Bari, un’Amministrazione locale indifferente dei diritti dei Poliziotti e delle prerogative sindacali – Adesso basta!

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Roma, 26 ottobre 2018

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

Bari, un’Amministrazione locale indifferente dei diritti dei Poliziotti e delle prerogative sindacali – Adesso basta!

La realtà a Bari è quella di una Amministrazione locale che ha sempre rifiutato qualsiasi confronto con il Sindacato, che ha sempre mal tollerato le giuste rivendicazioni dei rappresentanti del COISP e la loro richiesta di rispettare le prerogative del Sindacato e che con il chiaro intento di far
cessare quel rivendicare con orgoglio i diritti dei Poliziotti piuttosto che allinearsi e sottomettersi ad un modo di gestire la cosa pubblica affatto rivolta ad una maggiore efficienza dell’apparato sicurezza ed al rispetto del personale, ha più volte posto in essere comportamenti ritorsivi nei confronti dei Segretari Provinciali e Regionali di questa O.S. e non di meno nei confronti di tutti i Poliziotti che aderivano o manifestavano apprezzamento nei confronti di questa sigla sindacale … appoggio e apprezzamento che tuttora, purtroppo per determinati soggetti, permangono grazie alla ferma volontà di moltissimi colleghi di far cambiare questo modo ingiusto di guidare la Polizia di Stato in quella provincia.
Un Questore di Bari ben si guarda dal rispondere ai quesiti e alle rivendicazioni che il COISP pone nell’interesse dell’intera categoria e da mesi si nasconde alle richieste di colloquio avanzate dal Sindacato; un Ufficio Relazioni Sindacali della Questura che prende tempo, non risponde, rimanda, sfugge di fronte al nostro Sindacato che, legittimamente, chiede giustizia, trasparenza e correttezza;
un NOP Puglia ove chi lo comanda conduce una personale battaglia nei confronti di nostri iscritti che invece chiedono semplicemente equità e correttezza oltre che il rispetto delle regole; una Anticamera del Gabinetto composta da 4 persone che smistano posta e fanno da autisti ai funzionari mentre due soli poliziotti per turno sono costretti a fronteggiare migliaia di extracomunitari al CARA e al Centro
Rimpatri, aspettando da mesi risposte circa le condizioni lavorative cui sono obbligativi e che mettono a forte rischio la loro incolumità personale; reiterate violazioni dell’ANQ, impiego in orari difformi, doppi turni nella stessa giornata divenuti consuetudine, personale obbligato a proseguire il turno di servizio, senza alcuna pausa per la fruizione del pasto, per adempiere ad altri servizi affatto imprevedibili ed emergenti ma addirittura programmati; provvedimenti disciplinari a carico di rappresentanti del COISP annullati dal TAR con l’Amministrazione che propone appello seppur
le motivazioni del Giudice Amministrativo non lasciano dubbi sull’illegittimità della sanzione;
un Ufficio Servizi gestito da personale che riveste cariche sindacali in altra O.S. (è forse necessario specificare cosa può accadere?); un Ufficio del Personale cui è posto un Dirigente di Polizia ma che di fatto pare gestito del tutto da un funzionario dell’Amministrazione Civile dell’Interno … e molto altro ancora.
Ebbene, in aggiunta a quanto sopra, sovente abbiamo anche dovuto assistere alle risposte evasive e assolutamente di parte di codesto Ufficio per le Relazioni Sindacali. Adesso però è l’ora di smetterla.
In assenza di seri ed immediati interventi da parte di codesto Ufficio, sarà cura di questa Segreteria Nazionale farsi carico di affrontare direttamente ognuna delle tante questioni segnalate e andare fino in fondo, anche con metodi che potranno non piacere, ma chiaramente pienamente legittimi, fino alla loro completa e definitiva risoluzione.
Sta a codesto Ufficio decidere se è il caso di portare ad estremi conseguenze la mancanza del benché minimo rigurgito di buon senso che da troppo tempo si manifesta da parte di chi si trova a comandare l’Amministrazione della P.S. a Bari.
Si attende urgente riscontro anche nei fatti.

Cordiali saluti

La Segreteria Nazionale del COISP

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