 dicembre 2015, si rileva che già al primo anno di applicazione dello stesso si è evidenziata una singolarità che andrebbe senz’altro risolta.
Detto “Regolamento” prevede, difatti, un punteggio aggiuntivo “per ogni stagione in cui è stato prestato servizio in qualità di responsabile o di operatore del team”.
Ebbene, se a parità di condizioni ciò potrebbe avere una sua logica, la cosiddetta “equa rotazione tra il personale”, introdotta a decorrere dalla passata stagione sciistica, pone in una situazione di evidente disparità di trattamento gli operatori che prestano servizio in Uffici dove le istanze per lo svolgimento dei servizi in questione sono superiori al numero massimo di dipendenti da poter utilizzare, rispetto a quegli altri che non si trovano nelle medesime condizioni.
È quindi di assoluta necessità una revisione del citato Regolamento, oppure una sua
“interpretazione”, che attribuisca il citato punteggio aggiuntivo anche a quei colleghi i quali, pur rientrando in graduatoria entro il numero massimo complessivo di personale da impiegare nei servizi in argomento, non svolgeranno detto servizio in questa stagione, come è già successo ad altri nella stagione passata, per la questione dell’equa rotazione, al pari dei colleghi che si trovano in una Questura o altro Ufficio dove non vi sono altri abilitati e che si troveranno ad effettuare servizio ogni anno.
In altre parole andrebbe riconosciuto il citato punteggio aggiuntivo sia a chi effettua il servizio che a quanti non lo effettuano “a causa della rotazione” e che, nel tempo, potrebbero irragionevolmente essere costantemente superati da quegli operatori che non sono costretti a subire alcuna rotazione.
Nella determinazione dei punteggi, infine, riteniamo che vada anche premiata la disponibilità data come “numero di stazioni” indicate nell’istanza da parte degli operatori interessati ai servizi in argomento.
In attesa del richiesto incontro e dei dati pure chiesti, l’occasione è gradita per inviare i più
Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

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